Per il Trentino la sicurezza è al primo posto

In questa sezione potrai approfondire tutte le misure adottate dai nostri operatori e fornitori di servizi turistici per tutelare te e i tuoi cari.

Rifugiati nel silenzio maestoso dell’alta quota

Percorsi di trekking per conquistare i rifugi più remoti e fermarsi a dormire

Per chi va in montagna, il rifugio d'alta quota è come per il marinaio il faro che si staglia sulla costa. È un punto d'approdo e di ristoro, una casa lontano da casa. Forse i comfort non sono quelli di un hotel a cinque stelle, ma solo perché non si può dare un prezzo al silenzio e alla maestosità del tramonto o dell'alba visti da lassù.

Ad accoglierti ci sono piatti semplici ma ristoratori (non si può dimenticare che l'approvvigionamento di queste strutture non è semplice) e le tavolate di legno le condividi con altri viandanti dei sentieri alti, con i loro zaini e i loro racconti di imprese alpine. Si dorme in camerata, su letti a castello che richiamano alla memoria i tempi andati e il piacere dell’essenziale. I visi prudenti e abbronzati dei gestori, i loro consigli sui percorsi e la loro necessità di ricordare che le luci vengono spente dopo il calare del sole (anche l'energia va conservata quassù!), ti fanno sentire in buone mani, quelle mani forti e intraprendenti di chi conosce e custodisce le terre alte del Trentino.

I percorsi per raggiungere questi rifugi sono tutti mediamente impegnativi, ma con un po’ di allenamento e preparazione puoi vivere l’esperienza gratificante di raggiungere il rifugio dopo una lunga giornata di trekking. Ecco le nostre proposte per la tua estate.

#1

Rifugio Velo della Madonna

Il nome curioso lo deve ad una delle scalate più verticali e famose delle Dolomiti che ha l’attacco proprio nelle vicinanze. Il rifugio incastonato fra le rocce, con un’ampia vista sulle valli sottostanti, è di costruzione recente ed è molto confortevole. Fra le molte vie di accesso disponibili, quella che parte da San Martino di Castrozza è un buon compromesso fra fatica, difficoltà e panorami incredibili.

#2

Rifugio ai Caduti dell'Adamello

È conosciuto da tutti come il “Rifugio del Papa” perché nel luglio del 1984, Papa Wojtyla venne qui per sciare sul ghiacciaio dell’Adamello assieme al Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Questo Rifugio sorge a 3 mila metri di altitudine ed è costruito in posizione estrema ai margini del ghiacciaio più vasto delle Alpi. È meta di molti alpinisti ed escursionisti d’alta quota: da qui infatti partono diversi itinerari che richiedono un’ottima capacità di muoversi su rocce e ghiaccio.

#3

Rifugio Contrin

Questo rifugio è da sempre un punto di riferimento per gli alpini ed è anche la meta estiva di numerosi escursionisti che salgono dalla Val di Fassa. È il punto di partenza perfetto per chi vuole attraversare le vette del Gruppo della Marmolada camminando sui numerosi sentieri o, per i più coraggiosi, intraprendendo la ferrata della Cresta Ovest per arrivare fino a Punta Penia.

#4

Rifugio Torre di Pisa

Questo rifugio è l'unico presidio del gruppo dolomitico del Latemar, collocato fra quei pinnacoli di dolomia, come il “Torre di Pisa” da cui prende il nome. Diversi impianti di risalita facilitano l'avvicinamento sia dalla Valle di Fiemme che lato Obereggen, ma noi ti suggeriamo, rimanendo fedeli agli altri percorsi, di guadagnarti una buona merenda partendo direttamente a piedi da Pampeago.

#5

Rifugio Tosa T. Pedrotti

Questo rifugio è tappa obbligatoria per tutti gli escursionisti che affrontano i classici giri nelle Dolomiti di Brenta, dato che si erge vicino all’unico valico, la Bocca di Brenta, che mette in comunicazione la zona di Campiglio con quella di Molveno. Fermati qui per conoscere Franco e la sua famiglia, che con dedizione amorevole e profonda conoscenza della montagna gestiscono questa casa nelle terre alte.

#6

Rifugio Saent "Silvio Dorigoni"

Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, nella conca di Saènt, tra marmotte, camosci e fiori di ogni colore ecco spuntare il Rifugio Dorigoni. Qui, il colore scuro delle montagne contrasta con l’acqua celeste dei laghetti di origine glaciale situati poco sopra. Oltre ai tantissimi percorsi escursionistici che è possibile intraprendere partendo dal rifugio, imperdibile è anche il percorso naturalistico che conduce ai laghetti di Sternai.

Pubblicato il 28/04/2021