Immersi nei silenzi del Catinaccio con Mario Brunello

  Da sabato a lunedì si svolge il primo dei trekking proposti dal Festival I Suoni delle Dolomiti. Con il noto violoncellista cammineranno insieme ai partecipanti lungo i sentieri nel cuore delle Dolomiti di Fassa anche il violinista Giuliano Carmignola e il chitarrista e liutista anglo-croato-norvegese Jadran Dunbcumb. Concerto conclusivo il 25 luglio al rinnovato Rifugio Antermoia

 

Il Gruppo del Catinaccio, uno dei luoghi più noti e magici delle Dolomiti, accoglie il primo dei Trekking proposti dal festival I Suoni delle Dolomiti per l'estate 2016. Dal 23 al 25 luglio torna quello che ormai è un appuntamento fisso e imperdibile per chi ama camminare in montagna e per chi ama ascoltare musica immergendosi fra i silenzi e l'aria frizzante dell’alta quota, per chi ama incontrare i musicisti e scoprire con la loro guida i suoni e le composizioni ma anche per chi sceglie di condividere una esperienza di bellezza e anche fatica con altri compagni di viaggio.
Da sabato 23 a lunedì 25 luglio il violoncellista Mario Brunello, il violinista Giuliano Carmignola e il chitarrista e liutista anglo-croato-norvegese Jadran Dunbcumb si immergeranno nei paesaggi del Gruppo del Catinaccio, nel cuore delle Dolomiti di Fassa, fino a raggiungere il Rifugio Antermoia, tornato ad accogliere, totalmente rinnovato, alpinisti ed escursionisti, dove si svolgerà il concerto conclusivo aperto a tutti il 25 luglio (ore 13).
Il concerto del 25 luglio è anche un omaggio a una figura che è stata ambasciatrice nel mondo – con le sue canzoni – delle montagne, Bepi de Marzi, autore di celebri composizioni per coro, prima fra tutte “Signore delle cime”. Nel corso del concerto si ascolteranno anche pagine indimenticabili di musica barocca come ad esempio Vivaldi, ma non mancheranno anche le trascrizioni di melodie popolari che hanno fornito ispirazione alle canzoni della Grande Guerra.

Un programma vario e composito in linea con quanto costruito in tanti anni dal festival trentino di musica in quota che spesso e volentieri ha favorito l'incontro tra la musica colta e quella popolare, tra il mondo dell'accademia e quello della tradizione, dando vita ad eventi che hanno vivificato gli uni e gli altri, hanno dimostrato come il campo della sperimentazione e della creatività sia ben lungi dall'essere esaurito e come sia possibile trovare nuove strade là dove pensavamo che tutto fosse già stato detto.
Il trekking è inserito nel progetto che porterà alla costituzione nel 2018 dell’Orchestra della Pace, formata da musicisti provenienti dalle Nazioni che hanno partecipato al primo conflitto mondiale.

Ospite sin dalla prima edizione de “I Suoni delle Dolomiti”, incarnandone lo spirito più avventuroso, Mario Brunello, vincitore (nel 1986) del concorso Čajkovskij, è abituato ad esibirsi lontano dai comuni luoghi del fare e ascoltare musica: “Quando preparo un concerto per I Suoni delle Dolomiti, penso ad un determinato repertorio, ma di fatto stabilisco al momento cosa suonare: a volte, per decidere, mi basta guardare negli occhi chi mi è venuto ad ascoltare”, racconta il musicista di Castelfranco Veneto. Che aggiunge: “L’avventura de I Suoni delle Dolomiti mi ha fatto scoprire un modo di comunicare ad un tipo di pubblico che viene, come dire, selezionato naturalmente: ad ascoltare i concerti vengono gli appassionati della musica e della montagna; e questo, a mio modo di vedere, è un connubio straordinario”.

Giuliano Carmignola è uno dei massimi interpreti del violino moderno e barocco. Nel 1971 si aggiudica il "Premio Città di Vittorio Veneto" e nel 1973 il "Premio Paganini", iniziando così una carriera segnata da molti successi e da esibizioni sotto la guida dei maestri più prestigiosi come Claudio Abbado, Eliahu Inbal, Giuseppe Sinopoli. Oltre ad aver suonato con importanti orchestre internazionali ha prodotto anche un'ampia discografia che comprende la prima incisione di alcuni concerti di Vivaldi, Le Quattro Stagioni, e lavori di Locatelli solo per citarne alcuni. Proprio per le sue registrazioni ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti come il Diapason D'Or e Choc du Monde e per la sua attività è stato insignito del titolo di “Accademico della Reale Accademia Filarmonica di Bologna” e di “Accademico di Santa Cecilia”. Imbraccia uno Stradivari Baillot del 1732.

Jadran Duncumb è stato il primo chitarrista ad essere accettato al prestigioso Barratt-Due Music Institute di Oslo in vent'anni. Lì Jadran ha studiato per sette anni prima di essere selezionato come finalista per la chitarra al BBC Young Musician of the Year e al NRK. Dopo questi riconoscimenti ha cominciato ad effettuare tour in Europa e a suonare come solista in numerose orchestre tra cui la Norvegian State Radio Orchestra, la London Mozart Players e la BBC National Orchestra of Wales. Duncumb si è cimentato con molti partner musicali tra cui il violinista Kinga Ujszàszi col quale si è esibito in mezza Europa ed è stato selezionato per l'”Eeemerging Artists programme” del Festival Ambronay. Suona spesso con il violinista Johannes Pramsohler così come con André Lislevand, Iason Marmaras, Maria Ines Zanovello e altri. Recentemente si è aggiudicato il primo premio del Maurizio Spatola dedicato ai liutisti.

Come raggiungere il luogo del concerto
Il luogo del concerto è raggiungibile da Campitello di Fassa a piedi su stradina fino al Rifugio Micheluzzi in Val Duròn, passando da Baita Lino Brach, Passo delle Ciaregole e Passo di Dona in ore 4.00 di cammino, dislivello 1.050 m, difficoltà E.
È disponibile un servizio taxi a pagamento da Campitello di Fassa fino al Rifugio Micheluzzi. Informazioni: Taxi Prinoth 339 2796383; Viaggi Volpe 336 352881. Posti limitati.
Si può raggiungere il luogo del concerto anche da Pera di Fassa con servizio di bus navetta a pagamento fino a Gardeccia e poi a piedi passando dai rifugi Vajolet e Passo Principe e dal Passo di Antermoia, poi in discesa (ore 3.30 di cammino, dislivello 820 m, difficoltà E)

L’escursione
In occasione dell'evento è possibile partecipare all'escursione con le Guide Alpine attraverso la Val di Dona (ore 4 di cammino, dislivello 1.102 metri, difficoltà E) gratuita e su prenotazione chiamando il numero 0462 609650 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

In caso di maltempo si recupera alle ore 17.30 al Teatro Navalge di Moena

Info: 0462 609666 - www.fassa.com



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