Quali mostre vedere in Trentino?
Gli egizi al Castello del Buonconsiglio, la street art a Castel Beseno e al Mart Giacomo Balla
Quest'estate il Trentino ospita due mostre particolari in due grandi castelli: una racconta di un remoto passato, l’altra di un dirompente presente. A Trento, il Castello del Buonconsiglio presenta al pubblico la sua collezione egizia completamente rinnovata (dal 25 luglio); in Val di Sole, le sale storiche di Castel Caldes ospitano i maestri della street art.
Il Mart di Rovereto esplora i meccanismi con cui gli artisti si confrontano con chi li ha preceduti con la mostra "Di quadro in quadro. L'arte della citazione", oltre ad ospitare una grande retrospettiva su Giacomo Balla.
Al MUSE continua la mostra “Oltre il traguardo”, che analizza le sfide dello sport da un punto di vista scientifico, e la mostra "Tech IT Easy", che ci aiuta a comprendere le dinamiche del nostro rapporto quotidiano con gli smartphone. Inoltre, nel centro storico è stato aperto un nuovo spazio espositivo che racconta la storia di Trento, dalla Grande Guerra ad oggi.
Infine, ti consigliamo due belle mostre immersive: una alle Gallerie di Trento, l’altra al METS di San Michele all’Adige. Quest'ultima intreccia arte contemporanea e patrimonio etnografico per affrontare, in modo innovativo e coinvolgente, i temi della dignità, della salute e della sicurezza sul lavoro.
Sono solo alcune delle mostre da vedere in Trentino questa estate.
MOSTRE A ROVERETO
MOSTRE A TRENTO
- MUSE
- Castello del Buonconsiglio
- Museo Diocesano
- Le Gallerie
- Galleria Civica di Trento
- Palazzo delle Albere
- Trento Sotterranea
MOSTRE ED INIZIATIVE IN TRENTINO
- METS - San Michele all'Adige
- Castel Caldes - Caldes, Val di Sole
- Castel Belasi - Campodenno
- Castel Pergine - Pergine Valsugana
- MAG - Riva del Garda
- Museo Retico - Sanzeno
- Parco Archeo Natura - Fiavé
- Museo delle Palafitte - Fiavé
- Area Archeologica Acqua Fredda - Passo del Redebus
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Info accessibilità in musei e luoghi di cultura
Il Trentino, nei suoi luoghi della cultura, offre molte opportunità di visite guidate accessibili e proposte esperienziali a pubblici con disabilità.
Diverse realtà culturali, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche, hanno creato percorsi multisensoriali e impiegato l’uso della tecnologia per permettere l’accesso e la fruizione alla cultura a tutte le persone.
Qui trovi le iniziative messe in atto dai principali musei del Trentino
COPERTINA: Allestimento Tech it easy4 fot. Fabio Pupin
IN PRIMO PIANO: Aperto il nuovo spazio espositivo Novecento Trentino '14 '72
Aperto un nuovo spazio espositivo permanente dedicato al Novecento Trentino, nel cuore della città di Trento, in Via Torre d'Augusto, 39. Oggetti, foto, filmati e testimoni raccontano gli anni che vanno dalla prima guerra mondiale al secondo statuto d’autonomia.
Un luogo dove i grandi eventi si intrecciano con le vite quotidiane, costruendo un racconto vivo grazie alle voci e ai volti delle persone che quegli eventi li hanno vissuti. Dal diario di un soldato alla fisarmonica di un emigrato, dal busto di un imperatore alle videointerviste dei testimoni del Novecento. Gli oggetti parlano e le storie di ieri diventano chiavi per comprendere la realtà di oggi, in uno spazio aperto a chiunque voglia leggere il presente partendo dalle tracce del passato.
- Il percorso si apre con la Grande Guerra, evidenziandone l’impatto sulla popolazione e sul territorio.
- Segue il periodo tra le due guerre, con la ricostruzione e il ventennio fascista.
- La terza sezione racconta la partecipazione trentina alla seconda guerra mondiale, l’occupazione tedesca, i bombardamenti e la Resistenza.
- Il percorso si chiude con le trasformazioni politiche, sociali ed economiche dal 1945 al 1972, con particolare attenzione alle vicende dell’autonomia
Info: https://www.visittrentino.info/it/guida/da-vedere/musei/novecento-trentino-14-72
Quest'estate al Mart la grande mostra su Giacomo Balla
Fino al 18 ottobre 2026 il Mart di Rovereto ospita la mostra "Giacomo Balla. Lo stile dell'avanguardia. Opere dalla collezione Biagiotti Cigna" Per la prima volta in Italia la collezione completa di opere del maestro del futurismo, appartenenti alla Collezione Laura Biagiotti e alla Fondazione Biagiotti Cigna.
A Rovereto 200 opere tra dipinti, manufatti, abiti, oggetti di design illustrano l’opera di Balla che, con Fortunato Depero, teorizza nel 1915 la Ricostruzione futurista dell’universo.Perseguendo l’idea di “arte totale”, con l’intenzione di abbattere le gerarchie tra le arti, Balla trasferisce il suo repertorio artistico (i cunei e i vortici delle “velocità d’automobile”, gli arabeschi astratti degli “stati d’animo”) dalla pittura all’arredo e agli oggetti; con le stesse forme tratta mobili, suppellettili e persino la moda, trasformando l’ordinaria quotidianità con il suo dinamismo.
A Balla e alla sua ricerca si interessò la grande imprenditrice e stilista Laura Biagiotti, appassionata collezionista e generosa mecenate, oltre che ambasciatrice del Made in Italy nel mondo. Insieme al marito Gianni Cigna, a partire dal 1986 Biagiotti collezionò opere e oggetti di Balla dando vita a una tra le più straordinarie collezioni private monografiche.
Da giugno la mostra "Di quadro in quadro. L'arte della citazione"
Fino all'1 novembre 2026 la mostra "Di quadro in quadro. L'arte della citazione", a cura di Daniela Ferrari. Attraverso otto sezioni, il percorso espositivo esplora i meccanismi di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi.
Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente.
La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol.
Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.
Fino a settembre il museo ospita la più ampia mostra mai dedicata ad Anselmo Bucci
Da sabato 28 marzo a domenica 27 settembre 2026, il Mart di Rovereto ospita la mostra "Anselmo Bucci (1887 – 1955) - Il tempo del Novecento tra Italia e Europa". Dipinti, incisioni, disegni, fotografie per un totale di oltre 150 opere molte delle quali inedite, ripercorrono la carriera artistica di Bucci, pittore, incisore, disegnatore e scrittore, protagonista della vita culturale tra Parigi e Milano.
La sua opera attraversa linguaggi, tecniche e generi con una libertà rara, conservando una coerenza interna fondata su una profonda cultura figurativa e su una profonda sensibilità letteraria, alimentate dall’esperienza diretta della modernità urbana e da quella della Grande guerra, vissuta in prima linea come artista di guerra.
In mostra prestiti provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, tra cui la Quadreria Cesarini – Casa Museo di Fossombrone, i Musei Civici di Monza, il Museo del Novecento di Milano, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento Italiano.
Info: www.mart.tn.it
SOTTO: Giacomo Balla, Linee di forza di paesaggio maiolicato, 1917-1918, Fondazione Biagiotti Cigna
A Casa Depero un focus dedicato al mondo dei teatrini
Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 la Casa d’Arte Futurista Depero a Rovereto ospita "Teatrini d’avanguardia. Depero, Prampolini e prof. Bad Trip", focus dedicati al mondo dei teatrini nel quale opere grafiche e pittoriche appartenenti al patrimonio del Mart dialogheranno con l’opera di Depero.
Del futurista Enrico Prampolini sono i dieci piccoli personaggi in legno realizzati nel 1922 per la sala dedicata all’inferno del celebre locale Il Cabaret del Diavolo. Allestito dallo stesso Depero, fu descritto come il più fantastico e mondano ritrovo di Roma, frequentato da artisti d’avanguardia, personalità della cultura e della politica. Ritratti allegorici e rappresentazioni caricaturali legate alla cronaca dell’epoca, i “burattini” di Prampolini tornano oggi a dialogare con l’arazzo di Depero Danza di diavoli, realizzato per lo stesso locale.
Al contrario, è del tutto inedito il confronto tra le marionette deperiane dei Balli Plastici e l’opera di Gianluca Lerici (1963-2006), in arte Prof. Bad Trip, figura di culto dell’illustrazione e del fumetto italiano underground degli anni Novanta. Dal suo immaginario distopico, ambientato in mondi futuribili popolati da freak e tecno-umanoidi, nasce il Teatrino robotico. Ideato nel 2003 per piccoli spettacoli domestici, è interamente decorato da collage, come parte delle marionette che lo popolano, robot-punk e figure aliene.
Info: www.mart.tn.it
Al MITAG la mostra "Karakorum 1929: l’impresa sospesa."
Nel 1929 una spedizione guidata da Aimone di Savoia-Aosta partì per mappare valli e ghiacciai del Karakorum ancora inesplorati. L’obiettivo non era la vetta, ma la conoscenza: il governo italiano, scottato dal disastro del dirigibile Italia di Umberto Nobile, non poteva permettersi nuovi rischi. La missione divenne così una monumentale operazione scientifica, finanziata dal Comune di Milano e dai principali enti geografici italiani, che portò a risultati straordinari.
La mostra "Karakorum 1929: l’impresa sospesa.", al MITAG di Rovereto fino al 13 settembre 2026, ripercorre questa storia attraverso carte topografiche, oltre 600 fotografie, strumenti originali e attrezzature di spedizione, provenienti dalla donazione del Fondo Giuseppe Chiardola — topografo e alpinista della spedizione.
Continua fino al 31 agosto la mostra sul colonialismo italiano
Uno sguardo disincantato sull'avventura coloniale italiana. Dal 23 maggio 2025 e fino al 31 agosto 2026 il MITAG (Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto) ospita la mostra "E noi che ne sappiamo?”, che si interroga sulle modalità con le quali sono state raccontate e si possono narrare oggi le vicende coloniali italiane del periodo tra la fine dell’Ottocento e la Seconda guerra mondiale.
La mostra vuole stimolare una riflessione critica su come l’immaginario coloniale italiano sia stato fondato su stereotipi e letture romanticizzate, usati per legittimare il dominio e la violenza. Gli oggetti e le immagini esposti, ci interrogano anche su rimozioni e pregiudizi che permangono ancora oggi.
Oggetti, immagini, documenti, strumenti di propaganda e beni personali conservati nei depositi di numerosi musei regionali sono presentati con il loro duplice significato: testimonianze che sono servite a costruire immaginario e propaganda coloniale, ma anche fonti necessarie per una conoscenza critica della storia coloniale italiana.
E la mostra permanente che racconta l'armistizio del 1943
8 settembre 1943: una data fondamentale nella storia italiana. La proclamazione dell'armistizio obbligava gli italiani a fare una scelta che avrebbe determinato il loro destino. Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto ospita la mostra permamente "1943. La scelta".
Attraverso i ricordi, le lettere e i cimeli di chi fu protagonista di quegli eventi, la mostra racconta la vicenda di combattenti, disarmati e resistenti che contribuirono a definire questo passaggio nodale della storia italiana.
Info: www.museomitag.it
SOTTO: Foto di Sabrina Bortolotti
Al Museo della Città una mostra racconta l'Atelier Area Studio e gli artisti di Astrazione Oggettiva
Rovereto riscopre la storica stamperia Area Studio, che ha fatto la storia dell'arte in Trentino, e gli artisti di Astrazione Oggettiva, con la mostra "colore, matrice, carta - Area Studio | Astrazione Oggettiva" la mostra al Museo della Città di Rovereto dal 25 aprile al 18 ottobre 2026.
L’esposizione ripercorre i due decenni di attività di Area Studio, lo storico atelier roveretano di stampe d'arte fondato nel 1974 da Maurizio Giongo e Gloria Canestrini che si affermò come un imprescindibile crocevia di linguaggi, un luogo di incontro e confronto, giungendo ad attrarre artisti da tutta Italia e dall’estero, tra cui Giovanni Korompay e Luigi Veronesi.
Tra le realizzazioni dell’atelier, Area Studio ha riprodotto in serigrafia opere e collages di Fortunato Depero, alcuni dei quali esposti in mostra. Nel 1984, sempre in Corso Bettini, si tenne la mostra di incisioni e litografie di Fausto Melotti.
La mostra al Museo della Città documenta, inoltre, il sodalizio nato nel 1976 con i sei artisti trentini del gruppo di Astrazione Oggettiva, di cui si celebra in questa mostra il cinquantenario: Mauro Cappelletti, Diego Mazzonelli, Gianni Pellegrini, Aldo Schmid, Luigi Senesi e Giuseppe Wenter Marini.
La mostra è concepita come un vero e proprio "progetto diffuso". A partire dai primi di maggio, oltre alla sede principale al Museo della Città, l'itinerario si snoderà nel tessuto urbano, coinvolgendo diverse realtà indipendenti e gallerie d'arte cittadine: Spazio KN, in via Rialto 43, Studio 53 arte in Corso Antonio Rosmini 53/5, Disegnograve Spazio Atelier in Via Santa Maria 37 e Corniceria S.Maria in Via Santa Maria 47.
Info: www.fondazionemcr.it
IMMAGINE: Luciano Baldessari, Cartella Balletti New York 1945, 1981, Quattro litografie, Carta Magnani, 50 x 70 cm, Tiratura 60
Al MUSE la mostra "Oltre il traguardo"
Come si preparano atleti ed atlete per affrontare una gara olimpica? Dal 1° febbraio al 27 settembre 2026, puoi scoprirlo al MUSE di Trento, visitando la mostra “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”. Dagli studi sulle prestazioni degli atleti alla loro preparazione psicologica: una lettura scientifica dell’attività sportiva e delle sue sfide.
La mostra ti invita scoprire come scienza e tecnica consentano agli atleti di raggiungere prestazioni di alto livello e rendano lo sport più inclusivo e accessibile. Per farlo usa il metodo più semplice del mondo: ti fa provare gli sport e le attrezzature. Esperienze interattive che aiutano a illustrare i principi fisici su cui si basano le discipline sportive. Una mostra che non si limita a farti vedere oggetti ma ti invita a metterti alla prova, a cimentarti con sport mai provati e mettere alla prova la tua forza, i tuoi riflessi, la tua velocità.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport.
E nello spazio Agorà il percorso Tech IT Easy
Quante volte al giorno tocchi lo schermo del tuo smartphone? Lo porti ovunque, lo guardi continuamente, ti spaventi quando non lo trovi. È il tuo accesso personale a mondi infiniti: connette, informa, intrattiene, accompagna. Ma cosa succede quando lo usiamo così tanto? Cosa cambia nel nostro corpo, nella nostra mente, nelle nostre relazioni?
La risposta puoi trovarla nello spazio Agorà del MUSE, che ospita fino al 27 settembre 2026 il percorso "Tech IT Easy! - Vivere con lo smartphone". Un invito all’esplorazione, per osservare come lo smartphone trasforma il modo in cui viviamo, sentiamo e stiamo insieme, esplorando le conseguenze sul benessere individuale e collettivo. Uno spazio di confronto, aperto e non giudicante, per mettere in luce meccanismi, esperienze e possibilità di scelta consapevole sull’uso dei dispositivi e dei social network.
Info: www.muse.it
Gli antichi egizi al Castello del Buonconsiglio
Un viaggio tra piramidi e faraoni, in un castello rinascimentale. Il Castello del Buonconsiglio di Trento quest’estate, a partire dal 25 luglio 2026, presenta al pubblico la sua collezione egizia completamente rinnovata.
Il nuovo allestimento permanente si snoda attraverso cinque aree tematiche: dalla genesi della raccolta al pantheon delle divinità, dal ruolo del faraone alla scrittura, fino ai segreti del costume e della moda egizia.
Punto focale del percorso è la sala dedicata ai riti dell’Aldilà, seguita da una sala esperienziale inedita: un ambiente scenografico in cui il visitatore non sarà un semplice spettatore, ma verrà immerso nei profumi, nei suoni e nei sapori dell’antico Egitto.
Grazie a tecnologie interattive, percorsi didattici innovativi e laboratori esperienziali, grandi e piccoli possono sperimentare in prima persona le pratiche dell’antico Egitto, cimentandosi nella lavorazione del papiro e del lino, esplorando le tecniche artigianali e avvicinandosi ai linguaggi simbolici della civiltà faraonica attraverso attività coinvolgenti e multisensoriali.
In occasione dell’inaugurazione, il Castello ospita anche una mostra temporanea di più vasto respiro, con reperti delle collezioni Nizzoli del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e delle collezioni Picchianti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, insieme a prestiti da grandi istituzioni nazionali.
Info: www.buonconsiglio.it
SOTTO: Maschera funeraria, cartonnage dorato, XXVI Dinastia, Trento, Castello del Buonconsiglio
Al Museo Diocesano la mostra su Trento e i suoi cambiamenti
Al Museo Diocesano fino a fine settembre puoi visitare la mostra "L'immagine di Trento dal XVI al XX secolo". Attraverso dipinti, stampe e fotografie provenienti dalle collezioni del Museo si può scoprire come è cambiato il volto della città negli ultimi cinque secoli, dal concilio di Trento alla Seconda guerra mondiale.
Con questa esposizione il Museo intende mettere a disposizione di ogni tipo di pubblico un importante patrimonio d’arte e cultura, un luogo dove scoprire e approfondire la conoscenza di Trento, l’evoluzione del tessuto urbano, gli episodi salienti della sua storia recente.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre diverse sezioni, organizzate in ordine cronologico: la prima sala raccoglie stampe e dipinti dei secoli XVI-XVIII che mostrano il volto più antico della città di Trento, serrata nelle mura medievali merlate e protetta a nord dall’ansa del fiume Adige, rettificato tra il 1854 e il 1858.
La seconda sala è dedicata all’immagine di Trento tra Settecento e Ottocento; in questo periodo nuove modalità di rappresentazione dello spazio urbano allargano lo sguardo al circondario, proiettando lo skyline della città sullo sfondo delle montagne.
Le fotografie esposte nella terza e ultima sala, appartenenti al fondo fotografico storico del Museo Diocesano Tridentino, documentano le trasformazioni vissute dal territorio di Trento e dai suoi edifici tra il 1850 e il 1945.
A Le Gallerie la terza mostra sulle Olimpiadi
Si chiama "Competition" la terza e ultima mostra del percorso espositivo "Anelli di congiunzione", all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. La mostra, ospitata negli spazi de Le Gallerie di Trento fino al 6 gennaio 2027, accompagna i visitatori nella mente dell’atleta prima, dopo e durante l’esperienza competitiva.
Felicità, tristezza, rabbia, paura, sorpresa, disgusto: come si declinano le 6 emozioni di base nelle esperienze passate e presenti delle discipline olimpiche e paralimpiche? Da questa domanda parte il percorso espositivo, che si sviluppa attraverso 4 sezioni: “Speed and Emotion”, “Before the competition”, “During the competition” e “After the competition”, ciascuna delle quali si presenta come una grande installazione immersiva audiovisiva.
La mostra fa parte di Combinazioni_caratteri sportivi, progetto di sistema ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026", un vasto programma di iniziative artistiche e culturali che promuovono i valori Olimpici e Paralimpici attraverso la cultura, il patrimonio italiano e lo sport
Fino a dicembre la mostra sull'esperienza trentina della Seconda Guerra Mondiale
Fino alla fine del 2026, visitando le Gallerie hai accesso alla mostra "La seconda guerra mondiale: l'esperienza trentina". Un percorso espositivo che racconta l’esperienza trentina durante il conflitto: i fronti di battaglia con l’esercito italiano, le difficili scelte dopo l’armistizio del 1943, la guerra in casa vissuta sotto la minaccia dei bombardamenti e del controllo nazista della regione.
Info: www.museostorico.it
Alla Galleria Civica di Trento la mostra "Pietre di pane. Memorie di geografie fragili
Dal 17 luglio al 15 novembre 2026 la Galleria Civica di Trento ospita la mostra "Pietre di pane. Memorie di geografie fragili", un focus sulle terre alte, spesso attraversate da processi estrattivi e fenomeni di spopolamento.
Intrecciando opere delle Collezioni del Mart con interventi site-specific e un panel di opere di arte pubblica e attività extramuros, il percorso prende forma attraverso una costellazione di "villaggi", nuclei di memorie parziali e architetture silenziose organizzati attorno a diversi campi di intensità. Latenze, in cui emergono resti e assenze apparenti; Attriti, segnati da archivi incompleti, conflitti e storie irrisolte; Derive, attraversate da migrazioni e discontinuità territoriali; Riattivazioni, in cui pratiche performative mettono in relazione le tracce con la presenza dei visitatori.
In questi spazi di confine la mostra apre una soglia di interrogazione. Anche ciò che appare inerte, una pietra, un luogo abbandonato, può custodire qualcosa di organico e lievitante. Che pane porta in sé ogni pietra?
Info: www.mart.tn.it
SOTTO: Mladen Stilinović, For Marie Antoinette '68, 2008 (dettaglio), Courtesy the estate and Galerie Martin Janda, Vienna. Ph. Manuel Carreon Lopez / kunst-dokumentation
Fino a settembre la mostra "Anacronismi e discronie"
Fino al 6 settembre 2026 il Palazzo delle Albere di Trento ospita la mostra "Anacronismi e discronie. Arte italiana dagli anni Ottanta ad oggi", che racconta come negli ultimi quarant’anni, una parte significativa dell’arte italiana abbia scelto di lavorare apparentemente “contro il proprio tempo”, instaurando un rapporto irregolare, intermittente o deliberatamente anacronistico con la storia.
Nell’epoca del digitale e dell’iper-presente, questa sospensione si è trasformata in una condizione diffusa: opere che non appartengono pienamente né a ieri né a oggi si collocano in un territorio intermedio, nel quale la memoria iconografica viene continuamente rimontata, interrotta o rallentata.
Info: www.mart.tn.it
SOTTO: Francesco Vezzoli, Il ratto d'Europa featuring Marine Le Pen (After Guido Reni), 2019. Courtesy l''artista e APALAZZOGALLERY
Nella Trento Sotterranea una mostra sulle decorazioni nella Trento romana
Sai che sotto Trento ci sono i resti dell'antica Tridentum romana? Puoi esplorarla visitando il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas), in piazza Cesare Battisti, nel centro storico o la Villa di Orfeo, in via Rosmini (sempre nel centro storico).
Entrambi gli spazi, dal 18 dicembre 2025 e fino al 31 ottobre 2026 ospitano la mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”. L’esposizione, a cura di Cristina Bassi e Barbara Maurina, offre ai visitatori una nuova visione della città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico conducono alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa.
Il percorso espositivo comprende una sezione dedicata ai Colori sulla mensa che, in dialogo con la sezione “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani” allestita allo Spazio Archeologico del Sas, svela pietanze, ricette e condimenti della cucina degli antichi. I reperti in mostra ci parlano di gusti raffinati, di forme estetiche ricercate e di maestria nell’esecuzione, come testimonia il magnifico mosaico policromo che si ammira nella Villa di Orfeo.
Tra gli oggetti esposti al pubblico per la prima volta, spicca una testa di Bacco in marmo bianco, rinvenutanel corso degli scavi archeologici condotti negli anni Novanta sotto la Cattedrale, in piazza Duomo.
Completa la mostra un video che propone la ricostruzione virtuale della Trento romana con un focus sulla vivacità e sulla varietà cromatica che caratterizzavano sia gli elementi architettonici sia gli ambienti domestici.
A corredo dell’esposizione è previsto un ricco calendario di attività con laboratori didattici sulla pittura e sul mosaico rivolti alle scuole e una rassegna di film archeologici sul tema della policromia nel mondo antico.
Nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas sono disponibili alcuni visori per la realtà virtuale che ti permettono di immerferti nell’antica città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige duemila anni fa. I visori sono disponibili gratuitamente nel sito, e vanno a integrare le visite guidate e le iniziative proposte dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici.
Info: https://sites.google.com/provincia.tn.it/icoloriditridentum
Un ricco calendario di appuntamenti estivi animano l'antica Trento romana
Da luglio alla fine di agosto 2026 il sottosuolo di Trento si anima grazie agli appuntamenti con l'archeologia. Protagonisti l'antica Trento romana, che puoi visitare in piazza Cesare Battisti presso il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas) e la Villa Romana di Orfeo, una residenza signorile romana con un magnifico mosaico, situata in via Rosmini, a due passi dal centro storico.
CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
- Giovedì 23 luglio ore 10.30 e ore 16 | Il Filo Verde di Tridentum
Passeggiata archeologica tra pietre millenarie e giardini nascosti, dal S.A.S.S. alla Villa romana di Orfeo
Ritrovo presso la limonaia in piazza C. Battisti. Partecipazione gratuita previa prenotazione al Telefono 0461 884528 o alla mail Ufficio.verde@comune.trento.it
Minimo 5 max 20 persone
L’attività è organizzata in collaborazione con il Servizio Transizione ecologica, verde e parchi - Ufficio parchi e giardini del Comune di Trento - Giovedì 30 luglio ore 10 | Passeggiata fra i colori di Tridentum
Camminando nella città fondata dai Romani più di duemila anni fa si potranno ammirare per la prima volta i resti degli affreschi e delle decorazioni che abbellivano le case e gli edifici pubblici presso il S.A.S.S.- Spazio Archeologico sotterraneo del Sas- e la Villa romana di Orfeo
Ritrovo presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza C. BattistI. Partecipazione 3 euro previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Ingresso a pagamento
Minimo 5 max 20 persone - Giovedì 6 agosto ore 10 | La città invisibile
Tre siti archeologici, un unico grande racconto: un itinerario guidato alla scoperta dei tesori nascosti di Tridentum tra le domus del S.A.S.S., la caupona di Palazzo Lodron e il meraviglioso mosaico della Villa romana di Orfeo
Ritrovo presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza C. Battisti. Partecipazione 3 euro previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Ingresso a pagamento
Minimo 5 max 20 persone - Giovedì 13 agosto ore 16 |Tridentum a colori!
Passo dopo passo, un viaggio nel tempo per tutta la famiglia tra i segreti degli affreschi, dei mosaici e tutto ciò che rendeva bella la città di duemila anni fa tra il S.A.S.S. - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas - e la Villa romana di Orfeo
Ritrovo presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza C. Battisti. Partecipazione 4 euro previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 13 del giorno l'iniziativa.
Ingresso a pagamento
Minimo 5 max 20 persone - Giovedì 20 agosto ore 10 | Passeggiata fra i colori di Tridentum
Camminando nella città fondata dai Romani più di duemila anni fa si potranno ammirare per la prima volta i resti degli affreschi e delle decorazioni che abbellivano le case e gli edifici pubblici presso il S.A.S.S.- Spazio Archeologico sotterraneo del Sas - e la Villa romana di Orfeo
Ritrovo presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza C. Battisti. Partecipazione 3 euro previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Ingresso a pagamento
Minimo 5 max 20 persone - Giovedì 20 agosto ore 16 | Tridentum a colori!
Passo dopo passo, un viaggio nel tempo per tutta la famiglia tra i segreti degli affreschi, dei mosaici e tutto ciò che rendeva bella la città di duemila anni fa tra il S.A.S.S. - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas - e la Villa romana di Orfeo
Ritrovo presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, piazza C. Battisti. Partecipazione 4 euro previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 13 del giorno l'iniziativa.
Ingresso a pagamento
Minimo 5 max 20 persone - Giovedì 27 agosto ore 10 | La città invisibile
Tre siti archeologici, un unico grande racconto: un itinerario guidato alla scoperta dei tesori nascosti di Tridentum tra le domus del S.A.S.S., la caupona di Palazzo Lodron e il meraviglioso mosaico della Villa di Orfeo
Ritrovo presso il S.A.S.S. - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas -, piazza C. Battisti. Partecipazione 3 euro previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa.
Ingresso a pagamento
Minimo 5 max 20 persone
Al METS la mostra immersiva “Un lavoro a regola d’Arte”
Dal 17 aprile al 30 novembre 2026, il METS - Museo Etnografico Trentino di San Michele all'Adige ospita “Un lavoro a regola d’Arte. Dignità, Salute e Sicurezza per un mondo del lavoro migliore”, un progetto espositivo immersivo che intreccia arte contemporanea e patrimonio etnografico per affrontare, in modo innovativo e coinvolgente, i temi della dignità, della salute e della sicurezza sul lavoro. Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di contribuire a immaginare e costruire un mondo del lavoro più sicuro, dignitoso e umano.
Ideata dagli artisti di Imagem Paola Samoggia e Carlo Magrì, la mostra si configura come un’esperienza emozionale e multisensoriale. Il percorso si sviluppa attraverso sette sale, ciascuna dedicata a un cortometraggio, accompagnando il visitatore in un racconto immersivo fatto di immagini, musica, danza e videoarte. Un racconto potente e suggestivo che, attraverso il linguaggio del contemporaneo, affronta temi centrali e urgenti come la dignità del lavoro, la salute e la sicurezza, con uno sguardo attento al fenomeno delle “morti bianche” e alla necessità di promuovere una cultura diffusa della prevenzione.
Il percorso espositivo affronta le molteplici dimensioni del lavoro: il legame tra uomo e natura, l’interazione con le macchine, fino al lavoro come strumento di emancipazione sociale. A concludere l’esperienza, un’installazione ispirata all’opera del premio Nobel Muhammad Yunus, ideatore del microcredito, che invita a riflettere sul lavoro come leva per il superamento della povertà e per la costruzione di modelli economici più equi e sostenibili.
Fino a novembre la mostra "L’officina dei giocattoli"
Fino al 30 novembre 2026 al METS puoi visitare anche la mostra "L’officina dei giocattoli. Storie e sogni di legno dalla montagna”, un’esposizione che invita a scoprire il giocattolo di legno non solo come oggetto di gioco, ma come prezioso patrimonio storico, sociale ed etnografico, capace di raccontare in maniera avvolgente la vita quotidiana delle comunità alpine tra XIX e XX secolo.
La mostra è l’occasione per presentare una parte di una collezione di eccezionale valore, composta da centinaia di giocattoli di legno, intagliati e dipinti artigianalmente, recentemente acquisita dal Museo, che costituisce una testimonianza preziosa, rara e autorevole del gioco nelle diverse classi sociali. Bambole, utensili, attrezzi in miniatura o altari domestici che riflettevano una visione del mondo in cui il gioco diventava strumento di formazione e di attribuzione di un preciso ruolo sociale.
La mostra del METS invita a riflettere, riscoprendo un passato non privo di contraddizioni ma ricco di senso, e a riconoscere nel giocattolo un prezioso strumento per comprendere la società di ieri e aprire una riflessione su quella di oggi.
Integra il percorso espositivo una zona ludica, pensata “a misura di bambini e famiglie”, nella quale sarà possibile cimentarsi nell’esperienza del gioco in maniera libera e spontanea
In estate la rassegna Discanto
Anche quest’estate torna al METS la rassegna musicale DISCANTO, giunta alla sua quarta edizione. Dal 13 giugno al 25 luglio 2026 il museo ospita un ricco calendario di concerti dedicati agli appassionati di musiche popolari e canti della tradizione, con uno sguardo sul mondo intero.
Questa edizione porta a ri-scoprire le tradizioni corali millenarie e le nostre stesse radici musicali già riconosciute dall’UNESCO e iscritte nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità, tesori sonori che custodiscono e raccontano storie, emozioni e identità collettive.
L’ingresso ai concerti è libero e gratuito
La street art nelle sale storiche di Castel Caldes
Cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte contemporanea urbana? Da questa domanda parte il percorso espositivo della mostra “DA WARHOL A BANKSY: STREET AND POP ICONS IN VAL DI SOLE”, fino al 20 settembre 2026, a Castel Caldes, in Val di Sole.
Un viaggio nel vibrante mondo della street Art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York alla sua consacrazione come movimento artistico attraverso le opere dei suoi principali esponenti: artisti di fama internazionale che con la loro produzione hanno rivoluzionato il mondo dell’arte sfidando le convenzioni.
La mostra inizia con una sezione introduttiva dedicata all’utilizzo degli stencil dal Cinquecento ad oggi per poi ripercorre i tempi e i luoghi in cui la Street Art è nata e si è evoluta.
Si parte da Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile. Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti.
Si prosegue con Keith Haring che grazie ai suoi interventi outdoor e ai suoi “Subway Drawings” sancisce la trasformazione delle strade e delle metropolitane di New York in spazi di espressione artistica. Le sue opere, caratterizzate da figure stilizzate e messaggi sociali, sono diventate simboli di una nuova era artistica.
Poi i grandi artisti dello stencil: da Blek Le Rat a Banksy e Shepard Fairey (Obey). In mostra anche artisti italiani di fama internazionale come il duo Sten Lex, Orticanoodles e Miaz Brothers oltre a icone dell’arte urbana come Add Fuel, Mr. Brainwash e Mr Savethewall.
Castel Caldes dalle sue sale affrescate nel Cinquecento lancia un messaggio potente: la Street Art non è un’anomalia, ma l’evoluzione di un gesto che, da 500 anni, cerca di lasciare un segno indelebile sul mondo.
Info: https://www.visitvaldisole.it/it/eventi/da-warhol-a-banksy
A Castel Belasi la mostra Signal from the Ground | Segnale dalla Terra
Castel Belasi – Centro d’Arte Contemporanea per il Pensiero Ecologico a Campodenno (TN) fino al 25 ottobre ospita la mostra Signal from the Ground | Segnale dalla Terra, evento satellite ufficiale del Padiglione Nazionale della Repubblica di Nauru alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Innescando un inaspettato ponte tra le Alpi e Nauru, lo stato isola più piccolo al mondo, simbolo di precarietà ecologica ed estrattivismo coloniale, l’esposizione, curata dal direttore artistico Stefano Cagol, riflette su ecologia e geologia. Spinge il visitatore a soffermarsi su questioni cruciali dell’oggi, come degrado degli ecosistemi, cementificazione, sfruttamento delle risorse e delle terre rare, sempre più alla base degli equilibri globali.
Il percorso espositivo ai piani nobili del castello si dipana attraverso le opere di una ventina di artisti contemporanei internazionali, presenti nel padiglione della Biennale e non solo, che includono la groenlandese Jessie Kleemann, l’americana Mary Mattingly, il georgiano Tedo Rekhviashvili e Kauw Tsitsi, poeta e musicista di Nauru, che partecipa con il testo di una sua pregnante canzone.
Le opere si confrontano con una selezione di altrettanti reperti scientifici raramente esposti al pubblico di cosiddetti “minerali utili” legati alla millenaria storia estrattiva della regione e provenienti dalle Collezioni del MUSE Museo delle Scienze di Trento.
Il progetto è completato da una project room con le opere di giovani artisti e i contributi testuali di giovani curatori. Inoltre, una masterclass del ciclo We Are the Flood per partecipanti under 35 verrà tenuta a settembre dall’artista filippino Ronald Ventura tra MUSE e Castel Belasi.
Info: www.castelbelasi.it
A Castel Pergine la mostra "Il peso della fragilità"
Castel Pergine, in Valsugana dal 16 maggio al 2 novembre 2026 ospita la 33a Mostra Annuale d’Arte Contemporanea, intitolata “Il peso della fragilità”, con le opere degli artisti Lois Anvidalfarei e Magnus Pöhacker, protagonisti di un intenso dialogo scultoreo radicato nella ricerca della forma e del corpo.
Il percorso espositivo di scultura monumentale si sviluppa tra la collina, i giardini e gli ambienti interni del maniero, riunendo 31 opere di grande formato realizzate con materiali differenti, accanto a lavori di dimensioni medie collocati nel Palazzo Baronale.
Il progetto nasce da una riflessione condivisa sulla “pesantezza del nostro tempo”, in cui l’umanità contemporanea, pur immersa nel progresso, continua a confrontarsi con fragilità, contraddizioni e crisi profonde. In questo scenario, la scultura diventa un linguaggio capace di sostituire le parole, trasformandosi in strumento di interpretazione e dialogo con il presente.
La mostra offre l’occasione di vivere Castel Pergine nella sua interezza: alla visita espositiva si possono affiancare percorsi nel castello, una sosta gastronomica nel ristorante gourmet o nel bistrot, oppure un soggiorno nelle camere dell’hotel, per un’esperienza contemplativa tra arte, storia, natura e paesaggio.
Al MAG la mostra "Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi"
Il MAG di Riva del Garda ospita, fino al 20 settembre 2026, la mostra fotografica "Baricentri. Identità urbane dei quartieri 2 Giugno e Degasperi", dedicata ai due quartieri omonimi di Riva del Garda. Il progetto, realizzato dall’Associazione Il Fotogramma, nasce per raccontare la città vissuta, fatta di soglie domestiche, relazioni di prossimità e reti associative che costituiscono l'ossatura sociale di Riva.
L’esposizione invita il pubblico a confrontarsi con il concetto di “baricentro” urbano, inteso come centro alternativo capace di costruirsi accanto al centro storico e turistico della città.
Al museo Retico un'estate ricca di appuntamenti
Il Museo Retico - Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non a Sanzeno nei mesi estivi propone numerose attività a partire dai laboratori tematici per tutta la famiglia all’insegna della conoscenza e della sperimentazione:
- “Argilla da plasmare, forme da inventare” (15 luglio e 26 agosto)
- “Archeologi per un giorno” (22 luglio e 19 agosto) per conoscere e sperimentare il lavoro dell’archeologo;
- “I custodi del fuoco” un’attività tra gioco, misteriosi bronzetti e antiche storie ( 29 luglio);
- “Schegge e lame di pietra” dedicato alle tecniche di scheggiatura della selce (1 agosto);
- “Giochi di Trama e Ordito. Magie con il telaio”, per scoprire storie di trame ed intrecci e cimentarsi con l’arte della tessitura (5 agosto);
- “Fuoco e colore: la magia della pasta vitrea e la fusione del bronzo” con gli esperti di Archeoworld con la creazione di vaghi di collana e la realizzazione di un ex voto (8 agosto);
- “Macina e impasta”, un percorso in museo alla scoperta dei cereali utilizzati nell’antichità, con macinatura di miglio e farro per la produzione e cottura del pane (12 agosto)
- “Benvenuti al Museo Retico” (15 e 22 luglio, 12 e 19 agosto”) prevede un’accoglienza speciale per i visitatori da parte di un esperto che presenterà le collezioni, pronto a rispondere a domande e soddisfare curiosità.
- “Jack La Quaglia e il mistero dei Reti” (24 luglio) di e con Nicola Sordo nei panni di uno strampalato detective alle prese con una misteriosa scomparsa
- “Fiabe e leggende delle Dolomiti” (14 agosto), spettacolo di burattini di Luciano Gottardi, porta in scena fiabe, leggende e racconti della tradizione dolomitica, con particolare attenzione alle storie legate agli antichi saperi, dall’agricoltura, alla tessitura, dalla metallurgia alla pastorizia
- “Raeticam uvam laudat” (29 luglio, 5 e 26 agosto), tre appuntamenti in collaborazione con l’ApT della Val di Non e la Strada della Mela e dei Sapori che prevedono una visita guidata al museo con un focus sulla coltivazione della vite e la produzione del vino nell'antichità e al termine una degustazione di vini a cura della Cantina Fixum, della Cantina Sandris e della Cantina Venticinquediec
Per tutte le iniziative, informazioni e iscrizioni al numero telefonico 0463 434125
A Fiavé un'estate ricca di appuntamenti al Parco Archeo Natura
Il Parco Archeo Natura, nel comune di Fiavé, ti permette di immergerti completamente nella vita quotidiana degli uomini e delle donne dell’Età del Bronzo lungo un percorso diviso in 3 tappe: la prima è il sito archeologico delle palafitte di Fiavé, incluso dal 2011 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO; la seconda è lo spettacolare villaggio palafitticolo, dove puoi toccare con mano la vita nella preistoria; la terza è il Museo della Palafitte di Fiavè, per approfondire quello che hai visto.
In estate questi posti si animano grazie a un ricco calendario di iniziative aperte al pubblico:
- Un giorno in palafitta (16, 31 luglio, 13 agosto, 13 settembre), una visita guidata che comprende l’area archeologica, per scoprire come si viveva nel villaggio palafitticolo di oltre 3500 anni fa
- L’officina della lana cotta (5 e 23 luglio, 13 settembre), laboratorio dedicato alla lana e dei suoi molteplici utilizzi preistorici;
- Nella palafitta del vasaio, laboratorio sulla produzione ceramica nella preistoria (16, 23 e 30 luglio, 6, 13, 20, 27 agosto);
- 100% latte, laboratorio per conoscere la produzione di latticini nei villaggi palafitticoli di Fiavé-Carera (21 luglio e 13 agosto);
- Caccia agli attrezzi perduti, un’avventura tra legno, corde e antichi attrezzi per realizzare gli strumenti utilizzati per la costruzione delle palafitte (21 luglio e 4 agosto);
- Dalle piante nascono i colori, laboratorio alla scoperta delle piante tintorie attestate nell’antichità e dei colori naturali estratti e utilizzati per tingere (4 e 27 agosto);
- Fili di lana e piante tintorie, laboratorio sulla filatura e tintura nell’antichità (19 agosto)
- Fili di lana e intrecci di rame, laboratorio dedicato all’arte della tessitura e della lavorazione a sbalzo su lamine di rame (25 agosto);
- Palafitticolo anch’io, laboratorio per conoscere le attività praticate dai palafitticoli con particolare riferimento all’agricoltura (30 agosto)
- Avete detto palafitte?, visita guidata partecipata sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé per esplorare il museo in compagnia di un esperto (30 luglio, 11, 25, 30 agosto)
Giornate di archeologia dimostrativa
Molto coinvolgenti sono anche le giornate di archeologia dimostrativa che vedranno gli archeotecnici all’opera, impegnati nella riproduzione delle attività attestate dai ritrovamenti nelle palafitte di Fiavé:
"La scheggiatura della selce nei villaggi preistorici di Fiavé” (2 agosto); “La cassetta degli attrezzi preistorici” (10 agosto); “Storie di intrecci e di trame” dedicata all’arte antica della tessitura con Tiziana Aste (17 agosto); “Arco e frecce” con gli esperti di Archeoworld (23 e 24 agosto).
Appuntamenti con il teatro
Sono rivolti ai più piccoli, ma divertiranno anche gli adulti, gli appuntamenti con il teatro al Parco Archeo Natura: l’11 agosto “Larry la Talpa e il mistero del villaggio sull’acqua” di e con Nicola Sordo e il 16 agosto “Leggende delle Dolomiti”, spettacolo di burattini di Luciano Gottardi che porta in scena fiabe, leggende e racconti della tradizione dolomitica, con particolare attenzione alle storie legate all’agricoltura, alla tessitura, alla metallurgia e alla pastorizia.
Altre date da segnare in calendario
Tra le iniziative speciali, in occasione della Giornata Nazionale delle Pro Loco d'Italia, domenica 12 luglio il Museo delle Palafitte ospita “Nati per leggere”, lettura di albi illustrati, laboratorio per bambini e visita guidata al museo in collaborazione con la Pro Loco Junior Fiavé e la Biblioteca di Valle delle Giudicarie Esteriori.
Il 18 luglio nell’ambito della manifestazione “A lume di candela” in collaborazione con il Gruppo Giovani di Fiavé, è previsto “Argilla palafitticola”, un laboratorio per famiglie per conoscere e sperimentare le tecniche di lavorazione della creta attestate nei villaggi preistorici.
Il 31 luglio il Parco Archeo Natura sarà avvolto dalle note del concerto “Vuelta al mundo” nell’ambito di Musica Riva Festival. Il concerto sarà preceduto da una visita guidata al sito.
In occasione della Giornata Internazionale del Patrimonio Subacqueo, il 21 agosto sono in programma una visita guidata all’area archeologica Fiavé – Carera e “Frammenti d’acqua”, un viaggio tra miti, leggende e poesie dedicate all’acqua e ai suoi molteplici aspetti: dal diluvio universale alle anguane, dalle sorgenti termali al misterioso lago divenuto oggi torbiera. La narrazione dell’attrice Elisa Salvini, accompagnata dal violino di Ester Wegher, guiderà il pubblico ad immergersi in acque profonde e scoprirne i misteri nascosti.
Per tutte le iniziative informazioni e iscrizioni al numero telefonico 0465 735019.
Al Museo delle Palafitte di Fiavé la mostra dedicata al mondo delle api
Dall’1 agosto il Museo della Palafitte di Fiavé ospita la mostra dedicata al mondo delle api: “Custodi di biodiversità. Apicoltura di montagna tra preistoria e modernità”.
Realizzata in collaborazione con il Comune di Fiavé, il MUSE Museo delle Scienze di Trento, e il METS Museo Etnografico Trentino, la mostra intende evidenziare l’importanza che questi straordinari insetti impollinatori, fondamentali per la biodiversità, hanno assunto fin dalla preistoria per le comunità che abitano la montagna trentina.
Al Museo delle Palafitte immagini ad alta risoluzione, dati e reperti archeologici ed etnografici guidano il visitatore attraverso un percorso di conoscenza e approfondimento con un focus particolare sulla vita quotidiana delle comunità agropastorali delle Giudicarie Esteriori che praticano l’apicoltura da millenni.
Diverse le iniziative a corollario della mostra:
- Piccoli apicoltori della Preistoria (6 e 20 agosto): una visita guidata e un laboratorio per famiglie per conoscere i diversi utilizzi della cera nell’antichità.
- Di cera e miele. Usi preistorici dei prodotti delle api (9 agosto), offre una visita al Parco Archeo Natura e attività di archeologia dimostrativa con lavorazione e uso della cera documentati nelle palafitte
- Nell’alveare per una mattina (11 agosto), il museo si trasforma in un grande alveare dove, con un gioco di mimesi, i bambini diventeranno api guardiane, spazzine, nutrici e bottinatrici. Tra enigmi da risolvere e tesori da scoprire, i piccoli esploratori voleranno di fiore in fiore per esplorare il magico e prezioso mondo delle api. I partecipanti saranno invitati ad assaggiare alcuni tipi di miele e costruire una scatolina per conservare i semi del fiore amico delle api: la facelia.
Alla scoperta della lavorazione dei metalli al Passo del Redebus
Tra la Valle dei Mòcheni e l’altopiano di Piné, a 1.440 metri di altitudine, si trova l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus, uno dei più importanti siti fusori preistorici dell’arco alpino, risalente alla tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.). E ruotano proprio attorno ai metalli e alla loro lavorazione nell’antichità le iniziative proposte nel sito.
- Il 24 luglio, in occasione della mostra "Tra mito e realtà. Giuseppe Šebesta e la Valle del Fersina" allestita presso il Bersntoler Kulturinstitut - Museum Filzerhof fino al prossimo 4 ottobre, sono previste una visita guidata all’area archeologica, luogo caro al poliedrico studioso, e letture tratte dai suoi racconti a cura di Beatrice Festi con accompagnamento musicale di Jacopo Zendri alla fisarmonica.
- Nell’ambito del 30° anniversario dell’apertura della miniera di Erdemolo - Gruab va Hardimbl, il 25 luglio si terrà “L'Eco del Rame: trekking tra archeologia e miniere”, una giornata sul territorio per approfondire la conoscenza degli aspetti minerari e naturalistici della zona. Partendo dal sito archeologico, immersi nella natura della Valle del Fersina lungo il sentiero che conduce verso il lago di Erdemolo, si potranno scoprire la flora locale e le erbe caratteristiche della zona. Il percorso si concluderà con la visita alla miniera di Erdemolo, dove sarà possibile ammirare l’incredibile lavoro estrattivo svolto dai minatori (Knoppn) per ricavare il rame.
- I laboratori “Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura” (31 luglio e 21 agosto) e “La spada è nella roccia” (7 agosto) faranno conoscere divertendosi i segreti dell’estrazione del minerale di rame dalla malachite e tantissime curiosità sulla metallurgia e la natura.
- Il 14 agosto “Dal legno al metallo! Van hólz en metal!” offre l’occasione per avvicinarsi alla cultura mòchena con la visita all’Istituto culturale mòcheno e al Museo mineralogico "Sperkmandelhaus" per poi proseguire camminando fra boschi e masi fino all’area archeologica. Per tutte le iniziative, informazioni e iscrizioni al numero telefonico 331 6201376.
Alle attività presso il sito si aggiungono ulteriori appuntamenti presso la Biblioteca LAC a Baselga di Piné:
- il 24 luglio e il 14 agosto “Il fuoco di Vulcano: alla scoperta dei segreti del rame” prevede la lettura del mito di Vulcano, un gioco sensoriale alla scoperta dei reperti legati alle attività metallurgiche documentate nell’area archeologica di Acqua Fredda e un’attività pratica per realizzare oggetti ispirati agli strumenti impiegati nelle metallurgia.
- Il 31 luglio sarà la volta del laboratorio “Argilla, ma che bel materiale!”, mentre il 21 agosto si terrà “Magie con il telaio”. Informazioni e iscrizioni al numero 0461-557951 o alla mail biblioteca@comune.baselgadipine.tn.it