PERCORSO CICLOPEDONALE DELLA VAL RENDENA

Dalla Gola di Ponte Pià lungo il fondovalle della Val Rendena risalendo il fiume Sarca e ammirando le pievi medievali affrescate dai pittori itineranti

Lunghezza

Questa pista ciclopedonale si snoda lungo 28 km, divisa in due tronchi. Il primo misura 8 km e unisce il Lago di Ponte Pià a Tione, seguendo l’argine del Fiume Sarca attraverso i paesi di Ragoli e Preore. Da Tione parte il secondo tratto, lungo circa 20 km, che risale la Valle fino a Carisolo. Il tempo medio di percorrenza è di circa 4 ore circa.

Dislivello

In salita nella prima tratta il dislivello in direzione ovest è di 72 metri, mentre nella seconda è di 245 metri in direzione nord.

Servizi

Sul tracciato che unisce Tione a Carisolo è presente un bicigrill a Vigo Rendena, nei pressi di un centro ricreativo. L’edificio richiama la tipologia dei rifugi alpini: nella struttura si trovano un bar, un’officina per le riparazioni, un punto informativo e i servizi igienici. Nel periodo estivo si può fare affidamento sul servizio “Bike Shuttle Garda-Dolomiti”, attivo da giugno a settembre, che collega la sponda trentina del più grande lago italiano alle principali località ai piedi delle Dolomiti di Brenta, dalle Terme di Comano fino alla Val Rendena e all’Altopiano della Paganella. Grazie alle coincidenze delle quattro linee nelle rispettive zone, si possono pianificare a piacere le escursioni. Prenotazioni nelle APT di ambito.

Percorso

La pista che unisce Tione alle sponde del lago di Ponte Pià, si snoda interamente nelle Giudicarie Centrali, attraversando nel centro la vallata posta ai margini del Parco Adamello Brenta. Se la si percorre verso est, da località Sesena si raggiunge il ponte di Preore sul Sarca, poi si passa sulla nuova passerella fatta di acciaio e di legno, verso Ragoli. Dalla frazione di Pez si può allungare la pedalata e risalire verso Coltura e percorrere la strada poco trafficata e panoramica, che porta a Stenico e al suo Castello. Lungo il tragitto si supera il bivio per la Val D’Algone, uno dei principali ingressi del Gruppo Brenta, percorribile anche in mountainbike, e poco prima dell’abitato si può ammirare la spumeggiante cascata del Rio Bianco.

La pista che porta da Tione a Carisolo rimane per 2 km sulla sinistra orografica del Sarca, che scavalca poco prima della località Verdesina, costeggiando il fiume e lambendo gli abitati di Villa Rendena, Javré, Darè e Vigo Rendena. All’altezza del parco delle “Masere” di Pelugo la pista si addentra in freschi boschetti e prati, con dolci saliscendi, per sbucare nelle frazioni di Ches e di Fisto. Poco oltre una passerella sostenuta da antenne e funi d’acciaio permette di superare il fiume Sarca in direzione Strembo. Da qui si raggiunge Caderzone e la passerella coperta di Pinzolo, dove il tracciato si divide offrendo la possibilità di un percorso ad anello: rimanendo sull’argine destro del Sarca il tracciato conduce per altri 2 km verso il ponte della Vetreria e di seguito ridiscende verso Carisolo e Pinzolo. Dal ponte coperto un ulteriore tratto di 1.600 metri, che si snoda lungo l’argine sinistro del fiume, collega la pista con l’abitato di Giustino.

Punti di interesse

La pista ciclabile vanta attrattive che permettono di conciliare l’assoluto relax con le visite culturali, artistiche ed ambientali. I paesi e le numerose frazioni sono ricchi di testimonianze storiche, come le piazze ornate da fontane in pietra da cui sgorgano le acque dei ghiacciai e le belle chiese antiche.

Il Parco Naturale Adamello Brenta abbraccia il gruppo dell’Adamello - Presanella con la Val di Genova, il Gruppo dolomitico del Brenta con il Lago di Tovel. A Strembo ha sede la direzione del Parco, dove si possono prenotare visite guidate e assistere a serate naturalistiche.

Dalla piana di Carisolo c’è la possibilità di proseguire verso la Valle di Genova fino alle spettacolari cascate del Nardis, o, se si è ben allenati, ci si può cimentare per altri 12 km sulla vecchia strada che risale con tornanti verso San Antonio in Mavignola e Madonna di Campiglio, passo Campo Carlo Magno, e quindi scendere verso la Val di Sole.

Poco prima dell’abitato di Preore è possibile osservare un’installazione, realizzata da artisti locali, che ricorda gli antichi mestieri e gli emigranti.

Castel Stenico fu un importante centro politico-amministrativo del principato vescovile di Trento e del capitano vescovile delle Giudicarie. Con l’occupazione delle truppe napoleoniche cominciò la sua decadenza, fino a quando passò di competenza alla Provincia Autonoma di Trento (1973), che lo adibì a sede museale distaccata del Castello del Buonconsiglio.