Dove le emozioni volano più in alto

Le più belle cime del Trentino da conquistare con gli sci ai piedi

Godersi le discese solo dopo essersele conquistate: più che uno sport, uno stile di vita. È lo scialpinismo, un'attività affascinante, che richiede una certa prudenza ed esperienza: meglio farsi accompagnare da sciatori esperti o guide alpine e sempre con ARTVA, sonda e pala.


Da una parte ci sono le piste, gli impianti di risalita e le seggiovie, la folla e il clamore. Da un'altra parte esiste un mondo ammantato di silenzio e  meraviglia, dove il candore delle nevi è intatto e a parlare è solo la grandiosa bellezza della natura: è il regno degli scialpinisti.

La più classica e antica disciplina della montagna invernale trova in Trentino un luogo ideale per sperimentare un’emozione duplice: prima si sale la montagna, passo dopo passo, ammirando natura e paesaggi, e poi si scende nella neve fresca, gustandosi fino in fondo l’adrenalina che regala il freeride. Ecco dieci itinerari adatti a tutti, che hanno per fulcro vette spettacolari da cui ammirare panorami mozzafiato.

 

 

Monte Cornetto, la super-classica dell'Alpe Cimbra

La salita al Cornetto di Folgaria è uno dei percorsi più classici del Trentino meridionale. Omogenea e continua, è ideale anche per gli scialpinisti meno allenati. Il percorso di 7 km copre un dislivello di 755 metri, con la vetta a oltre 2000 metri.

Campiglio-Rifugio Graffer, l'imperdibile

Un must adatto a tutti è il percorso Madonna di Campiglio – Malga Fevri – Rifugio Graffer. In due ore e mezza, fra boschi e pianori, bianche distese e dune innevate, si sale e si ridiscende un dislivello di 775 metri al cospetto delle maestose Dolomiti del Brenta.

Cima Bocche-San Pellegrino, avventura in Val di Fassa

Itinerario per buoni sciatori, richiede condizioni sicure in un paio di passaggi verso Forcella Bocche, a quota 2543; la cima è ancora più in alto, a 2754 metri. Da qui, dopo un avvio ripido, si scia godendosi vallette pensili, pianori e boschi fino a Passo San Pellegrino.

Colbricon Piccolo al Lagorai, wilderness in Val di Fiemme

Nella selvaggia Catena del Lagorai, la penultima cima della catena prima del Passo Rolle è Colbricon Piccolo. Una salita di 900 metri senza grossi pericoli di valanghe e con un panorama spettacolare: le Pale di San Martino sono così vicine che sembra quasi di poterle toccare.

Cima Lavazzè nel Gruppo delle Maddalene

Sui pendii orientali e meridionali dell'inconfondibile Goldlahn Spitze, da Proves per giungere ai confini con l'Alto Adige. Un itinerario classico e di grande varietà, fra boschi, torrenti e vasti spazi aperti, con un superbo panorama sull'alta Val di Non.

Tre-Tre della Paganella, sulle tracce della gloria

Un sentiero creato sulla storica pista da sci Tre-Tre della Paganella inaugurata da Rolly Marchi e dove gareggiò e vinse Zeno Colò: dal Santel di Fai della Paganella, a quota 1.038, si arriva fino alla Selletta: 1.985 metri, con la vetta che appare ormai a portata di mano.

Cima Tremalzo, nella quiete della Valle di Ledro

Il monte Tremalzo con i suoi 1.972 metri offre ascese e discese spettacolari, con la vista che spazia sul Lago di Garda, il Lago di Ledro e la sinfonia delle vette bianche che tagliano il blu: l'Adamello Brenta, Croce Domini, il Baldo, il Cadria e la Marogna.

Fra Val di Sole e Val di Rabbi 

Nel Gruppo Vegàia – Tremenesca, partendo da Rabbi, fra boschi, malghe e ampie radure, si giunge al crinale del Monte Sole (2.350 mt) e poi volendo al Monte Villar (2.645 mt). Si scende per la stessa agevole via, o tagliando per ripide fasce prive di alberi.

I panorami della Valsugana

Un itinerario di media difficoltà dal comodo accesso, moderato dislivello e relativa sicurezza dei versanti, per andare dalla Valsugana verso il Lagorai. Si sviluppa sui versanti meridionali di Cima Hoabonti (2336 mt), con panorami mozzafiato sul Gruppo di Cima Dodici – Ortigara. 

Il paradiso nelle Giudicarie

  In una tra le più incontaminate valli delle Giudicarie, ai confini con il Parco Naturale Adamello Brenta, si può partire sci ai piedi da quota 1650 mt sopra l’abitato di Tione, per giungere ai Laghi di Valbona, con vista sulle cime Carè Alto e Presanella.