I Suoni delle Dolomiti: sogni in alta quota

Rifugiati nel suono della musica! 

Mescolanze di resina e aroma di caffè. Forse è ancora lo strascico del sogno appena fatto. Apri gli occhi. Non sei nella tua camera da letto, eppure ti senti a casa; ti sei appena risvegliato da una notte a 2.500 metri. Da piccolo sognavi sempre il secondo piano del letto a castello. È passato molto tempo, ma anche ora ti senti appagato da una notte insolita, trascorsa “in alto”. Non c’è fretta: pane, burro, marmellata, una tazza fumante di caffèlatte da gustare prima di iniziare la giornata.

Ti piace il ritmo cadenzato e lento della montagna: lo scroscio del torrente prosegue con costanza. Gli escursionisti più mattinieri avanzano verso la cima. Scambi 2 parole con il gestore del rifugio che ti ricorda tanto lo zio Ettore: sarà per quel solco sulla guancia, ogni volta che sorride.
Entrambi state aspettando l’ora del pranzo. Infatti verso le 12 a due passi dal rifugio ci sarà un concerto. E tu non dovrai fare la coda per il biglietto e la poltrona, né avere il pensiero del parcheggio o dell’abito da indossare.

Qui, in cima a tutto, ogni cosa è più semplice. Semplice come partecipare ad un concerto de I Suoni delle Dolomiti dormendo in quota la notte precedente o quella successiva. Quelli che trovi qui sotto sono i rifugi vicino ai quali si terranno i concerti della prossima edizione.

Lusia

Lusia

Notte del 13 luglio

Pubblicato il 16/10/2019