Che bello il Medioevo!

Torri, mura merlate e bellissimi affreschi: 10 castelli da non perdere

A metà strada tra l’Italia e il resto d’Europa, il Trentino è stato una terra di confine sin dall’epoca dell’impero romano. In un territorio difficile, fatto di aspre montagne e vallate ricoperte di boschi, i castelli erano indispensabili per controllare le vie d’accesso strategiche. Fortezze che servivano per difendersi, contrattaccare ed esercitare il potere, come quello dei principi-vescovi, signori del Trentino fino al XIX secolo. Le loro storie, come scoprirai, si intrecciano a quelle dei castelli che stiamo per raccontarti.

Manieri inespugnabili, castelli sontuosi o romantici manieri: ne abbiamo scelti dieci per accompagnarti in un viaggio speciale nel medioevo, tra spade, croci e mura merlate.

#1

Castel Thun

Forse è il castello più famoso del Trentino. Si trova tra i meleti della Val di Non, a circa mezz’ora di auto da Trento. Ciò che colpisce è il perfetto stato di conservazione degli interni, che ti danno l’impressione di rivivere il passato. Se visiti la Stanza del vescovo capisci di cosa stiamo parlando.

#2

Castello di Rovereto

Se sei un appassionato di storia, pensaci bene prima di entrare qui, potresti non uscirne più! Questo castello ospita infatti il Museo storico italiano della guerra, una vera e propria enciclopedia sulla Prima Guerra Mondiale e sulla storia militare dell’età moderna, dal Rinascimento a Garibaldi.

#3

Castello del Buonconsiglio

Dimora dei principi-vescovi di Trento, questo castello ha rivestito un importante ruolo strategico e politico nei secoli. Se ami l’arte di sicuro apprezzerai i meravigliosi affreschi rinascimentali del “Magno Palazzo” e “Il ciclo dei mesi”, capolavoro dell’arte gotica che decora le pareti dell’antica Torre dell’Aquila.

#4

Castel di Arco

È necessaria una camminata in salita di circa venti minuti, tra uliveti e cipressi, per raggiungere l’ingresso e godere dell’ampio panorama sulla piana dell’Alto Garda. Poi ti fai strada tra scale, rovine e vegetazione per raggiungere la Torre grande, decorata con affreschi in stile gotico. Una curiosità: il castello compare in un famoso acquerello dell’artista tedesco Albrecht Dürer.

#5

Castel Beseno

Una fortezza imponente che occupa l’intera sommità della collina del comune di Besenello, protagonista dell’epica battaglia di Calliano (1487), tra le truppe tirolesi e quelle della Serenissima. Ben conservato, ha una fornita armeria che mette a disposizione degli ospiti armi da impugnare e corazze da indossare.

#6

Castello di Avio

È il primo castello che incontri, quando entri in Trentino da sud, percorrendo l’autostrada. Lo vedi subito, arrampicato sulla collina, con il mastio che emerge tra alberi e vigneti. Merita di sicuro una visita, anche solo per vedere gli affreschi di guerra che adornano la “casa delle Guardie”.

#7

Castel Pergine

Hai mai dormito in un castello medievale? A Castel Pergine puoi farlo. L’antico maniero è infatti stato ristrutturato e ospita 20 camere e 3 torri in cui pernottare, oltre ad un elegante ristorante. Ti diamo un consiglio però: fa’ attenzione al fantasma della Dama Bianca, che pare visiti la sala del camino nelle notti di plenilunio.

#8

Castel Stenico

A metà strada tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, questo castello è stato una roccaforte strategica dei principi-vescovi, che ne hanno arricchito le sale con affreschi e opere scultoree. Oggi le sue sale, ben conservate e riccamente arredate, ospitano una folta collezione di armi e armature.

#9

Castel Caldes

Per vedere questo castello devi andare in Val di Sole, all’ingresso del paese di Caldes. La leggenda narra che in una delle sue sale fu imprigionata la contessina Olinda, rea di essersi innamorata di un semplice cantastorie. La “Stanza di Olinda” ancora oggi ospita romantici affreschi, dipinti dalla sfortunata ragazza durante la sua prigionia.

#10

Castel Valer

Costruito a partire dal XII secolo tra le colline della Val di Non, è uno dei castelli meglio conservati dell’arco alpino. Le stanze, perfettamente arredate, ti permettono di fare un viaggio del tempo dalle origini del maniero ai giorni nostri. Da non perdere la cappella, affrescata dai fratelli Baschenis.

Pubblicato il 16/10/2019