CAMPIGLIO SPECIAL WEEK, UN FESTIVAL NEL FESTIVAL

Dopo il successo dello scorso anno torna il progetto che vede protagonista la Kremerata Baltica – fiore all'occhiello della scena musicale europea – assieme al suo fondatore e più grande violinista in attività, Gidon Kremer

La musica classica che si apre a sperimentazioni, contaminazioni e incroci di generi, che sa dialogare col tempo e gli spazi, che attinge anche ad altri linguaggi creativi è protagonista della Campiglio Special Week. Un evento che torna, dopo lo straordinario successo della scorsa estate, ad animare vari luoghi della Val Rendena con esibizioni ed eventi in spazi aperti così come in malghe e saloni storici dal 16 al 22 luglio.

Protagonisti sono ancora la Kremerata Baltica con la presenta quest'anno di Gidon Kremer oltre ad altri grandi e famosi musicisti come Andrei Pushkarev che non hanno esaurito la loro incontenibile capacità di sperimentare e mettersi in gioco muovendosi tra repertori classici e nuovi, tra territori conosciuti e avventurose escursioni nell'improvvisazione e nell'ignoto, e che si aprono al dialogo non solo con altri generi musicali ma anche con altre discipline artistiche colte e popolari dalla fotografia all'arte circense.

Infatti, fin dalla sua nascita nel 1997 per opera di Kremer, la Kremerata Baltica non si distingue solo perché accoglie i migliori talenti provenienti dai Paesi Baltici ma anche perché fa dell'apertura all'innovazione la propria cifra stilistica, mettendosi alla prova con autentico spirito pionieristico, interpretando e abbattendo i limiti della musica e i condizionamenti dei luoghi. Un’esperienza musicale fuori dal comune – molto vicina al sentire de “I Suoni delle Dolomiti” – che ha conquistato consensi internazionali.

Si comincia dunque il 16 luglio a Palazzo Lodron Bertelli di Caderzone Terme (ore 17,30 e 21) con il concerto del Kremerata Baltica String Trio, composto da Madara Pētersone al violino, Kristina Anusevičiūtė alla viola e Emma Aleksandra Bandeniece al violoncello, assieme al noto vibrafonista Andrei Pushkarev. Un percorso dedicato alla musica da camera e alla sua evoluzione verso una dimensione orchestrale che prende il via con brani di Weinberg, Schubert, Hans Krása per poi proseguire in altri due appuntamenti quando il trio si trasformerà in ottetto e successivamente diventerà un ottetto in formazione orchestrale. Si tratta dei concerti del Kremerata Baltica Chamber al Lago Asciutto (17 luglio, ore 12) sulle Dolomiti di Brenta dedicato all'Ottetto per archi di Felix Mendelssohn-Bartholdy e a composizioni di Dmitrij Šostakovič e Robert Schumann e dell'evento al Rifugio F.F. Tuckett e Q. Sella, Gruppo di Brenta (20 luglio, ore 12) quando la Kremerata Baltica tornerà a esibirsi nel cuore del Brenta proponendo un arrangiamento di Pictures from the East di Robert Schumann, l'Ottetto del coetaneo Felix Mendelssohn e Lignum del giovanissimo compositore lettone Jēkabs Jančevskis.

Gidon Kremer non è solo il fondatore di questa fucina di artisti talentuosi, non è solo un grandissimo violinista – basti ricordare che ha vinto i concorsi Čajkovskij di Mosca e Paganini di Genova – ma è anche un artista sempre pronto a interrogarsi e a cogliere connessioni con ciò che incontra. Così porta al festival trentino Preludes to a lost Time (Salone Hofer di Madonna di Campiglio, 18 luglio, ore 21) un progetto straordinario ideato assieme a un altrettanto straordinario artista, il fotografo lituano Antanas Sutkus che ha raggiunto fama mondiale con opere in grado di raccontare il proprio Paese e la sua gente durante il periodo sovietico. Insieme hanno creato un evento basato sul dialogo tra musica – quella scritta dal polacco Mieczysław Weinberg – e immagini e che si trasforma in opera multiforme capace di descrivere e far riflettere sull'utopia sovietica.

Andrei Pushkarev e il Kremerata Baltica String Trio sono protagonisti, questa volta assieme a Mario Brunello, di una serie di dialoghi a due sulle note di Reinhold Moritzevič Glière, Rebecca Clarke, Valentyn Syl'vestrov fino a giungere a Spasimo, uno dei lavori più belli e importanti del violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima. Lo scenario è quello straordinario e suggestivo del Lago Nero nel Gruppo della Presanella (19 luglio, ore 12).

La settimana si chiude con due performance assieme a Gidon Kremer e alla Kremerata Baltica. Un'ulteriore opportunità per scoprire la versatilità e l'ampiezza di scenari entro i quali si muovono questi musicisti. La Chiesa di San Vigilio di Spiazzo Rendena (21 luglio, ore 21) si anima con un programma che svela il grande legame di Gidon Kremer con Franz Schubert. Un omaggio reso attraverso lo sguardo di giovani compositori e arrangiatori che collaborano con il grande violinista lettone. Completano il programma brani del polacco Fryderyk Chopin, dell'ungherese Franz Liszt e infine, del compositore russo contemporaneo Leonid Desyatnikov.

Malga Brenta Bassa, il 22 luglio (ore 12), è invece lo scenario di una prima mondiale assoluta con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer a cimentarsi con la musica da circo e la musica da cinema. Un avventuroso salto nell'inquieto Novecento, tra il vecchio e il nuovo, tra le atmosfere da circo e lo stupore del grande schermo sulle note di Charlie Chaplin, Nino Rota, Dmitrij Šostakovič, Ennio Morricone e molti altri. Il tutto con l'ausilio e la presenza in scena di due artisti circensi.

Gli appuntamenti in luoghi al chiuso del 16, 18 e 21 luglio, sono a ingresso a pagamento fino a esaurimento dei posti disponibili, si consiglia di consultare il sito del festival per maggiori informazioni.

Per questo Progetto Speciale l’Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo e val Rendena ha ideato una speciale proposta vacanza riservata ai musicisti amatoriali di viola, violino e violoncello che potranno esercitarsi con i maestri della Kremerata Baltica, seguire lezioni masterclass, oltre ad assistere ai concerti e vivere una settimana di musica e natura.

Informazioni a questo link

Trento, marzo 2018

Informazioni: isuonidelledolomiti.it