Vacanze Sicure in Trentino: come ci prendiamo cura di te

Il Trentino è aperto e pronto ad accoglierti.

Nelle nostre guide puoi scoprire tutte le misure adottate dai nostri operatori e fornitori di servizi turistici per tutelare te e i tuoi cari

Tullio Garbari. Primitivismo e modernità

Il Mart presenta a Palazzo delle Albere a Trento una selezione di opere di Tullio Garbari provenienti dalle raccolte provinciali

21 DICEMBRE 2019 / 23 FEBBRAIO 2020

Interprete di valori profondamente radicati nel territorio trentino, Garbari (Pergine Valsugana, 1892 – Parigi, 1931) è stato un artista e poeta che si è confrontato, ancora giovanissimo, con i protagonisti dell’avanguardia italiana. Appena diciottenne comincia a esporre a Venezia a Ca' Pesaro, partecipando al clima di rinnovamento al quale contribuiscono Arturo Martini, Umberto Moggioli e Gino Rossi.

Le forme semplici, quasi naïf, della sua pittura sono espressione di un "primitivismo colto", nutrito dallo studio del passato e inserito nel dibattito culturale del Novecento: una cultura che Garbari interpreta alla luce della sua personale ricerca spirituale.


Per l’occasione il Mart ritrova alcuni spazi che, alle sue origini, hanno ospitato le Collezioni e le mostre del museo. Questa storia espositiva è protagonista di una serie di video inseriti nel percorso, realizzati con i materiali documentari provenienti dall’Archivio fotografico e mediateca.

Inaugurazione sabato 21 dicembre ore 11.30

 


L'analisi di Vittorio Sgarbi

"È stata mia precisa volontà  restituire palazzo delle Albere alla sua originaria destinazione, come parte integrante del Mart (acronimo che fa riferimento al Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e di Trento), ospitando opere di artisti trentini per diverse ragioni relegate nei depositi.
Non ho avuto dubbi nell’ iniziare questa nuova stagione con l’artista meno locale e più originale, nella sua assoluta autonomia da mode e movimenti: Tullio Garbari. Questa riemersione dai fondi del Mart è anche un ritorno: io vidi la prima mostra di Tullio Garbari proprio in palazzo delle Albere, nel 1984, trentacinque anni fa. E ne conservo il catalogo, a cura di Giorgio Mascherpa con Gabriella Belli e Maria Garbari.

La originalità dell’ artista segna il punto di congiunzione tra primitivismo e modernità, senza alcuna indulgenza per le avanguardie, ponendosi in equilibrio fra le nuove riflessioni di Carlo Carra’ su Giotto, il doganiere Rousseau, Alberto Magri, Lorenzo Viani. Tutti spiriti indipendenti, la cui autenticità  è, letteralmente, originaria. Non è un caso che, con la parola “primitivo”, si indichi un mondo che non è solo quello dell’arte africana, che ispirò Picasso, ma anche quello delle origini della pittura moderna, tra Cimabue, Giotto e Duccio di Buoninsegna.
Primitivi sono, in questa periodizzazione, i pittori del  Trecento e del Quattrocento, il cui nitore  e candore l’opera di Garbari riproduce, più per istinto che per ragione. Ne è pienamente consapevole Garbari. Dopo gli anni della formazione, tra Venezia e Firenze, Garbari ha la sua illuminazione formale a Milano, grazie all’assidua frequentazione con Carlo Carra’ che iniziò nel 1910 (si ricordino opere come “L’ antigrazioso” o “La carrozzella”). 

ll salto nella cultura arcaica avviene proprio grazie a questo incontro, anche se presto  le strade dei due pittori si separeranno. Infatti, il primitivismo di Carrà è eminentemente una questione  formale, mentre quello di Garbari ha una sacralità profonda che nasce dallo studio della espressività emotiva e passionale dell’arte arcaica, e soprattutto di quella popolare. È proprio nella dimensione del sacro che il primitismo di Garbari raggiunge un’autenticità senza precedenti, che trasfigura in visione mistica non solo l’ iconografia devozionale (“San Sebastiano”, “Sant’ Antonio”, la “Composizione apocalittica”, la “Madonna della pace”), ma anche la disarmante semplicità di un soggetto da ex voto come il “Miracolo della mula”.

Quando i grandi artisti raggiungono un diapason così alto, poi la loro ricerca esce dai confini della pittura primitiva, nella quale Garbari eccelle. Nascono così capolavori di ispirazione quasi onirica, al confine con il realismo magico, come la “Sibilla di Terlago”. Alcune agresti ingenuità sembrano coincidere, sul piano della ispirazione, con la pittura successiva, e carica di turbamenti, di Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi, due eccentrici, fuori dalla storia come fu Garbari. Ma Garbari non è un pittore senza tempo. Come osservò Gino Severini: “Lo sforzo di semplificazione e di purificazione interna che si trova nell’opera di Garbari e la sua costante intenzione di mettere in essa un ricco contenuto spirituale lo conduce, per così dire, automaticamente verso uno dei fini più nobili e, nello stesso tempo, dei più attuali: e cioè quello di toccare le intelligenze della folla, nello stesso tempo che quelle della cosiddetta élite”.

Ora, molte cose sono state dette, e si diranno ancora, di Tullio Garbari, e della sua originalità e centralità e autenticità, nei primi trent’anni del secolo scorso. Ma io non voglio risparmiarmi di stupirvi, allargando il campo delle affinità a un altro artista e un altro mondo, come per indicare una necessità e una urgenza dei tempi. C’è infatti, a distanza, e senza collegamento, una singolare consonanza tra l’opera di Tullio Garbari e quella del grande pittore americano, nato soltanto un anno prima di lui, nel 1891: Grant Wood, autore del celeberrimo “American gothic”, di stesura più minuziosa ma di identico  stupore, che caratterizza, oltre che le presenze umane, il paesaggio del grande pittore: anch’esso onirico e incantato. In entrambi i casi si tratta di rappresentazioni di assoluta verginità. Si accostino opere come “Riposo sul prato” a “Spring in the country”, di corrispondente sensibilità, per averne riscontro. E se la visione di Grant Wood viene definita “regionalista”, quella del trentino Garbari può ben dirsi autonomista, senza paragoni in tutta la pittura, e con tangenze assolutamente spontanee con grandi artisti diversamente primitivi, come Giotto e William Blake. Mi fermo qui.

E, riproponendo in palazzo delle Albere le opere di Tullio Garbari, auspico un rinnovato vigore di studi sui grandi artisti trentini, da Luigi Bonazza a Mario Disertori, da Umberto Moggioli a Paolo Vallorz."


Vittorio Sgarbi



Vedi anche ...

17 risultati

Foliage tra Click e Poesia

18/10/2020 - 15/11/2020 Canal San Bovo
plastic

Beyond The Plastic

28/02/2020 - 01/11/2020 Trento
Uffizi in passeier

Uffizi in Passeier

01/07/2020 - 01/11/2020 Trento

La storia de l'ors - Bärige Geschichten

01/06/2020 - 01/11/2020 Luserna

10 anni di Time Out

20/10/2020 - 01/11/2020 Riva del Garda

Pinacoteca: Testimonianze figurative dal territorio tra XIV e XIX...

01/07/2020 - 08/11/2020 Riva del Garda

A Sentimental Landscape. La invenzione del paesaggio da Goethe in poi

15/08/2020 - 08/11/2020 Riva del Garda

Nebbie. Al di là del fiume e tra i monti

12/09/2020 - 15/11/2020 Tenno

Mostra personale dello scultore gardenese Samuel Perathoner

25/10/2020 - 25/11/2020 Riva del Garda
le cinque chiavi gotiche

Le cinque chiavi gotiche e altre meraviglie

13/06/2020 - 29/11/2020 Cles

Le. 180 etichette del sè - Tra le mura

04/09/2020 - 29/11/2020 Drena

#trentinowinefest 2020

01/03/2020 - 31/12/2020 Trento
A colpi di matita

A colpi di matita, la Grande Guerra nella caricatura

19/05/2020 - 31/12/2020 Trento

Caravaggio. Il contemporaneo

09/10/2020 - 14/02/2021 Rovereto

Un giorno a Rovereto con Caravaggio

09/10/2020 - 14/02/2021 Rovereto

Arcobonsai 2021

30/04/2021 - 02/05/2021 Arco

Foliage tra Click e Poesia

Quattro uscite guidate nella Valle del Vanoi

Leggi tutto ...
plastic

Beyond The Plastic

Leggi tutto ...
Uffizi in passeier

Uffizi in Passeier

Chi protegge l'arte in guerra?

Leggi tutto ...

La storia de l'ors - Bärige Geschichten

Mostra realizzata attraverso diorami con la proposta di scene simboliche inerenti il rapporto tra uomo e orso nei secoli, pannelli con materiale...

Leggi tutto ...

10 anni di Time Out

Mostra fotografica per celebrare il decennale del percorso di crescita relazionale per adolescenti e per i loro genitori

Leggi tutto ...

Pinacoteca: Testimonianze figurative dal territorio tra XIV e XIX...

Tre sezioni permanenti dedicate alla Pinacoteca, Storia e Archeologia, mostre temporanee e visita al Mastio

Leggi tutto ...

A Sentimental Landscape. La invenzione del paesaggio da Goethe in poi

Mostra sul viaggio in Italia di Goethe e il paesaggio nell'arte da fine Settecento ad oggi

Leggi tutto ...

Nebbie. Al di là del fiume e tra i monti

Uno sguardo artistico all'elemento della natura che abita i paesaggi di pianura e quelli delle alte quote: la nebbia

Leggi tutto ...

Mostra personale dello scultore gardenese Samuel Perathoner

Nuovo evento espositivo del centro culturale "La Firma"

Leggi tutto ...
le cinque chiavi gotiche

Le cinque chiavi gotiche e altre meraviglie

Arte e storia della antica borgata di Cles

Leggi tutto ...

Le. 180 etichette del sè - Tra le mura

Mostra fotografica di Elvio Pederzolli, con Lorena Bombardelli e Emanuela Antonelli

Leggi tutto ...

#trentinowinefest 2020

un ricco calendario di eventi dedicati ai vini locali vi aspettano in Trentino durante l'arco dell'anno

Leggi tutto ...
A colpi di matita

A colpi di matita, la Grande Guerra nella caricatura

Leggi tutto ...

Caravaggio. Il contemporaneo

Da un'idea di Vittorio Sgarbi

Leggi tutto ...

Un giorno a Rovereto con Caravaggio

Dalla tela alla tavola

Leggi tutto ...

Arcobonsai 2021

Dimostrazioni, workshops, Arcofiori, Villaggio del Gusto. Un’occasione di incontro per tutti gli amanti dei bonsai!

Leggi tutto ...

Eventi da non perdere