I racconti di chi lavora e vive il lago

Le peculiarità degli specchi d'acqua del Trentino 

Dalla pesca, al windsurf passando per i vini. Queste sono le storie di alcuni personaggi che hanno lasciato un'impronta fondamentale per lo sviluppo turistico dei laghi del Trentino. Non si può non sentire la testimonianza di Vasco Renna per raccontare la nascita del windsurd sul Lago di Garda, come non si può non sentire Walter Arnoldo per parlare della nascita del progetto Trentino Fishing e della pesca nei laghi della Valsugana.

Testimonianze e voci che si intrecciano alle storie di come si sono sviluppati alcuni prodotti turistici sui laghi del Trentino, come la canoa, vista sia come sport per gli agonisti che come attività per semplici appassionati  per scoprire la flora e la fauna del lago di Caldonazzo. A raccontare questa vicenda, è Matteo Ciola che con la sua famiglia da generazioni gestisce il Lido di Caldonazzo.

Poi c’è chi il lago lo vede sempre dall’alto: Nicola Donini, che di professione fa il pilota di parapendio e può godersi le acque calme e limpide di Molveno, comodamente seduto sopra le nuvole. Altro sport di tendenza che si può praticare, al momento solo su due laghi del Trentino, è il wakeboard, portato sul lago di Ledro da Davide Zanoni. 

Infine il racconto di Marco Pisoni della sua Cantina, a pochi passi dal Lago di Garda e di come la produzione di vino sia influenzata da un vento particolare: l'Ora del Garda.

#1

Vasco e Nicolò Renna

La nascita e lo sviluppo del windsurf sulle sponde trentine del lago di Garda non può che andare a braccetto con la storia di Vasco Renna. Torbole era un paesino di pescatori, la barca a vela era considerata uno sport d’elite. 

#2

Walter e la pesca 

Walter Arnoldo, titolare dell’Hotel Sport di Levico è stato uno dei primi a credere nelle potenzialità del lago per lo sviluppo del turismo legato alla pesca.
Erano gli anni Sessanta, quando Aldo, padre di Walter, decise di investire sulle rive del lago di Levico. 

#3

La Cantina Pisoni 

Una storia fatta di passione, lavoro e ottimi vini, quella dei cugini Marco e Stefano che sono la quarta generazione della Cantina Pisoni. La famiglia, infatti, si occupa di vino fin dal 1852 nella Valle di Cavedine. 

#4

Matteo e la canoa 

Matteo Ciola gestiosce il Lido di Caldonazzo dal 1997 e ha sempre creduto nella vocazione sportiva del Lago di Caldonazzo, investendo in prima persona in progetti dedicati all’attività agonistica della canoa. 

#5

Il wakeboard a Ledro

Uno sport ecologico, divertente e adatto a tutti. Non serve, infatti, essere personal trainer per praticare il wakeboard. A portare questa disciplina sul Lago di Ledro, nel 2018, è stato Davide Zanoni, trentino di 29 anni. 

#6

Nicola e il parapendio

Figlio d’arte, Nicola Donini, aveva solo 17 anni quando è diventato campione italiano di Parapendio. Tra una competizione e un allenamento, ora accompagna le persone in volo sul lago di Molveno e sopra le Dolomiti di Brenta.

 

#7

Matteo Anesi e i laghi di Pinè

Aveva solo 21 anni, quando tra applausi, boati e lacrime agli occhi, tagliò il traguardo delle Olimpiadi invernali di Torino nel 2006, vincendo l’Oro olimpico nell’inseguimento a squadre. Stiamo parlando di Matteo Anesi, campione di Baselga di Pinè di pattinaggio di velocità sul ghiaccio, che ha mosso i primi passi sui laghi ghiacciati della zona. 

Pubblicato il 29/05/2020