IN CAMMINO SULLE DOLOMITI A TU PER TU CON LA GRANDE MUSICA

Come ogni anno torna il trekking di più giorni nel cuore delle Dolomiti. Nel 2019 l'appuntamento è doppio: il primo vedrà la presenza del noto violoncellista Giovanni Sollima e del famoso mandolinista Avi Avital lungo i sentieri dei gruppi del Catinaccio e del Sassolungo, il secondo di Mario Brunello assieme ai violoncellisti Dimos Goudaroulis, Naomi Berrill e Walter Vestidello che invece si muoveranno nei paesaggi delle Dolomiti di Brenta

Doppio appuntamento per chi ama camminare in montagna e ascoltare la musica a contatto con la natura, e vuole andare oltre l'escursione giornaliera per gustare un'esperienza in quota di più giorni, insieme ai musicisti de I Suoni delle Dolomiti, accompagnati dalle Guide Alpine del Trentino.

Esperienza fisica, ma anche immersione nella musica ascoltata e spiegata, grazie al contatto ravvicinato del musicista che diventa momento di condivisione. Il tutto nella natura potente delle Dolomiti.

La prima tre giorni di note e sentieri va dal 28 al 30 giugno e vede come protagonisti due autentici fuoriclasse come Avi Avital e Giovanni Sollima lungo i sentieri della Val di Fassa nel gruppo del Catinaccio e del Sassolungo.

Il giovane musicista israeliano Avi Avital è riuscito nell'impossibile, portare al centro dell'attenzione mondiale uno strumento quasi dimenticato dal grande pubblico come il mandolino. Non solo, ha spinto anche numerosi compositori a tornare a scrivere musica e arrangiamenti per quello strumento “fuori dal tempo”. Tutto questo grazie alla straordinaria abilità con cui lo suona e che gli è valsa anche una nomination ai Grammy Awards. Nato a Be’er Sheva, nel sud di Israele, Avital ha studiato il mandolino sin dall'età di otto anni, si è diplomato alla Jerusalem Music Academy e al conservatorio Cesare Pollini di Padova per poi approfondire lo studio del repertorio originale per mandolino sotto la guida di Ugo Orlandi. Vincitore dell'edizione 2007 della prestigiosa Aviv Competition, Avital è stato il primo mandolinista a essere premiato nella storia del concorso. Negli anni ha collezionato numerose collaborazioni con artisti e orchestre importanti e partecipazioni ai più prestigiosi festival.

Con lui un musicista e interprete d'eccezione come Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e compositore tra i più eseguiti al mondo. Sollima si è diplomato in violoncello con Giovanni Perriera e in composizione con il padre Eliodoro Sollima, perfezionandosi successivamente al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Stoccarda con Antonio Janigro e Milko Kelemen. Quindi ha iniziato una folgorante carriera internazionale, sviluppando una grande passione per ogni forma di esplorazione sonora e ha collaborato con musicisti come Gidon Kremer e Viktoria Mullova. Si è esibito in orchestre come quella del Teatro della Scala, quella di Santa Cecilia o la Chicago Symphony Orhestra ma con la sua grande creatività non ha mancato di mettersi in gioco nei più diversi ambiti creativi incrociando rock, pop e jazz come quello di Patti Smith, di Stefano Bollani, di Paolo Fresu, Peter Greenaway, John Turturro, solo per citarne alcuni.

Se c'è un musicista che ha legato il suo nome al trekking in montagna con lo strumento in spalla, sempre alla ricerca di un rapporto ideale tra musica, natura e silenzio, questo è Mario Brunello ed è lui assieme ad altri tre musicisti ad affrontare il secondo itinerario di più giorni de I Suoni. Questa volta siamo sulle Dolomiti di Brenta con una tre giorni (1-3 settembre) inserita nella Campiglio Special Week e dedicata a quel ricchissimo universo sonoro e culturale che è il Brasile e la musica brasiliana, da un'idea di Gabriele Mirabassi.

Proprio là, oltre l'Atlantico, il violoncello è l'unico strumento classico accettato nel repertorio musicale nazionale ed è per questo che a camminare con Brunello saranno altri tre violoncellisti, ciascuno dei quali ha intrecciato un personale e particolare rapporto o con la musica brasiliana o con l'utilizzo di questo strumento classico in contesti diversi, sia quello della musica popolare sia quello della produzione d'autore.

Ecco quindi che assieme al musicista veneto troviamo il greco Dimos Goudaroulis, che dalla musica classica e in particolare barocca – tra i suoi lavori anche incisioni delle suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach – ha voluto allargare il proprio campo di studio anche alla musica brasiliana e al jazz vivendo a lungo in quel paese e collaborando con i suoi grandi artisti.

Decisamente diversa l'esperienza della giovane violoncellista irlandese Naomi Berrill che, dopo la formazione alla Royal Irish Academy of Music di Dublino e all’Accademia RSAMD di Glasgow, ha approfondito la musica elettroacustica, jazz e folk per poi trasferirsi in Italia dove ha collaborato con artisti come Giovanni Sollima, Stefano Benni, La Crus e dando vita a un interessante studio della tradizione folk del suo paese e a una produzione cantautorale sempre imbracciando il fedele violoncello.

Completa il quartetto Walter Vestidello, violoncellista trevigiano che da lungo tempo si dedica allo studio delle musiche del XVI-XVIII secolo, collabora con l’Orchestra Mozart, dove è stato chiamato a coprire il posto di primo violoncello, e fa parte dei Sonatori de la Gioiosa Marca: anche lui tra i tanti musicisti sui quali la musica brasiliana ha fatto sentire il proprio richiamo.

Proprio per il legame con il Brasile, infine, partenza e arrivo di questo trekking saranno salutati da performance condivise con il grande fisarmonicista paulista Toninho Ferragutti (il primo settembre alle 6.30 del mattino a Pra Castron di Flavona) e con il più importante interprete del violoncello del suo paese Jaques Morelenbaum, il 3 settembre alle 12 a Camp Centener.

Tutti i trekking sono a pagamento e per un numero limitato di persone (vedi sito web www.isuonidelledolomiti.it).