PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VALLE DEL CHIESE

Dalla sponda trentina del Lago d’Idro si risale verso Lardaro con la cintura dei Forti austroungarici tra le coltivazioni di granoturco e borghi caratteristici

Lunghezza

La pista ciclopedonale si sviluppa per un primo tratto dal lago d’Idro fino a Pieve di Bono e per quello successivo tra Lardaro e Bondo per complessivi 33 km. Il tempo medio di percorrenza previsto, per il primo tratto, è di circa 2 ore e 30.

Dislivello

Il dislivello non è rilevante, solamente 140 m in direzione nord nel primo tratto. Tra Lardaro e Bondo il dislivello è circa 100 m, con qualche breve salita impegnativa.

Servizi

In località Fontana Santa si trova un piacevole punto di sosta, impreziosito da una suggestiva cascata con laghetto e da un parco con attrezzature di ristoro. Un bicigrill, inaugurato nel giugno del 2013, è presente nei pressi di Condino e mette a disposizione dei ciclisti moltissimi servizi, doccia ed officina comprese. In tutti i periodi dell'anno, aggiungendo 2 euro al prezzo del biglietto, è possibile trasportare la propria bicicletta sui pullman di linea.

Percorso

La pista inizia dalle sponde del Lago d’Idro e risale il fiume Chiese, dove due ponticelli coperti permettono di portarsi oltre e di compiere una deviazione che lungo la sommità arginale del torrente Palvico conduce alle porte di Storo. Continuando sul tracciato principale si oltrepassa l’abitato di Darzo e in località Ca’ Rossa si può approfittare di una bella area di sosta. Il percorso della pista prosegue a ridosso di campagne coltivate fino alla località Fontana Santa, giungendo nell’abitato di Condino dopo 12 km dalla partenza. Qui, in via Bersaglio, è operativo il bicigrill di Condino, che offre la possibilità di sostare all’ombra, mettere a punto la bicicletta o di rigenerarsi con una doccia.

Attraversato il paese e superata nuovamente la statale con sottopasso, si raggiunge la zona sportiva, da dove riprende la pista ciclabile, che conduce ai piedi del paese di Cimego, piccolo borgo nato sui resti di un antico centro minerario di probabile epoca romana (15 km).

Da questo punto si percorre il tratto conclusivo, che conduce a Pieve di Bono, costeggiando il bacino idroelettrico di Cimego e fermandosi in località Cologna, piccola frazione di Pieve, da dove si prosegue sulle strade interne al paese, per poi giungere in prossimità della passerella ciclopedonale sul Chiese in località Creto. La ciclabile termina in prossimità dell’incrocio con la strada comunale, che conduce al piccolo centro abitato di Por.

Un ulteriore tratto ciclabile, di circa 4 km, è stato realizzato tra Lardaro e Bondo, passando per il piccolo ma suggestivo lago di Roncone.

Per completare l’intero percorso mancano due tratti che consentiranno di raggiungere il paese di Lardaro da Pieve di Bono (5 km circa) e collegare l’abitato di Bondo a Tione (6 km circa).

Punti d’interesse

La pista tra bei paesaggi alpini risale il fiume Chiese, toccando i numerosi abitati che si adagiano lungo lo stretto fondovalle e che rivelano insospettati gioielli storici ed altre curiosità: a Condino, oltre i palazzi e le chiese del nucleo antico, non passa inosservata la Parrocchiale di Santa Maria, un vero monumento di storia o, a Pieve di Bono, la chiesa di Santa Giustina. Ma la valle ci sorprende con altre testimonianze visibili dalla pista, come le grandissime condotte e i manufatti idroelettrici tra Cimego e Pieve di Bono, che documentano l’intenso sfruttamento delle acque del Chiese compiute negli anni Cinquanta e che si addentrano fino alle Pendici dell’Adamello, solcando le valli laterali di Daone e di Fumo. Si può anche andare alla scoperta dei numerosi segni lasciati dalla Grande Guerra, un’infinità di camminamenti, trincee, postazioni. Da visitare anche il Grande Forte austroungarico di Larino, nei pressi di Lardaro, e quello di Forte Corno, nei pressi di Praso.