TREKKING E RIFUGI, IMPAGABILI ESPERIENZE ALPINE

L'escursionismo è un’esperienza coinvolgente e alla portata di tutti grazie a oltre cinquemila chilometri di sentieri e una rete di strutture in quota dove pernottare e trovare ristoro. Particolarmente suggestivo è il Sentiero della Pace, 520 km, ma sono decine i percorsi di 2-3 giorni tra montagne e vallate

Il modo più semplice per ammirare bellezza delle montagne è farlo a piedi, passo dopo passo, alla scoperta di cime e vallate, circondati da un paesaggio unico che cambia a ogni svolta. Con oltre cinquemila chilometri di sentieri, sempre ben segnalati e mantenuti percorribili, il Trentino è fra i luoghi più apprezzati dagli appassionati del trekking, con percorsi di ogni difficoltà. Per organizzare itinerari di più giorni sono a disposizione Guide Alpine e Accompagnatori di Media montagna, con un’approfondita conoscenza del patrimonio ambientale e culturale, indispensabili compagni in grado di far scoprire agli escursionisti la cultura millenaria di questi luoghi.

Questa estesa rete di sentieri può contare sulla costante manutenzione della Società degli Alpinisti Tridentini, la più importante istituzione della montagna trentina: fondata nel 1872, oggi annovera quasi 27 mila soci e gestisce 35 rifugi e numerosi bivacchi.

In tutto il Trentino sono attivi ben 146 rifugi alpini, dove gli escursionisti possono trovare ristoro o pernottare durante un itinerario di più giorni. Qui si ritrova, immutato, quello spirito di condivisione genuina che rende la vita di montagna un’esperienza autentica.

A partire dal 20 giugno - tradizionale data di avvio della stagione in alta montagna (ma a quote inferiori molti sono aperti nei weekend fin dalla primavera) - raggiungere un rifugio è un’esperienza stimolante, unica e alla portata di tutti. Emozioni che si rinnovano ad ogni passo e la prima è quella prodotta dalla percezione del silenzio. Poi, man mano che si sale in quota, le emozioni si moltiplicano tra il dilatarsi dell’orizzonte, gli incontri inaspettati con gli animali che popolano questo mondo fatto di natura e rocce, i profumi, i colori ed i riflessi dei ghiacciai, il rumore dell’acqua. Trascorrere una o più notti in un rifugio alpino, ai piedi delle grandi pareti delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale Unesco, è un’esperienza che davvero vale la pena provare. Un normale allenamento al camminare consente di raggiungere la maggior parte dei rifugi del Trentino. Alcuni sono particolarmente indicati per le famiglie perché vicini a impianti di risalita o accessibili dai passeggini con una breve escursione priva di dislivelli impegnativi.

 

Riaperto il rifugio SAT Prospero Marchetti sullo Stivo

Il Rifugio SAT Stivo-Prospero Marchetti, sotto la cima del Monte Stivo che domina la conca di Arco e Riva, eccezionale punto panoramico sul Lago di Garda, è stato completamente rinnovato e riqualificato. E' stato inoltre dotato di impianto fotovoltaico, il che lo rende energeticamente autonomo all’80% nel periodo estivo. Interamente ri-arredato offre 5 stanze e complessivi 23 posti letto. Facilmente raggiungibile con un comodo sentiero da Passo Santa Barbara, tra la Val di Gresta e la conca dell'Alto Garda.

 

Rifugi "cardioprotetti"

Sono 12 i rifugi del Trentino che nell'estate 2018 disporranno di defibrillatore grazie ad una iniziativa del Tavolo trentino della montagna coordinato da Tsm - Accademia della Montagna del Trentino che ha provveduto anche a formare il personale del rifugio ad utilizzarli in caso di emergenza. Sono i rifugi Tuckett e Pedrotti per il Brenta, Mandrone per l’Adamello, Altissimo per il Baldo, Setteselle per il Lagorai, Rosetta per San Martino di Castrozza, Maddalene per la Val di Non, Vaiolet e Roda de Vael per la Val di Fassa, Vallaccia per il gruppo dolomitico Vallaccia-Monzoni, Sandro Pertini per il Sassolungo e Malga Kraun per il Monte di Mezzocorona.

 

Nuova ferrata Cermis Skyline - La ferrata dei laghi

Una delle novità dell'estate in quota sarà l'apertura a fine giugno della via ferrata Cermis Skyline - la ferrata dei laghi, realizzata sopra i Laghetti di Bombasèl nel cuore del Gruppo del Lagorai. A ideare il nuovo percorso Franco Gionco e la guida alpina Elio Orlandi, già ideatori della "ferrata dell'Aquila" in Paganella. La partenza del nuovo itinerario si raggiunge in circa 40' dalla sommità del Paiòn del Cermis, dove è possibile salire con gli impianti direttamente da Cavalese. Dai laghi di Bombasèl si prosegue in direzione della Forcella del Macaco dove ha inizio la "Bombasel Vertigo". La nuova ferrata risale le balze della cresta Nord Est fino alla vetta del Castel di Bombasèl a 2535 metri. Classificata di media difficoltà, offre anche alcune varianti facoltative (si staccano e si ricongiungono al tracciato principale) più aeree e impegnative. La discesa dalla cima segue la "Bombasèl Higway" che percorre la cresta Nord Ovest e riporta al punto di partenza. Il tempo di percorrenza è di circa 2h e 30'; inclusa l'andata e ritorno dalla località Paiòn, 3h 40'.

Per l'estate 2018 il Collegio delle Guide Alpine del Trentino ripropone il progetto Let’s Dolomites, una serie di pacchetti pensati per chi vuole vivere esperienze di trekking o di attività alpinistiche nei principali gruppi montuosi del Trentino: Adamello, Dolomiti di Brenta, Cevedale, Pale di San Martino, Dolomiti di Fassa e Lagorai, Trento e il Monte Bondone.

Tre sono i filoni ispiratori delle possibili esperienze: Adrenalina (8 itinerari), esperienze multisport, dal trekking a discipline più "avventurose"; Emozione (6 itinerari), ovvero una serie di trekking più articolati alla scoperta dei grandi orizzonti e di panorami mozzafiato tra le montagne; Dalla Guerra alla Pace (8 itinerari), percorsi in quota tra i teatri della Grande Guerra sul "Sentiero della Pace". È possibile scegliere fra pacchetti settimanali di 6/7 giorni con pernottamenti in rifugi e malghe, oppure proposte di tre giorni di attività con due pernottamenti.

I prezzi partono da 355 euro per tre giorni e da 640 euro per i soggiorni di 6/7 giorni (incluso pernottamento e mezza pensione, transfer eventuale, attrezzatura e accompagnamento guida alpina). www.visittrentino.info/guidealpine

 

Ad ognuno il suo trekking

Con oltre 5000 chilometri di sentieri, l'esperienza di un trekking fra le montagna del Trentino è un'opportunità che ogni appassionato deve cogliere. E non necessariamente si devono percorrere i 520 chilometri del Sentiero della Pace che corre dal Tonale alla Marmolada unendo i teatri più significativi della Grande Guerra in Trentino lungo strade militari, sentieri, toccando trincee, fortificazioni, piccoli cimiteri. Il Dolomiti Brenta Trek, per esempio, offre due itinerari ad anello alternativi nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Il percorso “expert”, pensato per soddisfare gli escursionisti più esperti e allenati, è un circuito suddiviso in undici tappe tra sentieri e ferrate, per un dislivello totale di 8.200 metri e 96 chilometri di camminata. Il percorso “country” è invece dedicato a chi ama viaggiare a piedi fra natura e cultura. Parte da Madonna di Campiglio ripercorre il sentiero “San Vili”, un'antica via romana, per raggiungere la Valle dello Sporeggio e quindi la Val di Tovel. Nel Gruppo del Lagorai si può percorrere l'Alta via del granito, una traversata ad anello nel gruppo Cima d’Asta - Cime di Rava, che collega gli unici due rifugi del gruppo. Tre giorni di facili escursioni in cammino fra stupendi paesaggi naturali, ricordi della Grande Guerra, malghe ed alpeggi, testimonianze dell’antica alleanza dell’uomo con la natura.
 

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