Le mostre da non perdere in Trentino
Gli egizi al Castello del Buonconsiglio, la street art a Castel Beseno e al Mart Giacomo Balla
Quest'estate il Trentino ospita due mostre particolari in due grandi castelli: una racconta di un remoto passato, l’altra di un dirompente presente. A Trento, il Castello del Buonconsiglio presenta al pubblico la sua collezione egizia completamente rinnovata; in Val di Sole, le sale storiche di Castel Caldes ospitano i maestri della street art.
Il Mart di Rovereto esplora i meccanismi con cui gli artisti si confrontano con chi li ha preceduti con la mostra "Di quadro in quadro. L'arte della citazione", oltre ad ospitare una grande retrospettiva su Giacomo Balla.
Al MUSE continua la mostra “Oltre il traguardo”, che analizza le sfide dello sport da un punto di vista scientifico, e la mostra "Tech IT Easy", che ci aiuta a comprendere le dinamiche del nostro rapporto quotidiano con gli smartphone.
Infine, ti consigliamo due belle mostre immersive: una alle Gallerie di Trento, l’altra al METS di San Michele all’Adige. Quest'ultima intreccia arte contemporanea e patrimonio etnografico per affrontare, in modo innovativo e coinvolgente, i temi della dignità, della salute e della sicurezza sul lavoro
Sono solo alcune delle mostre da vedere in Trentino questa estate.
MOSTRE A ROVERETO
MOSTRE A TRENTO
- MUSE
- Castello del Buonconsiglio
- Museo Diocesano
- Le Gallerie
- Galleria Civica di Trento
- Palazzo delle Albere
- Trento Sotterranea
MOSTRE ED INIZIATIVE IN TRENTINO
- METS - San Michele all'Adige
- Castel Caldes - Caldes
- Castel Pergine - Pergine Valsugana
- MAG - Riva del Garda
- Museo Geologico delle Dolomiti - Predazzo
Hai già prenotato la tua vacanza in Trentino? Scarica l'app Mio Trentino e chiedi la Trentino Guest Card. È gratis. Scopri tutti i vantaggi.
Info accessibilità in musei e luoghi di cultura
Il Trentino, nei suoi luoghi della cultura, offre molte opportunità di visite guidate accessibili e proposte esperienziali a pubblici con disabilità.
Diverse realtà culturali, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche, hanno creato percorsi multisensoriali e impiegato l’uso della tecnologia per permettere l’accesso e la fruizione alla cultura a tutte le persone.
Qui trovi le iniziative messe in atto dai principali musei del Trentino
COPERTINA: Allestimento Tech it easy4 fot. Fabio Pupin
IN PRIMO PIANO: Aperto il nuovo spazio espositivo Novecento Trentino '14 '72
Aperto un nuovo spazio espositivo permanente dedicato al Novecento Trentino, nel cuore della città di Trento, in Via Torre d'Augusto, 39. Oggetti, foto, filmati e testimoni raccontano gli anni che vanno dalla prima guerra mondiale al secondo statuto d’autonomia.
Un luogo dove i grandi eventi si intrecciano con le vite quotidiane, costruendo un racconto vivo grazie alle voci e ai volti delle persone che quegli eventi li hanno vissuti. Dal diario di un soldato alla fisarmonica di un emigrato, dal busto di un imperatore alle videointerviste dei testimoni del Novecento. Gli oggetti parlano e le storie di ieri diventano chiavi per comprendere la realtà di oggi, in uno spazio aperto a chiunque voglia leggere il presente partendo dalle tracce del passato.
- Il percorso si apre con la Grande Guerra, evidenziandone l’impatto sulla popolazione e sul territorio.
- Segue il periodo tra le due guerre, con la ricostruzione e il ventennio fascista.
- La terza sezione racconta la partecipazione trentina alla seconda guerra mondiale, l’occupazione tedesca, i bombardamenti e la Resistenza.
- Il percorso si chiude con le trasformazioni politiche, sociali ed economiche dal 1945 al 1972, con particolare attenzione alle vicende dell’autonomia.
Fino al 28 giugno 2026, ogni DOMENICA è prevista una VISITA GUIDATA GRATUITA alle ore 11.00 e alle ore 14.00 (durata 1 ora, senza bisogno di prenotazione)
Info: https://www.visittrentino.info/it/guida/da-vedere/musei/novecento-trentino-14-72
Quest'estate al Mart la grande mostra su Giacomo Balla
Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 il Mart di Rovereto ospita la mostra "Giacomo Balla. Lo stile dell'avanguardia. Opere dalla collezione Biagiotti Cigna" Per la prima volta in Italia la collezione completa di opere del maestro del futurismo, appartenenti alla Collezione Laura Biagiotti e alla Fondazione Biagiotti Cigna.
A Rovereto 200 opere tra dipinti, manufatti, abiti, oggetti di design illustrano l’opera di Balla che, con Fortunato Depero, teorizza nel 1915 la Ricostruzione futurista dell’universo.Perseguendo l’idea di “arte totale”, con l’intenzione di abbattere le gerarchie tra le arti, Balla trasferisce il suo repertorio artistico (i cunei e i vortici delle “velocità d’automobile”, gli arabeschi astratti degli “stati d’animo”) dalla pittura all’arredo e agli oggetti; con le stesse forme tratta mobili, suppellettili e persino la moda, trasformando l’ordinaria quotidianità con il suo dinamismo.
A Balla e alla sua ricerca si interessò la grande imprenditrice e stilista Laura Biagiotti, appassionata collezionista e generosa mecenate, oltre che ambasciatrice del Made in Italy nel mondo. Insieme al marito Gianni Cigna, a partire dal 1986 Biagiotti collezionò opere e oggetti di Balla dando vita a una tra le più straordinarie collezioni private monografiche.
Da giugno la mostra "Di quadro in quadro. L'arte della citazione"
Apre il 13 giugno e resta aperta fino all'1 novembre 2026 la mostra "Di quadro in quadro. L'arte della citazione", a cura di Daniela Ferrari. Attraverso otto sezioni, il percorso espositivo esplora i meccanismi di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi.
Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente.
La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol.
Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.
Fino a settembre il museo ospita la più ampia mostra mai dedicata ad Anselmo Bucci
Da sabato 28 marzo a domenica 27 settembre 2026, il Mart di Rovereto ospita la mostra "Anselmo Bucci (1887 – 1955) - Il tempo del Novecento tra Italia e Europa". Dipinti, incisioni, disegni, fotografie per un totale di oltre 150 opere molte delle quali inedite, ripercorrono la carriera artistica di Bucci, pittore, incisore, disegnatore e scrittore, protagonista della vita culturale tra Parigi e Milano.
La sua opera attraversa linguaggi, tecniche e generi con una libertà rara, conservando una coerenza interna fondata su una profonda cultura figurativa e su una profonda sensibilità letteraria, alimentate dall’esperienza diretta della modernità urbana e da quella della Grande guerra, vissuta in prima linea come artista di guerra.
In mostra prestiti provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, tra cui la Quadreria Cesarini – Casa Museo di Fossombrone, i Musei Civici di Monza, il Museo del Novecento di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento Italiano.
Info: www.mart.tn.it
SOTTO: Giacomo Balla, Linee di forza di paesaggio maiolicato, 1917-1918, Fondazione Biagiotti Cigna
A Casa Depero un focus dedicato al mondo dei teatrini
Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 la Casa d’Arte Futurista Depero a Rovereto ospita "Teatrini d’avanguardia. Depero, Prampolini e prof. Bad Trip", focus dedicati al mondo dei teatrini nel quale opere grafiche e pittoriche appartenenti al patrimonio del Mart dialogheranno con l’opera di Depero.
Del futurista Enrico Prampolini sono i dieci piccoli personaggi in legno realizzati nel 1922 per la sala dedicata all’inferno del celebre locale Il Cabaret del Diavolo. Allestito dallo stesso Depero, fu descritto come il più fantastico e mondano ritrovo di Roma, frequentato da artisti d’avanguardia, personalità della cultura e della politica. Ritratti allegorici e rappresentazioni caricaturali legate alla cronaca dell’epoca, i “burattini” di Prampolini tornano oggi a dialogare con l’arazzo di Depero Danza di diavoli, realizzato per lo stesso locale.
Al contrario, è del tutto inedito il confronto tra le marionette deperiane dei Balli Plastici e l’opera di Gianluca Lerici (1963-2006), in arte Prof. Bad Trip, figura di culto dell’illustrazione e del fumetto italiano underground degli anni Novanta. Dal suo immaginario distopico, ambientato in mondi futuribili popolati da freak e tecno-umanoidi, nasce il Teatrino robotico. Ideato nel 2003 per piccoli spettacoli domestici, è interamente decorato da collage, come parte delle marionette che lo popolano, robot-punk e figure aliene.
Info: www.mart.tn.it
Al MITAG la mostra "Karakorum 1929: l’impresa sospesa."
Nel 1929 una spedizione guidata da Aimone di Savoia-Aosta partì per mappare valli e ghiacciai del Karakorum ancora inesplorati. L’obiettivo non era la vetta, ma la conoscenza: il governo italiano, scottato dal disastro del dirigibile Italia di Umberto Nobile, non poteva permettersi nuovi rischi. La missione divenne così una monumentale operazione scientifica, finanziata dal Comune di Milano e dai principali enti geografici italiani, che portò a risultati straordinari.
La mostra "Karakorum 1929: l’impresa sospesa.", al MITAG di Rovereto fino al 13 settembre 2026, ripercorre questa storia attraverso carte topografiche, oltre 600 fotografie, strumenti originali e attrezzature di spedizione, provenienti dalla donazione del Fondo Giuseppe Chiardola — topografo e alpinista della spedizione.
Continua fino al 31 agosto la mostra sul colonialismo italiano
Uno sguardo disincantato sull'avventura coloniale italiana. Dal 23 maggio 2025 e fino al 31 agosto 2026 il MITAG (Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto) ospita la mostra "E noi che ne sappiamo?”, che si interroga sulle modalità con le quali sono state raccontate e si possono narrare oggi le vicende coloniali italiane del periodo tra la fine dell’Ottocento e la Seconda guerra mondiale.
La mostra vuole stimolare una riflessione critica su come l’immaginario coloniale italiano sia stato fondato su stereotipi e letture romanticizzate, usati per legittimare il dominio e la violenza. Gli oggetti e le immagini esposti, ci interrogano anche su rimozioni e pregiudizi che permangono ancora oggi.
Oggetti, immagini, documenti, strumenti di propaganda e beni personali conservati nei depositi di numerosi musei regionali sono presentati con il loro duplice significato: testimonianze che sono servite a costruire immaginario e propaganda coloniale, ma anche fonti necessarie per una conoscenza critica della storia coloniale italiana.
E la mostra permanente che racconta l'armistizio del 1943
8 settembre 1943: una data fondamentale nella storia italiana. La proclamazione dell'armistizio obbligava gli italiani a fare una scelta che avrebbe determinato il loro destino. Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto ospita la mostra permamente "1943. La scelta".
Attraverso i ricordi, le lettere e i cimeli di chi fu protagonista di quegli eventi, la mostra racconta la vicenda di combattenti, disarmati e resistenti che contribuirono a definire questo passaggio nodale della storia italiana.
Info: www.museomitag.it
SOTTO: Foto di Sabrina Bortolotti
Al Museo della Città una mostra racconta l'Atelier Area Studio e gli artisti di Astrazione Oggettiva
Rovereto riscopre la storica stamperia Area Studio, che ha fatto la storia dell'arte in Trentino, e gli artisti di Astrazione Oggettiva, con la mostra "colore, matrice, carta - Area Studio | Astrazione Oggettiva" la mostra al Museo della Città di Rovereto dal 25 aprile al 18 ottobre 2026.
L’esposizione ripercorre i due decenni di attività di Area Studio, lo storico atelier roveretano di stampe d'arte fondato nel 1974 da Maurizio Giongo e Gloria Canestrini che si affermò come un imprescindibile crocevia di linguaggi, un luogo di incontro e confronto, giungendo ad attrarre artisti da tutta Italia e dall’estero, tra cui Giovanni Korompay e Luigi Veronesi.
Tra le realizzazioni dell’atelier, Area Studio ha riprodotto in serigrafia opere e collages di Fortunato Depero, alcuni dei quali esposti in mostra. Nel 1984, sempre in Corso Bettini, si tenne la mostra di incisioni e litografie di Fausto Melotti.
La mostra al Museo della Città documenta, inoltre, il sodalizio nato nel 1976 con i sei artisti trentini del gruppo di Astrazione Oggettiva, di cui si celebra in questa mostra il cinquantenario: Mauro Cappelletti, Diego Mazzonelli, Gianni Pellegrini, Aldo Schmid, Luigi Senesi e Giuseppe Wenter Marini.
La mostra è concepita come un vero e proprio "progetto diffuso". A partire dai primi di maggio, oltre alla sede principale al Museo della Città, l'itinerario si snoderà nel tessuto urbano, coinvolgendo diverse realtà indipendenti e gallerie d'arte cittadine: Spazio KN, in via Rialto 43, Studio 53 arte in Corso Antonio Rosmini 53/5, Disegnograve Spazio Atelier in Via Santa Maria 37 e Corniceria S.Maria in Via Santa Maria 47.
Info: www.fondazionemcr.it
IMMAGINE: Luciano Baldessari, Cartella Balletti New York 1945, 1981, Quattro litografie, Carta Magnani, 50 x 70 cm, Tiratura 60
Al MUSE la mostra "Oltre il traguardo"
Come si preparano atleti ed atlete per affrontare una gara olimpica? Dal 1° febbraio al 27 settembre 2026, puoi scoprirlo visitando la mostra “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”. Dagli studi sulle prestazioni degli atleti alla loro preparazione psicologica: una lettura scientifica dell’attività sportiva e delle sue sfide.
La mostra ti invita scoprire come scienza e tecnica consentano agli atleti di raggiungere prestazioni di alto livello e rendano lo sport più inclusivo e accessibile. Per farlo usa il metodo più semplice del mondo: ti fa provare gli sport e le attrezzature. Esperienze interattive che aiutano a illustrare i principi fisici su cui si basano le discipline sportive. Una mostra che non si limita a farti vedere oggetti ma ti invita a metterti alla prova, a cimentarti con sport mai provati e mettere alla prova la tua forza, i tuoi riflessi, la tua velocità.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
E al MUSE Agorà il percorso Tech IT Easy
Quante volte al giorno tocchi lo schermo del tuo smartphone? Lo porti ovunque, lo guardi continuamente, ti spaventi quando non lo trovi. È il tuo accesso personale a mondi infiniti: connette, informa, intrattiene, accompagna. Ma cosa succede quando lo usiamo così tanto? Cosa cambia nel nostro corpo, nella nostra mente, nelle nostre relazioni?
La risposta puoi trovarla nello spazio Agorà del MUSE, che ospita fino al 27 settembre 2026 il percorso "Tech IT Easy! - Vivere con lo smartphone". Un invito all’esplorazione, per osservare come lo smartphone trasforma il modo in cui viviamo, sentiamo e stiamo insieme, esplorando le conseguenze sul benessere individuale e collettivo. Uno spazio di confronto, aperto e non giudicante, per mettere in luce meccanismi, esperienze e possibilità di scelta consapevole sull’uso dei dispositivi e dei social network.
Info: www.muse.it
Gli antichi egizi al Castello del Buonconsiglio
Un viaggio tra piramidi e faraoni, in un castello rinascimentale. Il Castello del Buonconsiglio di Trento quest’estate, a partire dal 25 luglio 2026, presenta al pubblico la sua collezione egizia completamente rinnovata.
Il nuovo allestimento permanente si snoda attraverso cinque aree tematiche: dalla genesi della raccolta al pantheon delle divinità, dal ruolo del faraone alla scrittura, fino ai segreti del costume e della moda egizia.
Punto focale del percorso è la sala dedicata ai riti dell’Aldilà, seguita da una sala esperienziale inedita: un ambiente scenografico in cui il visitatore non sarà un semplice spettatore, ma verrà immerso nei profumi, nei suoni e nei sapori dell’antico Egitto.
Grazie a tecnologie interattive, percorsi didattici innovativi e laboratori esperienziali, grandi e piccoli possono sperimentare in prima persona le pratiche dell’antico Egitto, cimentandosi nella lavorazione del papiro e del lino, esplorando le tecniche artigianali e avvicinandosi ai linguaggi simbolici della civiltà faraonica attraverso attività coinvolgenti e multisensoriali.
In occasione dell’inaugurazione, il Castello ospita anche una mostra temporanea di più vasto respiro, con reperti delle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, insieme a prestiti da grandi istituzioni nazionali.
Info: www.buonconsiglio.it
SOTTO: Maschera funeraria, cartonnage dorato, XXVI Dinastia, Trento, Castello del Buonconsiglio
Al Museo Diocesano la mostra su Trento e i suoi cambiamenti
Da marzo 2026 al Museo Diocesano torna visitabile la sezione espositiva semi-permanente "L'immagine di Trento dal XVI al XX secolo". Attraverso dipinti, stampe e fotografie provenienti dalle collezioni del Museo si può scoprire come è cambiato il volto della città negli ultimi cinque secoli, dal concilio di Trento alla Seconda guerra mondiale.
Con questa esposizione semi-permanente il Museo intende mettere a disposizione di ogni tipo di pubblico un importante patrimonio d’arte e cultura, un luogo dove scoprire e approfondire la conoscenza di Trento, l’evoluzione del tessuto urbano, gli episodi salienti della sua storia recente.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre diverse sezioni, organizzate in ordine cronologico: la prima sala raccoglie stampe e dipinti dei secoli XVI-XVIII che mostrano il volto più antico della città di Trento, serrata nelle mura medievali merlate e protetta a nord dall’ansa del fiume Adige, rettificato tra il 1854 e il 1858.
La seconda sala è dedicata all’immagine di Trento tra Settecento e Ottocento; in questo periodo nuove modalità di rappresentazione dello spazio urbano allargano lo sguardo al circondario, proiettando lo skyline della città sullo sfondo delle montagne.
Le fotografie esposte nella terza e ultima sala, appartenenti al fondo fotografico storico del Museo Diocesano Tridentino, documentano le trasformazioni vissute dal territorio di Trento e dai suoi edifici tra il 1850 e il 1945.
A Le Gallerie la terza mostra sulle Olimpiadi
Si chiama "Competition" la terza e ultima mostra del percorso espositivo "Anelli di congiunzione", all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. La mostra, ospitata negli spazi de Le Gallerie di Trento fino al 6 gennaio 2027, accompagna i visitatori nella mente dell’atleta prima, dopo e durante l’esperienza competitiva.
Felicità, tristezza, rabbia, paura, sorpresa, disgusto: come si declinano le 6 emozioni di base nelle esperienze passate e presenti delle discipline olimpiche e paralimpiche? Da questa domanda parte il percorso espositivo, che si sviluppa attraverso 4 sezioni: “Speed and Emotion”, “Before the competition”, “During the competition” e “After the competition”, ciascuna delle quali si presenta come una grande installazione immersiva audiovisiva.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
Fino al 28 giugno 2026, ogni DOMENICA è prevista una visita guidata gratuita alle ore 15.30 (durata 1 ora, senza bisogno di prenotazione)
Fino al 28 giugno la mostra fotografica "WARS. La guerra & la pace"
Fino al 28 giugno 2026 Le Gallerie di Trento ospitano la mostra “WARS. La guerra & la pace”. In mostra i reportage del concorso fotografico internazionale "WARS – War and Revolutionary Stories". Nelle tre edizioni realizzate, il concorso ha coinvolto oltre 300 fotografi provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di 120 Paesi, confermandosi come una piattaforma internazionale capace di dare voce a storie complesse e necessarie. WARS non è solo un premio fotografico, ma un’opportunità condivisa: per chi scatta immagini e per chi le osserva, per fermarsi, capire e guardare il mondo con maggiore consapevolezza.
La mostra "WARS. La Guerra. La Pace" nasce dalla consapevolezza che la guerra non sia solo un evento storico, politico o militare, ma una condizione che trasforma i luoghi, i corpi, gli sguardi. E la fotografia non ci spiega cos’è la guerra. Ci costringe a guardala.
Fino a dicembre la mostra sull'esperienza trentina della Seconda Guerra Mondiale
Fino alla fine del 2026, visitando le Gallerie hai accesso alla mostra "La seconda guerra mondiale: l'esperienza trentina". Un percorso espositivo che racconta l’esperienza trentina durante il conflitto: i fronti di battaglia con l’esercito italiano, le difficili scelte dopo l’armistizio del 1943, la guerra in casa vissuta sotto la minaccia dei bombardamenti e del controllo nazista della regione.
Info: www.museostorico.it
Alla Galleria Civica di Trento la mostra "Hit List 80. Design, interfaccia, colore"
Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026 la Galleria Civica di Trento ospita la mostra "Hit List 80. Design, interfaccia, colore", un focus sulle spinte culturali, urbanistiche e sociali che hanno animato la città nel decennio complesso e multiforme degli anni Ottanta, tra opere d’arte, oggetti di design e progetti architettonici.
Alla Galleria Civica i lavori di una pluralità di autori e autrici. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, LOME, Diego Mazzonelli, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zanini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento, nato nel 1980 attorno alla figura carismatica di Ettore Sottsass junior; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.
Info: www.mart.tn.it
Fino a settembre la mostra "Anacronismi e discronie"
Fino al 6 settembre 2026 il Palazzo delle Albere di Trento ospita la mostra "Anacronismi e discronie. Arte italiana dagli anni Ottanta ad oggi", che racconta come negli ultimi quarant’anni, una parte significativa dell’arte italiana abbia scelto di lavorare apparentemente “contro il proprio tempo”, instaurando un rapporto irregolare, intermittente o deliberatamente anacronistico con la storia.
Nell’epoca del digitale e dell’iper-presente, questa sospensione si è trasformata in una condizione diffusa: opere che non appartengono pienamente né a ieri né a oggi si collocano in un territorio intermedio, nel quale la memoria iconografica viene continuamente rimontata, interrotta o rallentata.
Info: www.mart.tn.it
SOTTO: Francesco Vezzoli, Il ratto d'Europa featuring Marine Le Pen (After Guido Reni), 2019. Courtesy l''artista e APALAZZOGALLERY
Nella Trento Sotterranea una mostra sulle decorazioni nella Trento romana
Sai che sotto Trento ci sono i resti dell'antica Tridentum romana? Puoi esplorarla visitando il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas), in piazza Cesare Battisti, nel centro storico o la Villa di Orfeo, in via Rosmini (sempre nel centro storico).
Entrambi gli spazi, dal 18 dicembre 2025 e fino al 31 ottobre 2026 ospitano la mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”. L’esposizione, a cura di Cristina Bassi e Barbara Maurina, offre ai visitatori una nuova visione della città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico conducono alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa.
Il percorso espositivo comprende una sezione dedicata ai Colori sulla mensa che, in dialogo con la sezione “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” allestita allo Spazio Archeologico del Sas, svela pietanze, ricette e condimenti della cucina degli antichi. I reperti in mostra ci parlano di gusti raffinati, di forme estetiche ricercate e di maestria nell’esecuzione, come testimonia il magnifico mosaico policromo che si ammira nella Villa di Orfeo.
Tra gli oggetti esposti al pubblico per la prima volta, spicca una testa di Bacco in marmo bianco, rinvenutanel corso degli scavi archeologici condotti negli anni Novanta sotto la Cattedrale, in piazza Duomo.
Completa la mostra un video che propone la ricostruzione virtuale della Trento romana con un focus sulla vivacità e sulla varietà cromatica che caratterizzavano sia gli elementi architettonici sia gli ambienti domestici.
A corredo dell’esposizione è previsto un ricco calendario di attività con laboratori didattici sulla pittura e sul mosaico rivolti alle scuole e una rassegna di film archeologici sul tema della policromia nel mondo antico.
Nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas sono disponibili alcuni visori per la realtà virtuale che ti permettono di immerferti nell’antica città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige duemila anni fa. I visori sono disponibili gratuitamente nel sito, e vanno a integrare le visite guidate e le iniziative proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici.
Info: https://sites.google.com/provincia.tn.it/icoloriditridentum
Al METS la mostra immersiva “Un lavoro a regola d’Arte”
Dal 17 aprile al 30 novembre 2026, il METS - Museo Etnografico Trentino di San Michele all'Adige ospita “Un lavoro a regola d’Arte. Dignità, Salute e Sicurezza per un mondo del lavoro migliore”, un progetto espositivo immersivo che intreccia arte contemporanea e patrimonio etnografico per affrontare, in modo innovativo e coinvolgente, i temi della dignità, della salute e della sicurezza sul lavoro. Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di contribuire a immaginare e costruire un mondo del lavoro più sicuro, dignitoso e umano.
Ideata dagli artisti di Imagem Paola Samoggia e Carlo Magrì, la mostra si configura come un’esperienza emozionale e multisensoriale. Il percorso si sviluppa attraverso sette sale, ciascuna dedicata a un cortometraggio, accompagnando il visitatore in un racconto immersivo fatto di immagini, musica, danza e videoarte. Un racconto potente e suggestivo che, attraverso il linguaggio del contemporaneo, affronta temi centrali e urgenti come la dignità del lavoro, la salute e la sicurezza, con uno sguardo attento al fenomeno delle “morti bianche” e alla necessità di promuovere una cultura diffusa della prevenzione.
Il percorso espositivo affronta le molteplici dimensioni del lavoro: il legame tra uomo e natura, l’interazione con le macchine, fino al lavoro come strumento di emancipazione sociale. A concludere l’esperienza, un’installazione ispirata all’opera del premio Nobel Muhammad Yunus, ideatore del microcredito, che invita a riflettere sul lavoro come leva per il superamento della povertà e per la costruzione di modelli economici più equi e sostenibili.
Fino a novembra la mostra "L’officina dei giocattoli"
Fino al 30 novembre 2026 al METS puoi visitare anche la mostra "L’officina dei giocattoli. Storie e sogni di legno dalla montagna”, un’esposizione che invita a scoprire il giocattolo di legno non solo come oggetto di gioco, ma come prezioso patrimonio storico, sociale ed etnografico, capace di raccontare in maniera avvolgente la vita quotidiana delle comunità alpine tra XIX e XX secolo.
La mostra è l’occasione per presentare una parte di una collezione di eccezionale valore, composta da centinaia di giocattoli di legno, intagliati e dipinti artigianalmente, recentemente acquisita dal Museo, che costituisce una testimonianza preziosa, rara e autorevole del gioco nelle diverse classi sociali. Bambole, utensili, attrezzi in miniatura o altari domestici che riflettevano una visione del mondo in cui il gioco diventava strumento di formazione e di attribuzione di un preciso ruolo sociale.
La mostra del METS invita a riflettere, riscoprendo un passato non privo di contraddizioni ma ricco di senso, e a riconoscere nel giocattolo un prezioso strumento per comprendere la società di ieri e aprire una riflessione su quella di oggi.
Integra il percorso espositivo una zona ludica, pensata “a misura di bambini e famiglie”, nella quale sarà possibile cimentarsi nell’esperienza del gioco in maniera libera e spontanea
La street art nelle sale storiche di Castel Caldes
Cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte contemporanea urbana? Da questa domanda parte il percorso espositivo della mostra “DA WARHOL A BANKSY: STREET AND POP ICONS IN VAL DI SOLE”, fino al 20 settembre 2026, a Castel Caldes, in Val di Sole.
Un viaggio nel vibrante mondo della street Art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York alla sua consacrazione come movimento artistico attraverso le opere dei suoi principali esponenti: artisti di fama internazionale che con la loro produzione hanno rivoluzionato il mondo dell’arte sfidando le convenzioni.
La mostra inizia con una sezione introduttiva dedicata all’utilizzo degli stencil dal Cinquecento ad oggi per poi ripercorre i tempi e i luoghi in cui la Street Art è nata e si è evoluta.
Si parte da Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile. Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti.
Si prosegue con Keith Haring che grazie ai suoi interventi outdoor e ai suoi “Subway Drawings” sancisce la trasformazione delle strade e delle metropolitane di New York in spazi di espressione artistica. Le sue opere, caratterizzate da figure stilizzate e messaggi sociali, sono diventate simboli di una nuova era artistica.
Poi i grandi artisti dello stencil: da Blek Le Rat a Banksy e Shepard Fairey (Obey). In mostra anche artisti italiani di fama internazionale come il duo Sten Lex, Orticanoodles e Miaz Brothers oltre a icone dell’arte urbana come Add Fuel, Mr. Brainwash e Mr Savethewall.
Castel Caldes dalle sue sale affrescate nel Cinquecento lancia un messaggio potente: la Street Art non è un’anomalia, ma l’evoluzione di un gesto che, da 500 anni, cerca di lasciare un segno indelebile sul mondo.
Info: https://www.visitvaldisole.it/it/eventi/da-warhol-a-banksy
A Castel Pergine la mostra "Il peso della fragilità"
Castel Pergine, in Valsugana dal 16 maggio al 2 novembre 2026 ospita la 33a Mostra Annuale d’Arte Contemporanea, intitolata “Il peso della fragilità”, con le opere degli artisti Lois Anvidalfarei e Magnus Pöhacker, protagonisti di un intenso dialogo scultoreo radicato nella ricerca della forma e del corpo.
Il percorso espositivo di scultura monumentale si sviluppa tra la collina, i giardini e gli ambienti interni del maniero, riunendo 31 opere di grande formato realizzate con materiali differenti, accanto a lavori di dimensioni medie collocati nel Palazzo Baronale.
Il progetto nasce da una riflessione condivisa sulla “pesantezza del nostro tempo”, in cui l’umanità contemporanea, pur immersa nel progresso, continua a confrontarsi con fragilità, contraddizioni e crisi profonde. In questo scenario, la scultura diventa un linguaggio capace di sostituire le parole, trasformandosi in strumento di interpretazione e dialogo con il presente.
La mostra offre l’occasione di vivere Castel Pergine nella sua interezza: alla visita espositiva si possono affiancare percorsi nel castello, una sosta gastronomica nel ristorante gourmet o nel bistrot, oppure un soggiorno nelle camere dell’hotel, per un’esperienza contemplativa tra arte, storia, natura e paesaggio.
Al MAG la mostra "Ultimate Landscapes | L’illusione del ghiaccio"
Il MAG di Riva del Garda ospita, fino al 14 giugno 2026, "Ultimate Landscapes. L’illusione del ghiaccio", una grande mostra dedicata al progetto che il fotografo romano Claudio Orlandi porta avanti dal 2008: un racconto visivo di straordinaria forza sulle trasformazioni irreversibili dei ghiacciai, tra le testimonianze più drammatiche e urgenti della crisi climatica contemporanea.
L’esposizione invita il pubblico a confrontarsi con un tema cruciale e attualissimo: la rapida regressione delle masse glaciali. Le inquadrature di Orlandi, frutto di anni di spedizioni in ambienti remoti, testimoniano non solo un cambiamento fisico, ma anche simbolico: il paesaggio diventa documento, monito, memoria.
Non una semplice raccolta di scatti, dunque, ma un grido silenzioso, un invito a ripensare il rapporto tra uomo e ambiente e ad assumersi la responsabilità del futuro delle montagne.
Dal 18 aprile la mostra "Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi"
Apre il 18 aprile, ed è visitabile fino al 20 settembre 2026, la mostra fotografica "Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi", dedicata ai due quartieri omonimi di Riva del Garda. Il progetto, realizzato dall’Associazione Il Fotogramma, nasce per raccontare la città vissuta, fatta di soglie domestiche, relazioni di prossimità e reti associative che costituiscono l'ossatura sociale di Riva.
L’esposizione invita il pubblico a confrontarsi con il concetto di “baricentro” urbano, inteso come centro alternativo capace di costruirsi accanto al centro storico e turistico della città.
MUSEO GEOLOGICO DELLE DOLOMITI
Al Museo Geologico delle Dolomiti l'installazione "Un suono in estinzione"
Dal 5 luglio 2025 al 4 giugno 2026 il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo ospita l'installazione multimediale e immersiva "Un suono in estinzione", che porta visitatrici e visitatori nel cuore di un ghiacciaio per riflettere sulle conseguenze dei cambiamenti climatici attraverso l’ascolto.
L’opera nasce da un’idea del sound artist Sergio Maggioni, in arte NEUNAU e si basa sulle registrazioni del ghiacciaio dell’Adamello, il più esteso delle Alpi italiane.
Info: www.muse.it