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Al Mart il “Seppellimento di Santa Lucia”

... in dialogo con Burri, Pasolini e Cagnaccio di San Pietro

AUTUNNO 2020 – Un capolavoro imponente, sia nelle dimensioni sia soprattutto nella maestosa bellezza: dal 9 ottobre 2020 al 14 febbraio 2021, il Mart di Rovereto presenta la mostra “Caravaggio. Il contemporaneo”. Protagonista indiscusso è il dipinto Seppellimento di Santa Lucia, opera monumentale di Caravaggio, normalmente collocata a Siracusa, nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia.

La mostra, nata da un’idea di Vittorio Sgarbi, mette in dialogo opera e vita di Caravaggio con suggestioni e lavori di altri importanti artisti, legati tra loro da nessi formali, concettuali o emotivi che travalicano il tempo e la storia. Nessi formali, come quelli che legano il Seppellimento di Santa Lucia alle opere del maestro dell’Arte Informale Alberto Burri, o emotivi, come quelli che legano la biografia del pittore lombardo a quella di Pier Paolo Pasolini.

Insieme al capolavoro di Caravaggio, il percorso espositivo comprende infatti una selezione di opere di Alberto Burri, tra cui i suoi famosi Sacchi; il grande dipinto I naufraghi del pittore realista Cagnaccio di San Pietro; le opere dell’artista Nicola Verlato e del fotografo Massimo Siragusa, e alcune fotografie sulla vita e la morte di Pier Paolo Pasolini.

 

APERTURE STRAORDINARIE: Dal 25 ottobre al 30 novembre 2020 ogni sabato e domenica il Mart sarà aperto dalle 10.00 alle 21.00.
La prenotazione dei biglietti non è obbligatoria, ma la consigliamo per evitare attese in coda 

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L'introduzione alla mostra di Vittorio Sgarbi

Seppellimento di Santa Lucia

Caravaggio realizzò questo grande dipinto (408 x 300 cm) nel 1608, dopo essere evaso da una prigione nell’isola di Malta. È un’opera del suo periodo maturo, in cui riecheggia il tema cupo della decapitazione, come si evince dai segni sul collo della santa. Un’ossessione per l’artista, su cui pendeva una condanna a morte dello Stato Pontificio per l’omicidio di Ranuccio Tommasoni a Roma nel 1606.

Osservando il Seppellimento di Santa Lucia emerge ancora oggi il senso di cupa precarietà che accompagnò l’artista nel realizzare l’opera dotata di immensa forza espressiva, che emerge soprattutto attraverso i rapporti tra personaggi e spazio scenografico, dalla tensione conferita grazie a una luce guizzante e dalla materialità della tela e del colore.

Il dipinto fu realizzato per l’altare maggiore della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro (Siracusa), nel luogo dove, secondo la tradizione, la Santa fu martirizzata. La scena sembra proprio collocata negli ambienti sotterranei e bui delle note latomie sottostanti la Chiesa.

Il capolavoro di Caravaggio al Mart

Un dipinto dotato di un'immensa forza espressiva 

Il legame tra Caravaggio e Burri

Il nesso tra l’opera di Caravaggio e le opere di Burri, in mostra al Mart di Rovereto, è di tipo formale. Nelle mura sullo sfondo che occupano gran parte del dipinto il Seppellimento di Santa Lucia, si percepisce il senso della forma che si sgretola, della forma che diventa “non-forma”, nella quale lo spettatore contemporaneo può individuare un effetto espressivo accostabile all’Informale, di cui Burri è uno dei massimi protagonisti.

Nella parte inferiore del dipinto invece, la pittura che ormai con l’usura del tempo appare danneggiata, fa emergere nel dipinto la tela originaria, il cui materiale riporta alla mente i celebri Sacchi di Burri.

Il capolavoro di Caravaggio al Mart

C'è un legame tra il capolavoro di Caravaggio e le opere di Burri

Il legame tra Caravaggio e Pasolini

Tra l’artista lombardo e il grande intellettuale italiano c’è un profondo legame emotivo. “Tutta la vita di Pasolini – spiega Vittorio Sgarbi, ideatore della mostra – è un transfert della vita caravaggesca. Entrambi sono partiti dal nord per arrivare a Roma, dove hanno trovato quei “Ragazzi di vita” che sono diventati protagonisti delle loro opere”. “È facile – spiega ancora Sgarbi – rivedere nel ritratto del Bacchino Malato di Caravaggio, l’attore Franco Citti, o nel Ragazzo con canestro di frutta il volto di Ninetto Davoli, altro attore molto amato da Pasolini.”

Accomunati nella vita, e nella morte: “Quando Pasolini muore – spiega Sgarbi - il suo corpo nel fango travolto dall’automobile è straziato come il corpo di Santa Lucia nel dipinto di Caravaggio”.

La mostra del Mart racconta anche questa storia, e lo fa attraverso alcune fotografie sulla vita e la morte del poeta.
 

Pubblicato il 21/10/2020