Viaggio nella Silicon Valley alpina

Ambiente, bio e nanotecnologie, neuroscienze, nuovi materiali, genomica, Ict, tecnologie che volano nello spazio. Il sistema trentino dell'alta formazione e della ricerca è un punto di riferimento internazionale che investe 335 milioni di euro l'anno - l'1,84 del PIL provinciale - e impiega 3800 addetti

Accanto a sostenibilità e ambiente, ricerca, formazione e innovazione. Il futuro del Trentino è affidato a queste tre parole. Una sfida che viene portata avanti grazie ad una stretta sinergia tra governo provinciale, sistema di formazione territoriale, centri di ricerca e mondo delle imprese e che può contare su importanti investimenti (oltre 335 milioni annui tra pubblici e privati, l’1,84 del PIL trentino) e politiche strutturali di lungo corso.

Le ICT, lo studio dei materiali, le neuroscienze, le nanotecnologie, le biotecnologie, la genomica, l’agroalimentare, le scienze ambientali, la fisica sia teorica che applicata al campo sanitario e spaziale, sono le punte di un sistema di centri di ricerca e innovazione che annovera oltre 40 soggetti tra pubblici e privati.

 

La Fondazione Bruno Kessler

2 poli scientifici, 7 centri di ricerca, oltre 350 ricercatori, più di 100 studenti coinvolti nel PhD Program, 7 laboratori tra i quali uno dedicato alle microtecnologie basate sul silicio. Ecco i numeri che promuovono FBK tra l’eccellenza, in Italia ed in Europa. E poi una rete di importanti collaborazioni e scambi con realtà di ricerca nazionali e internazionali. I principali ambiti di ricerca della Fondazione sono le ICT, materiali e microsistemi, fisica nucleare, con varie punte di diamante nei settori più avanzati e competitivi. FBK si occupa anche di ricerca umanistica, nell’ambito dell’analisi dell’impatto delle politiche pubbliche, di studi storici italo-germanici e religiosi.

 

La Fondazione Edmund Mach

I suoi 144 anni di storia testimoniano l’impegno nei settori chiave dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’alimentazione. L'attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico ne fanno un centro unico in Europa. La FEM è il primo polo di studio One-Health italiano, in grado di integrare la ricerca legata alla qualità e sostenibilità ambientale dei processi di produzione agro-zootecnica e quella sulla salubrità, valore nutrizionale e sicurezza degli alimenti. I settori di interesse vanno dagli studi di genomica a quelli nutrizionali, dall’ambiente alla biodiversità, dallo studio delle emergenze fitosanitarie alla riduzione dell’input chimico in campagna, per un'agricoltura più sostenibile.

 

L’Università degli Studi di Trento

Nata nel 1962, l’Università di Trento comprende oggi 10 Dipartimenti e 4 Centri di ricerca, offre 25 corsi di laurea triennale e 35 corsi di laurea magistrale e 15 scuole di dottorato a 16 mila studenti. Al di là dei numeri, quella di Trento è diventata un’università modello, una sorta di campus ‘diffuso’ all’interno della città, con una forte vocazione internazionale e soprattutto all’avanguardia nel settore della ricerca scientifica. Per tutte queste ragioni, l’Università di Trento è risultata prima nella classifica degli atenei italiani secondo la rilevazione Censis-La Repubblica 2016-2017.

 

Il nodo italiano dell'Eit Digital

In tutta Europa sono 7 i "nodi" dell'Eit Digital, l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia. Dal 2012 Trento ospita quello italiano, che si occupa in particolare di temi come le smart city, la cybersecurity e i big data. Partner del progetto sono, tra gli altri, Engineering-Ingegneria informatica, FBK, TIM, Università degli studi di Trento, impegnati in progetti europei ed iniziative promossi da questa prestigiosa Istituzione comunitaria.

 

Nuove frontiere nella Fisica nucleare e Protonterapia

A Trento ha sede anche il TIFPA, il nuovo centro dell’INFN - Istituto nazionale di fisica nucleare - dedicato alla ricerca in fisica fondamentale e alle applicazioni della fisica nucleare. Nei suoi laboratori l’attività di ricerca si sviluppa secondo la tradizione scientifica dell’INFN (fisica delle particelle elementari, fisica delle astroparticelle, fisica nucleare, fisica teorica). Le infrastrutture di TIFPA permettono molteplici applicazioni: presso la sala sperimentale del Centro di protonterapia (uno dei 46 al mondo) viene effettuata ricerca in biologia molecolare, finalizzata a successive applicazioni cliniche, ma anche in fisica spaziale e microelettronica e sviluppate tecnologie di ultima generazione per sensoristica, e ricerca spaziale.

 

L'alleanza tra ricerca e imprese

In linea con la nuova programmazione europea, il Trentino ha concentrato gli investimenti su alcune priorità strategiche legate alle vocazioni di ricerca e di industria. Agrifood, Qualità della vita, Energia e Ambiente e Meccatronica: queste le quattro aree di interesse dove trasformare in opportunità economiche i risultarti della ricerca, creando poli specializzati in cui formazione, ricerca e imprese collaborano per lo sviluppo reciproco come nei due hub di Rovereto.

 

Meccatronica: il polo dell'industria 4.0

Su una superficie di ben 100.000 m2, è nato un hub dell’Industria 4.0, detto anche polo della meccatronica. Al suo interno opera Industrio Ventures, acceleratore per le startup, e oltre 20 aziende, alcune delle quali leader in Italia in questo settore: Bonfiglioli Mechatronic Research, il Centro ricerche Ducati energia, Dana Mechatronics Technology Center, per i sistemi avanzati di trazione per veicoli fuoristrada. Tra i più recenti insediamenti l’americana WATTS Water Technologies. Nel 2017 sono stati inaugurati i primi laboratori in Italia di prototipazione meccatronica, con macchinari avanzati del valore di oltre 4 milioni di euro.

 

Il Polo della Green Innovation Factory

La storica Manifattura Tabacchi di Rovereto è diventata un centro di innovazione industriale nei settori dell’edilizia ecosostenibile, delle energie rinnovabili, delle tecnologie ambientali, delle risorse naturali e dell’economia circolare. Un cluster in cui interagiscono imprese, startup, centri di ricerca e formazione, aziende e agenzie di servizio. Attualmente la Green Innovation Factory ospita oltre 50 aziende ed enti di ricerca, tra cui il Microsoft Centre, centro di biologia computazionale attivato dal colosso informatico americano.

 

Hub Trentino Innovazione: la ricerca trasferita alle imprese

Creato nel 2015 HIT è il nuovo consorzio territoriale promosso da Università di Trento, FEM, FBK e Trentino Sviluppo per promuovere i risultati della ricerca e dell’innovazione, favorire l'economia locale attraverso la creazione di nuove imprese e start up, la commercializzazione delle tecnologie territoriali e la partecipazione ai grandi programmi nazionali ed europei della ricerca. HIT agisce come un catalizzatore di progetti sul fronte dell'innovazione e del trasferimento tecnologico e aiuta i suoi soci nella ricerca di opportunità di finanziamento e sviluppo. È inoltre impegnato a livello nazionale, europeo e internazionale nelle aree delle specializzazioni intelligenti individuate dal Piano provinciale della ricerca e promosse direttamente o indirettamente dalla Provincia autonoma di Trento.