Valsugana e Lagorai

Vigolo Vattaro
Raccolta dei lamponi
Piccoli frutti della Valsugana
Lago di Caldonazzo
Valle dei Mocheni
Lago di Levico
Formaggi di Malga
Catena del Lagorai

Dalla zona di Folgaria e Lavarone si può raggiungere l’altopiano della Vigolana, ai piedi dell’omonima montagna, conosciuto per la ricca e pregevole produzione di frutta ed ortaggi.
Di qui si può  scendere pe runa bella strada panoramica in Valsugana, terra dal paesaggio assai vario e ricca di produzioni agroalimentari che la sapienza di molte aziende artigiane trasforma in ottimi prodotti gastronomici.

Dall’abitato di Pergine Valsugana si può raggiungere la Valle dei Mocheni, territorio caratterizzato da un'agricoltura di montagna, che ha mantenuto una forte identità culturale, la quale si riflette nelle sue prelibate produzioni gastronomiche. L’agricoltura della valle è impegnata nella coltivazione dei piccoli frutti e lungo il Sentiero ad essi dedicato si può scoprire come crescono e maturano fragole, fragoline, lamponi, more, mirtilli e ribes.

Proseguendo lungo la Valsugana verso sud, superati i bellissimi laghi di Caldonazzo e Levico ci viene incontro la catena montuosa del Lagorai, un vero e proprio gioiello naturale e paesaggistico. A metà valle, dall’abitato di Roncegno Terme, ci si può addentrare verso gli alpeggi della catena montuosa, dove si produce il Formaggio di Malga del Lagorai, Presidio Slow Food. La zona di Roncegno Terme, così come alcune aree dell’altopiano della Vigolana, sono vocate alla coltivazione del castagno, al quale sono dedicate alcune manifestazioni autunnali e da cui si ricavano alcune prelibatezze, quali ad esempio le castagne sotto spirito e la crema di marroni.

In Valsugana, negli ultimi anni si sta riaffermando la coltivazione dell'antica e particolare varietà di Mais Spin, il cui nome deriva dalla forma arcuata dei chicchi dai quali si ricava un’ottima farina per la polenta. Tappa obbligata in Lagorai sono i rifugi dove è possibile gustare i salumi di produzione locale, come la lucanica e lo speck trentino,  e il sapore “fiammante” del Parampampoli, la tipica bevanda calda fatta con caffè, vino, grappa e zucchero.