VACANZE IN RIFUGIO FRA TRADIZIONE E NUOVE TENDENZE

Affacciati sulle piste dei comprensori trentini, si raggiungono direttamente con gli sci, a bordo di un gatto delle nevi o di una motoslitta, oppure a piedi con le ciaspole. Anche di sera, alla luce della luna, per aggiungere un pizzico di avventura

Per gli sciatori più incalliti, o per chi si ritrova a proprio agio nella dimensione dell’escursionismo con le racchette da neve, per chi è alla ricerca di panorami da immortalare in un “selfie” da condividere, per chi vuole assicurarsi un’abbronzatura da esibire a lungo in città, in Trentino c'è sempre il rifugio adatto.

Sono una cinquantina circa le strutture aperte anche d’inverno dove è possibile pernottare avvolti in caldi piumini, sostare per una pausa rigenerante prima di ritornare in pista, o semplicemente trascorrere una serata in compagnia, abbandonandosi alla scoperta dei piatti tipici del territorio per poi infilare le ciaspole ai piedi e rientrare a valle alla luce delle torce.

Sciatori H24: per chi ha scelto “una camera con vista” sulle montagne soggiornando in quota in una delle strutture lungo le piste dei principali comprensori il premio sarà duplice: oltre ad un posto in prima fila, per ammirare lo spettacolo dell’alba che illumina le cime innevate, anche il privilegio di scivolare praticamente da soli nei colori caldi del mattino lungo le piste perfette lavorate nella notte dai gattisti.

Le camere con vista sulle Dolomiti di Brenta si affacciano sulle piste della skiarea di Madonna di Campiglio e Pinzolo, della Paganella e di Folgarida-Marilleva. Sono quelle del rifugio Giorgio Graffer sul Grostè o del Viviani sul versante di Pradalago a Madonna di Campiglio. A Pinzolo del Dos Sabiòn, dello Chalet Malga Terlaga in Paganella, e del Solander a Folgarida. Sull'Alpe Cimbra, a Folgaria, lungo lo Ski Tour dei Forti, è possibile pernottare nei rifugi Baita Tonda e Stella d’Italia.

Nelle skiarea della zona dolomitica, dalla Val di Fassa alle Pale di San Martino, i numeri diventano consistenti al punto che, grazie ai caroselli degli impianti e servizi di mobilità (skibus) si può organizzare un weekend sugli sci da rifugio a rifugio. Sulle piste tra Passo Pordoi, Passo Sella, Canazei e Campitello è davvero difficile dire chi offra il panorama più bello ed esclusivo tra Baita Fredarola, Ciampolìn, Valentini, Salei, Des Alpes e Friedrich August. Più facile se la scelta cade sullo Skitour Panorama, tra Pozza di Fassa e Alba di Canazei dove si può pernottare a Baita Cuz. Anche chi non scia può vivere questa esperienza in uno dei rifugi del Ciampedìe, come il Negritella, raggiungibili in funivia direttamente da Vigo di Fassa. In Val di Fiemme sopra Bellamonte c’è il rifugio Passo Lusia e a Passo Rolle, ai piedi del Cimòn della Pala, la Capanna Cervino.

Panorama o tintarella? La terrazza ideale deve essere ampia, naturalmente orientata al sole e verso lo skyline delle cime e adeguatamente riparata dal vento. Non mancherà la musica, soffusa, non “sparata” a tutto volume, per creare le condizioni favorevoli all’abbronzatura ottimale e al relax.

In una ipotetica classifica - in questo caso estesa anche ad altri locali in quota e perfetti per una sosta sulle terrazze-solarium - non può mancare il rifugio Maria, la “Terrazza delle Dolomiti” ai 3000 metri del Sas Pordoi sopra Canazei. Sul versante di Bellamonte dell’Alpe Lusia ecco il nuovo Chalet 44 Dolomites Lounge con la sua terrazza di 600 mq ottimamente esposta al sole e di fronte ai profili del Lagorai e delle Pale di San Martino, mentre sopra Passo Rolle c’è la storica Baita Segantini. Anche sull’Alpe Cermis una inedita terrazza attende sciatori e non sciatori, quello del nuovo ski lounge Lo Chalet alla Sella di Bombasel, perfettamente inserito nell’ambiente.

Passando a Madonna di Campiglio i locali più gettonati rimangono Chalet Fiat in vetta al Monte Spinale, i ristoranti Boch e Stoppani sul Grostè, tutti raggiungibili comodamente con gli impianti, mentre a Pinzolo c'è il ristorante Prà Rodont. Nella skiarea della Paganella ecco la terrazza del ristorante Dosson. Sull'Alpe Cimbra lungo lo Skitour dei Forti, invece, Baita Neff, sulle piste tra Lavarone e Passo Vezzena.

Ciaspolatori: gli itinerari a disposizione per gli amanti delle racchette da neve sono davvero numerosi, in tutti i gruppi montuosi e valli alpine trentini. Molti sono quelli che raggiungono rifugi e locali dove è possibile sostare e rifocillarsi lungo il percorso. Questi rifugi sono, solitamente, aperti nei weekend e con apertura continuata durante le festività di Natale e Pasqua. Si raggiungono con facili escursioni adatte a tutti i rifugi Potzmauer sui monti della Valle di Cembra, Malga Trivena in Val Breguzzo, Sette Selle in Val dei Mocheni, Malga Campo sopra Luserna, Alpe Pozza “Vincenzo Lancia” nel Gruppo del Pasubio, Altissimo “Damiano Chiesa” sopra San Valentino, Gardeccia ai piedi del Catinaccio in Val di Fassa.

 

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