Un calice di Trentino

Il segreto del Trentodoc, lo spumante metodo classico di montagna unico al mondo (e i modi per gustarlo)

Il vino è forse la cosa più vicina all’anima di un territorio. Nelle sue note si specchiano quelle della terra, delle rocce, del vento e del sole. In una bottiglia si incontrano tutti i dettagli che puoi scorgere viaggiando in esso. Chiudi allora gli occhi e prova ad immaginare.

Di fronte a te ecco sorgere l’alba. Un’alba di montagna. Cerca di afferrarne i raggi dorati e di respirare a pieni polmoni l’aria pungente della mattina, la sua energia frizzante.

Immagina di poter far entrare questa alba e questa aria in una bottiglia di vetro verde scuro. Prova a riempirla delle note morbide e allo stesso tempo squillanti degli uccelli nascosti tra gli alberi. Versa dentro la bottiglia anche un po’ della trasparenza di quel cielo limpido, che fa da sfondo alle cime delle Dolomiti. Aggiungi infine qualche cristallo di neve per un tocco di purezza ed eleganza e chiudi la bottiglia, riponendola con cura a fermentare su di un cavalletto di legno.

Aspetta per almeno 15 mesi, ruotando di volta in volta la bottiglia per risvegliare i lieviti adagiatisi nel collo, fino a che non otterrai la maturazione desiderata. A questo punto, stappa il tuo Trentino in bottiglia e lasciati avvolgere da tutte le emozioni che rievoca.

Stai sorseggiando un Trentodoc, lo spumante metodo classico di montagna, unico al mondo grazie al prezioso territorio a cui appartiene.