Cascata di ghiaccio "Regina del lago" - Val Daone

La celeberrima “Regina del lago” in Val Daone. Una delle linee più belle e apprezzate della valle.GUARDA IL VIDEO 

Ghezzi e Angelini
Il Ramo sinistro non ancora chiuso
La Regina del Lago - Ramo destro
Lago di Boazzo - Ricami sul ghiaccio
Matteo Faletti e Marco Faes
Salendo nel sole
Si parte
Simone Banal
Sulla prima lunghezza
Foto di Gruppo

Un inverno dispettoso sta tenendo alla larga la neve dalle nostre cime, ma si sa, in montagna non si corre mai il rischio di annoiarsi! Basta un po’ di spirito di adattamento, per saper cogliere le cose giuste al momento giusto...
Ecco allora che un pizzico di freddo basta già a scatenare la gioia degli Ice-climbers, trasformando zampillanti cascate d’acqua in effimere lingue di ghiaccio da scalare.
Molte vallate del Trentino sono costellate da belle linee di salita, ma tra tutte è la Val Daone a essersi guadagnata la fama di vera e propria “Mecca “ dell’arrampicata su ghiaccio. Qui sono più di 140 i flussi gelati che ogni anno richiamano centinaia di appassionati, e già sul finire degli anni ’80 dalla passione di alcuni volontari locali è nato il meeting “Pareti di Cristallo”, con lo scopo di far conoscere la Valle anche al di là dei confini regionali...
Per la prima uscita del tour Wild White Winter abbiamo quindi deciso di venire sulle rive del Lago di Boazzo, dove si affaccianno alcune tra le cascate più suggestive (Il Sogno del Gran Scozzese, Placca Multistrato...), per scalare la celeberrima “Regina del lago”.
La cascata si divide in due rami, sinistro e destro: noi ci buttiamo su quest’ultimo per godere del sole del mattino, che risalta le forme bizzarre del ghiaccio e i suoi ricami.
Bisogna sapere che le cascate non rimangono sempre le stesse, ma cambiano aspetto ad ogni stagione: possono essere “grasse o magre”, più facili o più difficili, a seconda delle temperature e della portata d’acqua che le alimenta... siamo fortunati, poichè quest’anno la Regina del Lago ci mostra il suo abito migliore, regalandoci una magnifica scalata su ghiaccio saldo e abbondante. In compagnia degli amici la giornata corre via veloce, e non ci rimane che chiudere in bellezza con un brindisi alla locanda La Paia, tana del mitico Placido, custode premuroso della Valle e dei suoi tesori rilucenti.

*Un grazie per la collaborazione agli amici e Guide alpine:
Giovanni Ghezzi
Simone Banal
Marco Faes
Matteo Faletti
Stefano Angelini

Avvicinamento: Risalire la Val Daone fino al lago artificiale di Boazzo. Da qui la cascata risulta ben visibile. Raggiungere il parcheggio sulla sponda settentrionale del lago, nei pressi delle cabine dell’Enel (stradina in discesa dopo il ponte). Da qui a piedi per comoda strada forestale (10 min.)

Descrizione: Una delle linee più belle e apprezzate della Val Daone. Il ramo destro si presenta verticale e affusolato, caratterizzato solitamente da ghiaccio molto articolato.In condizioni normali è possibile spezzare la cascata in tre tiri di corda, andando a sostare inizialmente nel diedro a destra (sosta a spit dopo 40m, 15 metri più alta rispetto ad un’altro punto di calata), quindi traversando a sinistra in direzione di una grotta (sosta a spit), dalla quale si attacca il muro finale (tiro chiave). Anche l’ultima sosta all’uscita è attrezzata a spit su un grosso masso.

Discesa: A piedi per il comodo sentiero, raggiungibile traversando a sinistra 50m sopra l’uscita della cascata (tratto pianeggiante).

Consigli per la sicurezza: evitare di salire la cascata in giornate troppo calde, per la presenza di festoni sospesi potenzialmente pericolosi.
N.B.: la cascata prende il sole per almeno un paio d'ore al mattino.