PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VAL DI NON

Un itinerario tra i panorami sulle Dolomiti di Brenta e le vette delle Maddalene e gli spazi nell’alta valle di Non. E dal “Sabino” si può salire verso l’affascinante Castel Thun

Lunghezza

La pista si sviluppa lungo 32 km nell'Alta Valle di Non. Il percorso si snoda tra Malgolo e Fondo, transitando dagli abitati di Salter, Romeno, Don, Amblar, Cavareno, Ronzone, Malosco, Fondo, Sarnonico e Romeno. A questo percorso si aggiungono i 9 km del “Sabino” che iniziano nei pressi dell’acetificio di Sabino ed arrivano a Dermulo in comune di Predaia.

Dislivello

La differenza altimetrica tra il punto più basso e quello più alto dell'anello è di circa 560 metri, cui si aggiungono i 200 m del tratto “Sabino”.

Servizi

In tutti i periodi dell'anno, aggiungendo 2 euro al prezzo del biglietto, è possibile caricare la propria bicicletta sui mezzi pubblici, pullman di linea e treni della linea ferroviaria Trento – Malé - Mezzana. La stazione più vicina alla pista ciclopedonale è quella di Dermulo, che dista 7 km da Malgolo.

Anche questo tracciato può contare su un bicigrill, denominato Tandem. Si trova a Sarnonico, a pochi metri dal bivio per Dambel, e offre tutti i servizi canonici di queste strutture. Gran parte dell’edificio è in legno ed è dotato di pannelli fotovoltaici.

Percorso

Il percorso è costituito da un anello che si sviluppa su strade asfaltate e pavimentate e collega tra loro i paesi di Malgolo, Salter, Romeno, Amblar, Don, Cavareno, Ronzone, Malosco, Fondo, e Sarnonico, per poi fare ritorno al paese di Romeno attraverso gli ampi prati della località “Pradiei”. All'anello si aggiungono gli itinerari sterrati per mountain bike, per altri 8 km. Il tracciato è per lo più pianeggiante, escluso qualche lieve strappo in salita, si consiglia di percorrerlo in senso antiorario se si vogliono evitare i dislivelli maggiori. Se si proviene da sud si può partire dal comune di Romeno, frazione Malgolo: grazie al parcheggio di interscambio si lascia la propria vettura in sosta e si inforca la bicicletta.

Il tracciato alterna passaggi nei centri abitati a transiti in aperta campagna e i dislivelli sono sempre piuttosto dolci. Anche dove la conformazione orografica dell'Alta Val di Non imponeva sbalzi marcati, alcuni interventi mirati hanno fatto sì che lungo tutto l'anello le pendenze fossero pedalabili senza particolari difficoltà.

A questo percorso si aggiunge il tratto del “Sabino” che inizia nei pressi dell’acetificio di Sabino, dal quale si può raggiungere il bellissimo Castel Thun, e salendo con una serie di tornanti che sottopassano la ferrovia Trento - Malè - Mezzana si giunge all’abitato di Mollaro. Si accede così in bici alla parte mediana della “valle delle mele”, si attraversano i paesi di Segno e Taio per giungere dopo 9 km a Dermulo in comune di Predaia.

Punti di interesse

La pista ciclabile vanta attrattive, che permettono di conciliare l’assoluto relax con le visite culturali ed artistiche. Già alla partenza da Malgolo si trova un maniero che offre spettacolari panorami della Val di Non. Poco distante dall’abitato di Sanzeno è visitabile il suggestivo Santuario di San Romedio, uno dei più caratteristici eremi e testimoni della fede cristiana in Europa, che sorge sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 m dove, secondo la leggenda, Romedio di Thaur, avrebbe trascorso la sua vita in eremitaggio. Una ripida scalinata di 131 gradini conduce il visitatore fino alla sommità dello scoglio roccioso, attraverso un complesso di cinque piccolissime chiesette sovrapposte. Il Santuario di San Romedio è spesso ricordato anche per l’area faunistica adiacente l’ingresso, che ospita un esemplare di orso bruno, la mascotte di tutti i bambini della Val di Non.

Sempre a Sanzeno, in località Casalini, si trova il Museo Retico. Centro per la storia della Val di Non dall'era glaciale fino alla tarda antichità, l'edificio contiene i più importanti reperti archeologici ritrovati sul territorio. La visita si snoda intorno ad un percorso didattico, volutamente denominato “Pozzo del tempo”, che dal piano inferiore dell’edificio risale a spirale ripercorrendo l’intera storia della Val di Non partendo dai manufatti preistorici, passando per le testimonianze retiche e romane, per arrivare alle testimonianze altomedievali di Goti e Longobardi.