Per il Trentino la sicurezza è al primo posto

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UNA RIVIERA MEDITERRANEA FRA LE MONTAGNE

Sul Garda trentino la primavera anticipa l’estate grazie ad un clima incredibilmente mite in un territorio prediletto dagli appassionati delle principali discipline sportive a contatto con la natura

Il Garda trentino è l'ambiente ideale per un break primaverile: propone le più avvincenti attività outdoor, dagli sport d'acqua ai percorsi per la mountain bike, itinerari e trekking sui monti che fanno da corona al lago, in un clima temperato e sempre circondati da una natura ricca di colori ed essenze. Passeggiando nei centri di Riva del Garda, Torbole, Arco, colpisce, invece, l’atmosfera internazionale, ma informale, e la varietà dei locali su tutto il lungolago. Il paesaggio del Garda trentino va prima di tutto ammirato dall’alto e la prospettiva migliore è quella offerta dai belvederi attorno all’abitato di Nago. Da qui, nel 1439, furono calate fino a Torbole le galere della Repubblica di Venezia, dopo aver risalito il fiume Adige, sollevate all’altezza di Rovereto e trasportate fino al Passo San Giovanni - galeas per montes conducendo - per contrastare l’espansione del Granducato di Milano. Nel 1786 la stessa veduta della conca gardesana colmava di emozione Johann Wolfgang Goethe, discendendo verso Torbole dalla valle di Santa Lucia, circondato dai colori e dalle essenze della natura rigogliosa di questa riviera nel cuore delle Alpi.


Esperienze outdoor a primavera

Nessun problema se la neve ricopre ancora le cime del Monte Baldo o delle vette più alte delle Alpi di Ledro. I percorsi a tappe del Garda Trek sono tre, tutti circolari, e si sviluppano lungo i pendii e i crinali delle cime intorno alla parte settentrionale del grande lago. Alle quote medio basse sono percorribili già dalla primavera per offrire un’esperienza speciale, di cui sono parte le notti nei rifugi, albe e tramonti sullo specchio del lago, l’incontro con i sapori genuini del territorio al termine di una tappa. Ugualmente spettacolari, nella vicina Val di Ledro, sono i percorsi del Ledro Alps Trek, percorribili tutto l’anno per andare alla scoperta di particolarità storiche e naturalistiche.

Panoramica e poco esposta, la Ferrata Fausto Susatti a Cima Capi è consigliata ai principianti. Questo percorso, che si sviluppa su facili roccette e che regala nel tratto più esposto una delle più belle viste sul Lago di Garda, è un vero e proprio must del Garda trentino. Sempre per chi è alle prime armi, ad Arco c’è anche la Ferrata dei Colodri, una delle più facili in Trentino: è ideale per prendere confidenza con la roccia e l’altitudine percorrendo facili placche attrezzate e affrontando l’ultimo tratto, verticale, grazie a staffe metalliche, pioli e funi.

In questo paradiso dell’outdoor, le due ruote rivestono un ruolo importante nell’offerta di sport nella natura. Il Garda Trentino Bike offre 44 percorsi riconosciuti per oltre 1.390 chilometri di itinerari fruibili per la maggior parte dell’anno. Dalle tranquille pedalate su sterrato adatte anche alle famiglie, alle escursioni con dislivelli importanti e passaggi tecnici impegnativi, fino al top in fatto di difficoltà con i mitici tracciati downhill e freeride del Bike Park Garda Trentino. Il fiore all'occhiello si chiama "Val del diaol", 4 chilometri e mezzo di picchiata con un dislivello di oltre 700 metri e pendenze che superano in alcuni tratti il 30 per cento sul versante nord ovest del Monte Baldo sopra Nago. Tra i più popolari c’è l'itinerario Vecchia Ponale - Rifugio Nino Pernici: un percorso di 40 chilometri impegnativo, ma vario e divertente che parte da Riva del Garda e affronta lo storico tracciato della Ponale, con scorci unici sul Lago di Garda. Raggiunta la Val di Ledro si prosegue verso la verdeggiante Valle di Concei dove la strada riprende a salire tra i boschi verso la malga e la Bocca di Trat e il rifugio Nino Pernici.

Semplici camminate qui regalano emozioni e panorami sul lago e sul territorio davvero speciali. Da Pregasina, un facile sentiero conduce al belvedere affacciato sul lago di Punta Larici. Piante e specie vegetali dai profumi intensi che già a primavera ci accompagnano anche sui sentieri del Monte Brione, un’area protetta tra Torbole e Riva del Garda che ospita 20 differenti specie di orchidee, ma anche le tre fortificazioni austroungariche della Grande Guerra. Un ulteriore itinerario sul filo della storia è quello che da Riva del Garda sale in circa mezz’ora fino alla torre del Bastione Veneziano che domina la città e il suo lungolago alle pendici del Monte Rocchetta. Dall’estate 2020 si può salire in circa due minuti grazie ad un nuovo ascensore panoramico per un aperitivo, un pranzo o una cena con vista sulla sponda trentina nel vicino bar ristorante.

Un’alternativa, almeno come prospettiva, a spazi più tradizionali deputati a questi riti: i lounge cafè che si incontrano sulle passeggiate del lungolago, attorno alla Rocca e alla centrale Piazza Catena a Riva del Garda e alla Casa del Dazio nel porticciolo di Torbole. Insieme ai ristoranti dove degustare le specialità del territorio, come la carne salada, tipica della zona, da accompagnare con il Trentingrana e l’olio Evo DOP del Garda, i pesci del lago come trote e carpioni e il pane di molche, la polpa di olive schiacciate, da guarnire con un pesto al Broccolo di Torbole.



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