PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE

Dalla sponda trentina del Lago d’Idro si risale fino a Lardaro e la cintura dei Forti austroungarici, tra coltivazioni di granoturco, castelli e borghi caratteristici, per raggiungere Bondo e scendere verso Tione per collegarsi alla ciclabile dalla Val Rendena

PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #1
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #1
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #2
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #2
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #3
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #3
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #4
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #4
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #5
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #5
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #6
PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE #6

Lunghezza

La pista ciclopedonale della Valle del Chiese si sviluppa per un primo tratto dal lago d’Idro, al confine con la Lombardia, fino a Cologna di Pieve di Bono (19 km). Il tratto da Cologna a Creto è in fase di progettazione, mentre il tratto ciclopedonale Creto - Agrone è stato realizzato contestualmente alla nuova circonvallazione di Pieve di Bono e aperto nell’estate 2020. Un secondo tratto in fase di progettazione è quello da Agrone a Lardaro di Sella Giudicarie. Da Lardaro la ciclopedonale prosegue fino a Bondo per complessivi 33 km circa. In attesa della realizzazione dei tratti ancora mancanti, per dare da subito continuità alla mobilità ciclistica della valle escludendo il transito dei ciclisti sulla s.s. 237 del Caffaro, è comunque possibile percorrere alcuni tratti viari comunali a bassissimo traffico veicolare. Sfruttando questa viabilità minore è stato creato anche un collegamento da Bondo a Tione che di fatto permette di collegarsi alla pista ciclabile della Val Rendena e proseguire fino a Pinzolo - Carisolo. Ai 38 km della tratta Lago d’Idro - Tione è dunque possibile aggiungere ulteriori 16 km della pista ciclopedonale della Val Rendena per complessivi 54 km.

Dislivello

Il dislivello non è rilevante, solamente 140 m in direzione nord nel primo tratto. Tra Lardaro e Bondo il dislivello è circa 100 m, con qualche breve salita impegnativa.

Servizi

In località Fontana Santa si trova un piacevole punto di sosta, impreziosito da una suggestiva cascata con laghetto e da un parco con attrezzature di ristoro. Un bicigrill, inaugurato nel giugno del 2013, è presente nei pressi di Condino e mette a disposizione dei ciclisti moltissimi servizi, doccia ed officina comprese. In tutti i periodi dell'anno, aggiungendo 2 euro al prezzo del biglietto, è possibile trasportare la propria bicicletta sui pullman di linea.

Percorso

La pista inizia dalle sponde del Lago d’Idro e risale il fiume Chiese, dove due ponticelli coperti permettono di portarsi oltre e di compiere una deviazione che lungo la sommità arginale del torrente Palvico conduce alle porte di Storo. Continuando sul tracciato principale si oltrepassa l’abitato di Darzo e in località Ca’ Rossa si può approfittare di una bella area di sosta. Il percorso della pista prosegue a ridosso di campagne coltivate fino alla località Fontana Santa, giungendo nell’abitato di Condino dopo 12 km dalla partenza. Qui, in via Bersaglio, è operativo il bicigrill di Condino, che offre la possibilità di sostare all’ombra, mettere a punto la bicicletta o di rigenerarsi con una doccia.

Attraversato il paese e superata nuovamente la statale con sottopasso, si raggiunge la zona sportiva, da dove riprende la pista ciclabile, che conduce ai piedi del paese di Cimego, piccolo borgo nato sui resti di un antico centro minerario di probabile epoca romana (15 km). Da qui si prosegue fino a Pieve di Bono e costeggiando il bacino idroelettrico di Cimego alla località Cologna, piccola frazione di Pieve. Per dare continuità alla ciclabile, in attesa del completamento di alcuni tratti, sono stati individuati alcuni tratti di viabilità comunale minore e a basso livello di traffico: è questo il caso del tratto che unisce Cologna alla località Creto. Il percorso ciclopedonale prosegue poi in direzione dell’abitato di Agrone. Un secondo tratto di raccordo che sfrutta la viabilità comunale minore in attesa della realizzazione di questo tratto di ciclabile attualmente in fase di progettazione collega Agrone a Lardaro tramite la strada comunale Por, bivio Forte Carriola - Lardaro. Una volta completato il collegamento Pieve di Bono - Lardaro avrà una lunghezza di 5 km circa. Da qui un ulteriore tratto ciclabile, di circa 4 km, prosegue alla volta di Bondo, passando per il piccolo ma suggestivo lago di Roncone.

Qui ha termine il percorso ciclopedonale della valle del Chiese, ma sfruttando ancora la viabilità comunale minore, in particolare fra Bondo e Bolbeno la strada comunale del Lares, si può proseguire fino a Tione (6 km circa). Il tratto fra Bolbeno e il Centro Sportino di Tione, dove la ciclabile della Valle del Chiese si collega alla ciclabile della val Rendena creando così un unico collegamento dal lago d’Idro alle Dolomiti di Brenta è in fase di progetto e realizzazione a cura della Comunità di Valle delle Giudicarie.

Punti d’interesse

Punto di partenza della ciclabile è la sponda settentrionale del Lago d’Idro dove è possibile percorrere il sentiero naturalistico che attraversa il Biotopo Lago d’Idro, un importante esempio del paesaggio dei grandi laghi della regione insubrica. Esso occupa la parte meridionale della pianura alluvionale del fiume Chiese ed è ciò che rimane della vasta zona umida che un tempo occupava la parte settentrionale del lago in gran parte bonificata a partire dal 1848. L'ambiente del Biotopo presenta aspetti vegetazionali e floristici di notevole interesse; vi si trovano rare associazioni vegetali, alcune delle quali segnalate per la prima volta in Italia ed una, addirittura, nuova per la scienza. Numerose sono le specie vegetali rare degli ambienti di zona umida; alcune di queste stanno scomparendo dall'Europa proprio a causa della riduzione degli ambienti ad esse confacenti.
La pista tra bei paesaggi alpini risale il fiume Chiese, toccando i numerosi abitati che si adagiano lungo lo stretto fondovalle e che rivelano insospettati gioielli storici ed altre curiosità. Sulla sommità di uno sperone roccioso che domina il Lago d’Idro, la Valle del Chiese e Rocca d’Anfo ecco Castel San Giovanni, l’antica fortezza dei Conti Lodròn risalente al XII secolo visitabile nei mesi estivi. A Condino, oltre i palazzi e le chiese del nucleo antico, non passa inosservata la Parrocchiale di Santa Maria, un vero monumento di storia o, a Pieve di Bono, la chiesa di Santa Giustina. Ma la valle ci sorprende con altre testimonianze visibili dalla pista, come le grandissime condotte e i manufatti idroelettrici tra Cimego e Pieve di Bono, che documentano l’intenso sfruttamento delle acque del Chiese compiute negli anni Cinquanta e che si addentrano fino alle Pendici dell’Adamello, solcando le valli laterali di Daone e di Fumo. Si può anche andare alla scoperta dei numerosi segni lasciati dalla Grande Guerra, un’infinità di camminamenti, trincee, postazioni. Da visitare anche il Grande Forte austroungarico di Larino, nei pressi di Lardaro, quello di Forte Corno, nei pressi di Praso, e a Bondo il Cimitero monumentale Austroungarico.