Vacanze Sicure in Trentino: come ci prendiamo cura di te

Il Trentino è aperto e pronto ad accoglierti.

Nelle nostre guide puoi scoprire tutte le misure adottate dai nostri operatori e fornitori di servizi turistici per tutelare te e i tuoi cari

Dalla terra alla tavola: la guida alle raccolte autunnali

Per chi più che una vacanza, cerca un'esperienza

"L'autunno è come una seconda primavera"
Queste semplici parole di Albert Camus, ci restituiscono con immediatezza la ricchezza della bella stagione che sta per iniziare. L'autunno è stagione gentile, di rinascita, proprio come la primavera. Se non fossimo abituati per convenzione a far coincidere l'inizio dell'anno con il 1° gennaio, sarebbe forse settembre il momento in cui segnare la ripartenza quando, ancora con la pelle abbronzata e i vestiti leggeri, ci risediamo ai banchi e alle scrivanie, con tanti nuovi progetti da portare avanti.

Così è anche per la natura: i campi nutriti dal sole estivo e dai piovaschi dissetanti (come vuole quel detto locale che recita "temporal d'agosto rinfresca il bosco") restituiscono in autunno i loro frutti, molti dei quali alla base dell'agricoltura trentina; la nostra piccola provincia, che si estende dal Garda fino alle Dolomiti, ha diverse produzioni che maturano alla fine dell'estate, come l'uva, le olive, il mais e le mele. Ma anche il bosco lascia per l'autunno i suoi frutti migliori, proprio mentre vira i suoi colori, arricchendosi di funghi e di ricci che maturando si aprono scoprendo la lucentezza delle castagne.

Se anche tu ti senti emozionato dall'arrivo dell'autunno e hai voglia di assaporarlo fino in fondo, segui questa guida che abbiamo preparato per te e scopri come conoscere da vicino le raccolte autunnali e toccare, in alcuni casi proprio letteralmente con mano, i frutti variegati del Trentino e soprattutto per conoscere da vicino la storia di chi queste produzioni le conserva e le cura con il proprio lavoro.

#1

La vendemmia

Sono più di 9 mila gli ettari coltivati a vigna in Trentino e la vendemmia rappresenta per molte aziende e famiglie un momento di lavoro ma anche di incontro e condivisione. Con il progetto VendemmiAmo promosso dalla Piana Rotaliana puoi partecipare anche tu attivamente alla raccolta, vivendo una giornata attiva immerso nella campagna e nella verace vita locale.

#2

A tu per tu con il fungo

Camminare sui tappeti di aghi di larice e foglie di castagno, con gli occhi ben aperti e quell'inconfondibile profumo... È proprio una bella sfida trovare i funghi, e poi dà soddisfazione gustarli con una tagliatella fresca! Certo è che vanno scelti con attenzione, per questo ti proponiamo di farlo in compagnia di un esperto.

#4

Antiche radici

Il Pomellone, la Calvilla, la Bianca d'inverno, la Carlona, la Ruggine Reale... Sembrano i soprannomi dei fedelissimi frequentatori del bar del paese, ma invece sono le varietà di mele antiche recuperate in Val di Non, ai margini delle più famose colture. Vederle ancora sull'albero che le ha portate a maturazione, in tutta la loro diversità, è la miglior maniera per conoscerle.

#5

Le castagne De.Co.

L’ambiente mitigato del Lago di Garda ricorda il paradisiaco giardino dell’eden, dove la vegetazione si avvicina a quella mediterranea ed offre frutti generosi quasi durante tutto l’arco dell’anno. E l’autunno è una delle stagioni più ricche: le olive sono pronte per essere raccolte e le castagne lucide e gonfie fanno capolino dai ricci. I marroni di Campi sono fra i più rinomati e preziosi della zona, al punto che è nata un’associazione di tutela per garantirne coltivazione, raccolta e qualità. In alcuni castagneti, seguendo ogni regola, potrai prendere parte alle gioie del bottino.

Pubblicato il 11/09/2020