Per il Trentino la sicurezza è al primo posto

In questa sezione potrai approfondire tutte le misure adottate dai nostri operatori e fornitori di servizi turistici per tutelare te e i tuoi cari.

DoGa: in bici dalle Dolomiti al Garda

Un percorso ciclabile che, tappa dopo tappa, ti fa scoprire il Trentino

ATTENZIONE: L’apertura dei luoghi culturali e turistici, l’accesso agli stessi, ai mezzi di trasporto pubblico e ai servizi descritti in queste pagine è regolata dalle misure di contenimento messe in atto dalle autorità governative e della Provincia Autonoma di Trento per far fronte all'emergenza sanitaria COVID-19. Le norme potranno variare nel tempo e prevedono l’applicazione di diverse misure di sicurezza - dalla chiusura, al distanziamento sociale, all'utilizzo obbligatorio di dispositivi di sicurezza individuale come guanti e mascherine. Si invita dunque a consultare la sezione Vacanze sicure e a contattare direttamente i gestori dei servizi per una puntuale informazione sulle modalità di accesso

Dalle rocce delle Dolomiti di Brenta, un tempo scogli di un mare tropicale, alle acque limpide e al clima mediterraneo del lago di Garda. Questo è DoGa, un itinerario nella biosfera trentina, da percorrere in bici, senza fretta, assaporando tappe uniche per biodiversità e storia naturale.

Si parte dalle gloriose montagne del Parco Naturale Adamello Brenta e si attraversano quattro valli alpine, prima di arrivare a Riva del Garda, sull’omonimo lago pieno di charme.

La ciclo-via in totale è lunga 110 km, ma puoi decidere anche di percorrerne solo un pezzetto: scegli tu le tappe e la durata, scegli dove dormire e cosa vedere – con la certezza di poter sempre contare su strutture ricettive di qualità e servizi a misura di ciclista.

DoGa non è solo il piacere di un giro in bici: è un modo unico e introspettivo per scoprire la biosfera del Trentino, a ritmo lento, lasciandosi carezzare dal vento. DoGa: dalle Dolomiti al Garda.

Madonna di Campiglio - Val Rendena - Pinzolo - Lago di Valagola

DoGa

In bici dalle Dolomiti al Garda