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MUSICA CLASSICA IN VIAGGIO

Da sempre luogo di incontro, il Festival I Suoni delle Dolomiti diventa anche laboratorio nel quale la musica classica e i suoi grandi interpreti si mettono in gioco con altri generi musicali e altri performers. Un modo per tracciare nuovi percorsi e ribadire come la musica sia ricerca, vita e viaggio

La musica classica è in viaggio. Da tempo ormai ha lasciato casa per condividere secoli di creatività e per avventurarsi alla scoperta di nuovi orizzonti mettendosi in gioco in luoghi diversi e incontrando altri generi musicali. Ne sono testimoni i ventisei anni de I Suoni delle Dolomiti che hanno visto i più importanti strumentisti esibirsi in contesti inusuali dove hanno scoperto una diversa forma ed essenza del suono e del silenzio; hanno sperimentato anche l'interazione con elementi naturali imprevedibili, dalle folate di un vento improvviso al volo radente di un uccello, dal rotolare di un sasso smosso da un camoscio alla luce mutevole dell'alta quota.

Ma il Festival trentino di musica in quota è stato ed è anche una fucina di incontri e sperimentazioni in cui il dialogo, le contaminazioni e le influenze reciproche si concretizzano in esperienze uniche. La musica vive in un contesto pieno di vita in movimento: trekker e musicisti che camminano insieme verso la cima, parole che passano da uno all'altro come anticipazione delle note che poi si libreranno nell'aria. Non è raro quindi che ai Suoni grandi autori classici diventino campo di indagine di jazzisti o musicisti folk o, viceversa, che siano alcuni tra i più noti strumentisti del mondo classico a rielaborare brani di tradizioni etniche o regionali. A volte esplorano insieme mondi nuovi come sarà di certo anche quest'anno.

Il grande, grandissimo violinista Gidon Kremer con la Kremerata Baltica e il bandoneonista Arne Glorvigen esplora, ad esempio, la musica dell'argentino Astor Piazzolla e il suo tango. Lo fa sia rielaborando alcuni dei suoi brani più famosi sia proponendo un viaggio tra le riletture che grandi compositori hanno fatto dei capolavori del bandoneonista di Mar del Plata di cui quest'anno si celebrano i cento anni dalla nascita. E se a Malga Canvere in val di Fiemme (23 agosto) il dialogo coinvolge il genere musicale argentino che ha conquistato il mondo, l'appuntamento del 22 settembre a Località la Porta – sempre in val di Fiemme – metterà una accanto all'altra due formazioni come il Coro Sasso Rosso e l'ensemble de I Virtuosi italiani.

Con il Coro Sasso Rosso ci troviamo di fronte a un'esperienza che vanta ormai una storia ultracinquantennale. Era infatti il 1967 quando prese forma la corale della Val di Sole, attorno a un'idea di Adriano Dalpez, e poneva al centro della propria esplorazione un repertorio di ascendenza popolare ispirato alle tradizioni della civiltà montano-rurale. Un percorso di grande originalità – espressione di un più vasto movimento corale che tocca l'intero territorio trentino – che incrociò sul proprio cammino anche un insigne esponente della musica classica del Novecento come Arturo Benedetti Michelangeli, raffinato pianista e compositore, che per il Sasso Rosso ha armonizzato numerosi componimenti. Prende spunto proprio da questa collaborazione l'evento che unisce le voci della Val di Sole e I Virtuosi italiani, complesso di musicisti classici che ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani come il Teatro alla Scala, il Teatro alla Fenice, L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, oltre a esibirsi in numerosi paesi stranieri.

Un altro strumentista d'eccezione, Danilo Rossi – prima viola del Teatro alla Scala di Milano e con esibizioni nei più importanti teatri e sale da concerto del mondo –, si cimenta con la musica “popolare”, i ritmi e le sonorità inconfondibili dell'Est Europa e dei Balcani. Il concerto a Malga Movlina (10 settembre) nelle Dolomiti di Brenta vede la presenza al suo fianco dell'esplosivo New Gipsy Project e tocca un repertorio di brani tradizionali così come opere di grandi compositori da Dvořák a Brahms e Bartók rilette con uno sguardo alquanto originale.

Non poteva mancare infine l'incontro tra musica classica, jazz e canzone d'autore. Ne sono protagonisti il noto violoncellista Mario Brunello – che all'esplorazione del suono nella natura e al silenzio ha dedicato molti anni del proprio lavoro –, il clarinettista Gabriele Mirabassi, l'attore e cantante Neri Marcorè e il chitarrista Domenico Mariorenzi. Si incontreranno sui sentieri delle Pale di San Martino dove per alcuni giorni lavoreranno – passando di rifugio in rifugio – su un omaggio dedicato all'opera di Gianmaria Testa che proporranno in un concerto a Villa Welsperg il 20 settembre.

Il Festival I Suoni delle Dolomiti si svolge nel rispetto della normativa per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19.

Partecipazione ai concerti

I posti disponibili sono contingentati, la partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria attivabile da una settimana prima di ogni concerto dall’app Trentino Guest Card, dal sito del festival www.isuonidelledolomiti.it e dal sito dell’Azienda per il Turismo sul cui territorio si svolge l’evento.

L’iscrizione e quindi l’accesso al luogo dell’evento è consentito - fino ad esaurimento dei posti disponibili - esibendo il voucher ricevuto al momento della prenotazione.

In caso di maltempo:

Il concerto avrà luogo lo stesso giorno in teatro con prenotazione obbligatoria. Le persone già iscritte all’evento all’aperto riceveranno il giorno prima via email una specifica comunicazione con link per attivare la nuova prenotazione on-line per accedere al teatro (prenotazione on-line possibile fino alle ore 12.30 e fino ad esaurimento posti).

L’Accesso in sala avverrà presentando il voucher ricevuto al momento della prenotazione
Gli eventuali posti non prenotati saranno messi a disposizione per il ritiro del biglietto in distribuzione dalle ore 16 presso la biglietteria del teatro. Poiché i posti in teatro sono ridotti sia rispetto al numero reale che a quello dei posti disponibili all’aperto, la prenotazione avverrà sulla base del principio secondo il quale i primi a ri-prenotare avranno la possibilità di avere i posti riservati.

www.isuonidelledolomiti.it



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