Cima Scarpacò

Passeggiata • Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena

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Passeggiata

Cima Scarpacò

Passeggiata • Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena
Pubblicato da: TRACCIAtour srl
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    Foto: VisitTrentino, TRACCIAtour srl
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Cartina / Cima Scarpacò
2100 2400 2700 3000 3300 3600 m km 2 4 6 8 10 12
Meteo

Il percorso a Cima Scarpacò è un trekking “grandioso” che si svolge in ambiente straordinario, maestoso e selvaggio, immerso fra guglie granitiche e laghetti alpini di rara bellezza. L’itinerario, dal marcato carattere esplorativo, risulta contrassegnato da segnavia solo in minima parte e, trovandosi al di fuori delle principali rotte escursionistiche, risulta estremamente solitario e particolarmente affascinante. Difficilmente si incontrano altri escursionisti (tenete conto che il libro di vetta è ancora quello originale del 1952 e le “firme di vetta” non sono ancora arrivate a metà!).

Si cammina su depositi morenici, terriccio e sfasciumi lungo una traccia segnalata da radi ometti di pietra, che fungono da segnavia. Il percorso, benché abbia un dislivello “normale”, risulta assai faticoso in quanto spesso si cammina fra morene accidentate. Nel ritorno, fra il Lago di Scarpacò e l'innesto con il sentiero 216 si affronta un deposito morenico particolarmente ostico, lungo e faticoso, che nulla toglie però alla bellezza del percorso. Se non si dispone dell'allenamento per raggiungere la cima risulta comunque di grande pregio l'effettuazione del solo anello che collega la Valle del Lago della Vedretta con la Valle del Lago di Scarpacò passando per il Passo delle Marmotte.

Viste le sue caratteristiche generali, l'itinerario si adatta solo ad Escursionisti Esperti (EE) capaci di muoversi agevolmente su terreno impervio, talvolta friabile e poco segnalato. Nella parte finale che conduce in vetta si superano due canali ed alcuni risalti che necessitano di brevi passaggi in arrampicata elementare (I°), il cui superamento non implica l’utilizzo di attrezzatura alpinistica.

Molto utile l’utilizzo del dispositivo GPS.

Il rientro dalla cima per la Valle del Lago di Scarpacò consente di effettuare un bellissimo anello, tuttavia nulla toglie che si possa rientrare per lo stesso itinerario di salita.

difficile
12,5 km
7:00 h.
1300 m
1300 m
outdooractive.com User
Autore
VisitTrentino
Ultimo aggiornamento: 29.01.2018

Difficoltà
difficile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Livello sul mare
3352 m
2053 m
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic

Attrezzatura

Scarponi e abbigliamento adatto alla quota.

Ulteriori informazioni e link

Viste le sue caratteristiche generali, l'itinerario si adatta solo ad Escursionisti Esperti (EE) capaci di muoversi agevolmente su terreno impervio e su terreno accidentato, friabile e poco segnalato. Nella parte finale che conduce in vetta si superano due canali ed alcuni risalti che necessitano di brevi passaggi in arrampicata elementare (I°), il cui superamento non implica l’utilizzo di attrezzatura di tipo alpinistico.

Molto utile l’utilizzo del dispositivo GPS.

Il rientro dalla cima per la Valle del Lago di Scarpacò consente di effettuare un bellissimo anello, tuttavia nulla toglie che si possa rientrare per lo stesso itinerario di salita.

Partenza

Loc. Cornisello (2053m) (2079 m)
Coordinate:
Geografico
46.221005 N 10.739720 E
UTM
32T 634172 5120074

Arrivo

Loc. Cornisello (2053m)

Percorso

  1. Si segue la forestale verso dx in direzione dei Laghi di Cornisello. Si superano i due laghi e si raggiunge il ponte nei pressi di Malga Cornisello dove si imbocca il sentiero n 239 in direzione del Lago della Vedretta che si raggiunge a quota 2612m. Nella salita si godono di spettacolari vedute delle Dolomiti di Brenta e della slanciata Cima Cornisello.
  2. Ci si sposta sulla sx orografica (quindi dall’altra parte) del Lago della Vedretta, camminando agevolmente sullo basso sbarramento in cemento e si risale il pendio opposto seguendo una sequenza di ometti che conduce al “Passo delle Marmotte” (2869m). Dal passo qui si continua in piano e quindi in leggera discesa su deposito morenico seguendo la linea degli ometti in direzione della cima e lasciandosi sulla dx, in basso, alcuni piccoli laghetti. NB: questo è anche il punto dove nel ritorno si dirama il percorso per scendere al Lago di Scarpacò.
  3. Si risale il versante Est di Cima Scarpacò puntando ad un netto intaglio presente sulla dorsale sud. Si giunge sotto l'intaglio che si risale su sfasciumi e terriccio (attenzione) fino a trovarsi sulla cresta della dorsale (ometto).
  4. Si prosegue dall'altra parte salendo a dx in obliquo sul pendio sud e passando sotto il costolone roccioso. Dopo circa 20 min (dall'intaglio) si scorge un primo canale sulla dx da ignorare (il canale sarebbe fattibile ma è assai ripido); si continua dritti e si individua un secondo canale che sfocia in un intaglio. Lo si risale e, facendo molta attenzione a blocchi e sassi mobili, si giunge sull'intaglio.
  5. Qui si devia a sx (ovest) e si vincono gli ultimi risalti con alcuni brevissimi passaggi in arrampicata (elementare) fino in vetta. Grandiosi panorami su tutto il Gruppo della Presanella e sulle valli sottostanti .
  6. Si ritorna sul percorso di salita fino ai laghetti. Qui si va a sx (nord-est) e si scende senza percorso obbligato rimanendo sulla dx orografica del rio che esce dai laghetti.
  7. Si scende comodamente (senza segnavia) fino a poco sopra il Lago di Scarpacò dove si cominciano ad individuare nuovamente alcuni ometti segnavia.
  8. Bisogna fare attenzione (!) nel scendere il pendio che conduce al lago e che talvolta presenta una lingua di neve assai ripida. Per aggirare questo ostacolo, ci si porta sulla sx orografica del torrente e si punta ad un dosso che permette di scendere per pendio erboso e detritico senza difficoltà fino al Lago di Scarpacò.
  9. Ora inizia un tratto molto faticoso e noioso perché bisogna superare un deposito morenico caratterizzato da grossi graniti che si trova sulla sponda sx (orografica) del lago. A fatica si giunge in fondo al lago dove si ritrovano i segni biancorossi del segnavia 216 (Passo Scarpacò – Laghi Cornisello).
  10. Si vince un risalto che porta effettivamente sul sentiero, sulla sx. Si segue il sentiero in discesa ben battuto e facilmente individuabile, che conduce ai Laghi di Cornisello e al punto di partenza.

Come arrivare

Il percorso ha inizio in cima alla Val Nambrone (loc Cornisello) nei pressi del parcheggio del Rifugio Cornisello che si raggiunge in questo modo:

portarsi a Pinzolo per la SS nr. 239 e proseguire per Madonna di Campiglio. Dopo circa 6 km da di strada bisogna girare a sinistra seguendo le indicazioni per la Val Nambrone. Dopo aver imboccato la strada della Val Nambrone, seguirla per circa 11 km fino ad un bivio (sx Rif Segantini – dritti Rif. Cornisello). Si va dritti fino a raggiungere il parcheggio del rifugio Cornisello.

Calcola il viaggio per arrivare in treno, in macchina, a piedi o in bicicletta.

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Difficoltà
difficile
Lunghezza
12,5 km
Durata
7:00 h.
Salita
1300 m
Discesa
1300 m
Itinerario circolare

Meteo Oggi

Statistica

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