PERCORSO CICLOPEDONALE DEI LAGHI

Dalla sponda trentina del Lago di Garda al Lago di Toblino risalendo il corso del fiume Sarca tra olivaie e vigneti. Da non perdere l’emozionante gola del Limarò

Lunghezza

La pista ciclopedonale si sviluppa per 26 km circa da Torbole sul Lago di Garda a Sarche. Il tempo medio di percorrenza previsto è di circa 2 ore. A questa si aggiungono il tratto tra Vezzano, Terlago e l’omonimo lago, lungo circa 6 km e una diramazione di circa 900 m tra Pietramurata e il lago di Cavedine. In direzione delle Terme di Comano c’è un tratto di circa 7 km molto panoramico che si affaccia sulla Forra del Limarò seguendo il vecchio percorso della SS 237 del Caffaro.

Dislivello

Il dislivello è poco rilevante, da Torbole a Dro circa 60 metri, mentre tra la centrale di Fies e Pietramurata delle brevi salite impegnano fiato e gambe. Verso le Sarche il percorso diventa nuovamente rilassante. Il tratto verso Terme di Comano presenta pendenze massime del 7%.

Servizi

Dopo il ponte sul Sarca, risalendo di circa 500 metri il fiume sulla sua sponda destra, è possibile sostare in apposite aree attrezzate per gustare al meglio la bellezza di questa porzione di Trentino. In tutti i periodi dell'anno, aggiungendo 2 euro al prezzo del biglietto è possibile imbarcare la propria bicicletta sui mezzi pubblici. Per escursioni più lunghe nel periodo estivo si può fare affidamento sul servizio “Bike Shuttle Garda-Dolomiti”, attivo da giugno a settembre, che collega la sponda trentina del più grande lago italiano alle principali località ai piedi delle Dolomiti di Brenta, dalle Terme di Comano fino alla Val Rendena e all’Altopiano della Paganella. Grazie alle coincidenze delle quattro linee nelle rispettive zone, si possono pianificare a piacere le escursioni. Prenotazioni all’APT Terme di Comano - Dolomiti di Brenta, tel. 0465 702626, info@visitacomano.it.

Percorso

Si parte dalle sponde del Lago di Garda alle foci del Sarca, dove confluiscono le piste provenienti da Varone di Riva e da Mori. Risalendo verso nord in direzione Arco, si oltrepassa la strada statale e si pedala immersi piacevolmente nella quiete del paesaggio fra campagne coltivate, ulivi e boschetti. La pista conduce alle porte di Arco, si attraversa l’abitato su stradine promiscue che s’inoltrano nel centro storico, riprendendo il percorso in corrispondenza del Ponte sul Sarca. Da qui la pista risale nuovamente lungo il fiume con belle aree attrezzate dove sostare per gustare la bellezza dei luoghi. Proseguendo si entra nella frazione di Ceniga: sulla sponda sinistra, nascosto tra le rocce, ecco l’eremo di San Paolo. Si prosegue in direzione di Dro, verso la Centrale di Fies e Pietramurata. Da qui si entra nel pieno della piana alluvionale del Sarca, rinomata per la produzione del “Vino Santo”: vigneti e frutteti si susseguono fino all’abitato delle Sarche. Poco oltre il paese si apre uno dei più suggestivi luoghi del Trentino, il Lago di Toblino con il suo castello e il Lago di Santa Massenza. Nell’attesa della costruzione di una pista che porti all’antico maniero, esiste la possibilità, all’uscita dalle Sarche, di visitare a piedi o con la bici a mano, il lago e il castello. Questo sentiero si snoda per circa 2 km fino a La Stretta, punto dove le acque del Lago di Santa Massenza si riversano in quelle di Toblino, attrezzato con strutture di ristoro.

Il percorso, in fase di progettazione, proseguirà verso il lago di Santa Massenza, in parte occupato sul lato nord dall’impianto della grande centrale idroelettrica, poi toccherà Padergnone e Vezzano. Già realizzato è invece il tratto tra Vezzano, Terlago e il vicino lago, lungo circa 6 km, dalle pendenze dolci e immerso tra i frutteti, così come una diramazione della pista, che da Pietramurata permette di raggiungere le sponde del Lago di Cavedine.

Nel tratto che unisce Sarche a Comano Terme, a partire dal quinto tornante lungo la strada che dalle Sarche sale verso le Giudicarie, si percorre il vecchio tracciato della SS 237 del Caffaro un tratto di circa 7 km lungo il quale è possibile godere di una vista suggestiva sulla forra del Limarò, scavata nei millenni dal fiume Sarca; un canyon profondo fino a 200 metri in fondo al quale scorre il fiume, che crea anse di acque cristalline e piccole spiagge.

Punti d’interesse

Risalendo il borgo di Arco si arriva (solo a piedi attraverso una macchia d’oliveto) al Castello sovrastante. Suggestiva è la Sala dei giochi, custode di un ciclo di affreschi databile tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento.

Dopo l’abitato di Dro le campagne si arrestano contro una distesa di massi, le Marocche, che occupa l’intero fondovalle, creando uno straordinario e selvaggio paesaggio simile ad un deserto pietroso, rotto dalle acque del Sarca che nei secoli si è aperto sinuosamente un varco. Questo scoscendimento è dovuto alla caduta di frane in epoca post glaciazione dai sovrastanti versanti dei monti Casale e Brento. È il più esteso dell’arco alpino e dal 1989 è tutelato come biotopo. Sulla destra domina dall’alto il Castello di Drena, oggi palcoscenico per rappresentazioni ed eventi culturali. Subito dopo l’abitato di Dro, si nota la vecchia centrale idroelettrica di Fies: oggi è dismessa ed è stata recuperata per ospitare un importante festival estivo. Da Pietramurata si apre la fertile piana alluvionale del fiume Sarca, dove si susseguono filari di vitigni che producono ottimi vini, tra i quali il dolce Vino Santo ricavato dalle uve di Nosiola. Se ne può approfittare per qualche visita alle numerose cantine. Subito dopo l’abitato delle Sarche c’è il lago di Toblino con la romantica veduta del Castello, che sembra emergere dalle acque, raro esempio di fortificazione lacustre. Chi prosegue fino a Terlago, giunto ormai a pochissimi chilometri da Trento, troverà un borgo antico con case di pregio, il castello e un altro lago. Una visita interessante, nei mesi estivi, è quella a Forte Cadine - Bus de Vela, costruito dagli austriaci nel 1861 e completamente restaurato, posizionato a monte di Trento e raggiungibile attraverso la viabilità ordinaria senza dover percorrere la statale.