NEI RIFUGI PER ASCOLTARE LA SINFONIA DEL SILENZIO

Per escursionisti e alpinisti non mancano le occasioni per vivere una montagna più autentica, sotto cieli tersi e limpidi, tra i giochi di luci all'alba e al tramonto, i colori accesi della Natura, anche nei weekend di ottobre

Trascorrere una o più notti in un rifugio alpino, ai piedi delle grandi pareti delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale Unesco, è un’esperienza che vale la pena provare e che lascia dentro qualcosa di speciale: I ritmi diversi, i dialoghi serali che si intrecciano in maniera spontanea con il gestore o gli altri ospiti, lo spettacolo dell’alba o del tramonto, improvviso e sempre nuovo, il silenzio che avvolge l'ambiente creando un distacco forte e deciso con i ritmi della quotidianità.

In particolare, proprio nelle settimane di autunno, l’ambiente dell’alta quota offre suggestioni nuove e ancora più coinvolgenti, con i colori resi più caldi dall’aria incredibilmente limpida, da respirare a pieni polmoni, i contrasti più decisi a cominciare dalle tonalità del blu del cielo.

Un’esperienza che è possibile vivere su gran parte delle montagne del Trentino perché sono numerosi i rifugi alpini aperti dopo il 20 settembre, fino a fine mese e nei weekend di ottobre, condizioni meteo permettendo.

E anche nei weekend di autunno è facile portarsi in quota per portarsi alla partenza di un sentiero o di una ferrata, o raggiungere un punto panoramico, perché sono numerosi gli impianti di risalita aperti, alcuni anche fino ai primi di novembre.

Nelle Dolomiti di Fassa fino al 29 settembre si possono ancora affrontare i principali trekking e le classiche vie ferrate partendo da rifugi che prolungano l’apertura come il Contrin nel Gruppo della Marmolada, Capanna Piz Fassa in vetta al Piz Boè, Vajolet e Bergvagabunden al Passo delle Selle. Aperti fino alla metà ottobre anche i rifugi Roda di Vaèl, Passo Principe, Antermoia nel Gruppo del Catinaccio e Torre di Pisa nel Gruppo del Latemar. Per escursioni meno impegnative fino al 30 settembre si può fare tappa ai rifugi Micheluzzi in val Duròn, Passo San Nicolò, Vallaccia. Fino al 10 ottobre anche Des Alpes e Friedrich August, ai piedi del Sassolungo e Fuciade sopra Passo San Pellegrino. Il rifugio Maria sul Sass Pordoi, il Paolina sopra Carezza, restano aperti fino al primo weekend di novembre.

Nelle Pale di San Martino i principali rifugi alpini - Rosetta, Velo della Madonna, Pradidali, Mulaz e Treviso rimangono aperti nei weekend fino al 13 ottobre.

Il Gruppo del Lagorai è una meta ideale per immergersi nei silenzi e nei colori dell’autunno, quando le estese laricete si accendono di tonalità giallo – ocra percorrendone i sentieri in quota. Si può partire da questi rifugi sul versante della Valsugana o della valle del Vanoi: Sette Selle (fino al 30 settembre), Serot (aperto fino al 6 ottobre), Carlettini, Malga Conseria, e Refavaie (fino al 1 novembre).

Sul versante orientale delle Dolomiti di Brenta in val d’Ambièz i rifugi Cacciatore e Agostini sono aperti fino al 29 settembre. Il Croz dell’Altissimo sopra Molveno fino al 30 settembre e La Montanara fino al 13.10 e poi nei successivi weekend di ottobre. Aperti nei weekend fino al 6.10 anche i rifugi sulla Cima Paganella: La Roda, Dosson e Meritz. Sul versante di Campiglio, invece, fino 6 ottobre il rifugio Brentei è aperto per percorrere i classici itinerari attrezzati come le Bocchette Centrali o il Sentiero Sosat, o compiere le ascensioni alle vette più note.

Nel gruppo della Presanella fino al 30 settembre anche i rifugi Bedole in val Genova, e Nambino fino al 6 ottobre.

Nel gruppo dell’Adamello per apprezzare la varietà di colori autunnali alle diverse quote si possono raggiungere i rifugi San Giuliano sopra Caderzone (aperto tutti i fine settimana di ottobre), Trivena in val Breguzzo (fino al 6.10) e Val di Fumo fino a metà ottobre.

La media e la bassa montagna è un luogo ideale per passeggiare quando, all’avanzare dell’autunno, i boschi si colorano di tonalità vivissime.

Per apprezzare tutto questo si possono percorrere i sentieri tra le faggete delle Alpi di Ledro o sui versanti che circondano la valle dell’Adige come l'Altissimo, la Marzola, la Vigolana, i Monti d’Anaunia e di Cembra e gli Altipiani Cimbri. Anche su questi itinerari non mancano i rifugi aperti dove sostare e godersi il sole e i colori autunnali.

Eventi
E per i camminatori, sull’Altopiano della Paganella dal 13 al 15 settembre, è in programma “Orme, il Festival dei Sentieri”, una manifestazione particolare perché si svolge interamente sui sentieri. Un evento che vive nei boschi di Fai della Paganella per unire le passioni più varie con il piacere di camminare nella natura. Tra gli appuntamenti il concerto del sound artist Federico Ortica “Resonant Trees” che trasformerà per una sera i boschi di Fai della Paganella in palcoscenico per una originale installazione sonora e multisensoriale. E poi concerti, attività per bambini, trekking con i cani, incontri, sapori e tradizioni locali. Informazioni: www.festivalorme.it

In Vallagarina a Rovereto e dintorni, invece, dal 19 al 22 settembre, è in calendario Vallagarina Experience Festival quattro imperdibili giornate dedicate all’outdoor in questa vallata alle porte meridionali del Trentino.

Tante le attività in programma, che consentiranno di esplorare attivamente il territorio, le sue bellezze naturali e le sue ricchezze storico-culturali. L’accento sarà posto sull’e-bike, il trekking, il nordic walking e il trail, ma verrà data attenzione a diverse altre attività, come yoga, bouldering, enduro, parapendio e pesca. Vi sarà perfino l’opportunità di conoscere il mondo hand-bike, ovvero di quelle biciclette modificate per essere utilizzate dai disabili: lo sport unisce e avvicina, in questo territorio preparato a includere e accontentare tutti.

Informazioni: www.vallagarinaexperiencefestival.it