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MAGIE IN QUOTA PER CUORI SENSIBILI E MENTI CURIOSE

Due omaggi speciali segnano il programma della ventiseiesima edizione del Festival. Sul Col Margherita – il 6 settembre – Fabrizio Gifuni, con un racconto di Sandro Cappelletto e il Quartetto Lyksamm assieme a Sara Marzadori e Paolo Bonomini con una versione per sestetto d'archi della “Pastorale” di Beethoven, salutano il sorgere del sole. Neri Marcorè, Domenico Mariorenzi, Mario Brunello e Gabrielli Mirabassi omaggiano e riscoprono l'opera di Gianmaria Testa durante tre giorni di cammino tra le Pale di San Martino

Ogni evento de I Suoni delle Dolomiti ha una speciale carica di magia: il sentiero percorso a pochi passi da un musicista, le atmosfere tipiche dell'alta montagna, il silenzio, la musica che si insinua tra le rocce, la discesa a valle con il bagaglio di emozioni di una performance che per sua natura non sarà la stessa in nessun altro luogo.

Ma all'interno del calendario trovano spazio anche momenti particolari, progetti speciali che si differenziano dagli altri perché ci offrono la possibilità di confrontarci con la natura e il ciclo dei giorni in un modo davvero insolito oppure perché si trasformano in un'avventura di più giorni. Si tratta da un lato de L'Alba delle Dolomiti e dall'altro del Trekking de I Suoni delle Dolomiti.

Quest'anno a unire le due proposte è il tema dell'omaggio a un grande artista e musicista, a distinguerle il fatto che l'artista è il compositore Ludwig van Beethoven, nel caso dell'Alba, e Gianmaria Testa per quanto riguarda il trekking.

Del compositore tedesco, vissuto a cavallo tra Sette e Ottocento, I Suoni delle Dolomiti propongono una rara versione d'epoca della Sesta sinfonia detta “Pastorale” per sestetto d'archi. Torna anche in questo caso il filo rosso dell'edizione 2021 – ossia il tema dell'attenzione all'ambiente – e non si può immaginare connubio migliore per il prossimo 6 settembre (ore 6.30 del mattino) tra il risveglio del giorno, con i raggi del sole a rompere l'oscurità della notte, e l'omaggio alla natura del capolavoro di Beethoven.

Su quello che è ormai diventato lo scenario prediletto per L'Alba in questi ultimi anni – ossia l'ampio balcone roccioso di Col Margherita in Val di Fassa, affacciato su alcuni dei più bei gruppi dolomitici del Trentino orientale – la parte musicale è affidata al Quartetto Lyskamm, nato nel 2008 in seno al Conservatorio di Milano e con un percorso che in pochi anni l'ha visto ottenere notorietà e riconoscimenti nazionali e internazionali con esibizioni in tutta Italia oltre che in Paesi come Germania, Regno Unito, Austria, Svizzera, Grecia, Spagna, Albania.

Cecilia Ziano, Clara Franziska Schoetensack, Francesca Piccioni e Giorgio Casati saranno affiancati da Sara Marzadori al violino e Paolo Bonomini al violoncello.

Ad impreziosire l'evento anche una parte narrativa – su testo di Sandro Cappelletto – che offre al pubblico il ritratto di un Beethoven inusuale e privato, visto attraverso gli occhi del nipote Karl.

La voce che ha il compito di guidare il pubblico all'interno delle vicende della famiglia Beethoven, è quella di Fabrizio Gifuni che non ha certo bisogno di presentazioni. Attore e regista tra i più affermati del panorama italiano ha alle spalle oltre quaranta pellicole (tra cinema e TV) in cui è stato diretto, tra gli altri, da Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Ridley Scott, Pupi Avati. Prolifica anche la carriera teatrale di cui basti ricordare L’Ingegner Gadda va alla guerra (Premio Ubu nel 2010), Lehman Trilogy, ultimo capolavoro di Luca Ronconi, e il recente Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul Memoriale di Aldo Moro.

Un modo diverso per ricordare il compositore di cui si sono celebrati da poco i 250 anni dalla nascita. Sandro Cappelletto è critico musicale, giornalista e scrittore con all'attivo numerose pubblicazioni che vanno dalle biografie dedicate a Farinelli, Beethoven, Mozart all'analisi di opere e di aspetti meno conosciuti delle vite di grandi musicisti.

Dall'omaggio a un grande compositore della musica classica si passa a quello di un maestro italiano della canzone d'autore con il Trekking de I Suoni delle Dolomiti. Gianmaria Testa e alcune delle sue più belle canzoni saranno al centro di un progetto che prende il via il 18 settembre per concludersi il 20 settembre con un concerto a Villa Welsperg, sede del Centro visitatori del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino e incantevole espressione di antica dimora nobiliare immersa in ambiente alpino.

I tre giorni che precedono l'evento in Val Canali saranno giorni di viaggio e scoperte. I partecipanti al trekking – aperto a un numero limitato di persone – si muoveranno lungo i sentieri delle Pale di San Martino, toccheranno cime, nevai, conosceranno la vita dei rifugi alpini e si imbatteranno in angoli sconosciuti del grande gruppo dolomitico assieme alle Guide alpine di San Martino di Castrozza. Con loro, cammineranno – strumenti in spalla – anche i musicisti che arricchiranno le giornate di escursione con incontri e confronti per orientarsi, approfondire e scoprire l'opera di Gianmaria Testa. Letture ed esperienze diverse perché diversi sono i percorsi artistici, le sensibilità e i legami con la figura del cantautore piemontese. Protagonisti di questo laboratorio creativo itinerante sono anzitutto il noto attore di cinema – con oltre trenta pellicole alle spalle – e di fiction, comico, conduttore, cantante, doppiatore Neri Marcorè e il chitarrista Domenico Mariorenzi, che da tempo si confrontano con il repertorio di Testa.

Accanto a loro due grandi musicisti d'eccezione: il violoncellista Mario Brunello – tra i più importanti esponenti di una musica classica capace di tornare a essere punto di riferimento per il sentire contemporaneo – e il clarinettista Gabriele Mirabassi che con il suo clarinetto si muove da sempre tra musica classica, jazz, canzone d'autore e varie geografie sonore. Entrambi porteranno con sé anche un contributo di esperienze e memorie visto che con il cantautore di Cuneo hanno collaborato e condiviso percorsi creativi.

Già ospite de I Suoni delle Dolomiti, ora Gianmaria Testa torna sulle montagne trentine grazie all'omaggio e alla sensibilità di Marcorè, Mariorenzi, Brunello e Mirabassi. Torna con le sue canzoni musicalmente sempre affascinanti e in grado di raccontare il mondo che lo circondava sin dal primo album “Montgolfiéres” e di intravedere i temi che segnano il nostro tempo, come nel caso del postumo “Da questa parte del mare”.

Un omaggio che è anche testimonianza di come l'arte, la musica, la letteratura si offrono senza limiti di tempo a chi vuole osservare, ascoltare, leggere, scoprire, viaggiare...

 

Il Festival I Suoni delle Dolomiti si svolge nel rispetto della normativa per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19.

Partecipazione ai concerti

I posti disponibili sono contingentati, la partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria attivabile da una settimana prima di ogni concerto dall’app Trentino Guest Card, dal sito del festival www.isuonidelledolomiti.it e dal sito dell’Azienda per il Turismo sul cui territorio si svolge l’evento.

L’iscrizione e quindi l’accesso al luogo dell’evento è consentito - fino ad esaurimento dei posti disponibili - esibendo il voucher ricevuto al momento della prenotazione.

In caso di maltempo:

Il concerto avrà luogo lo stesso giorno in teatro con prenotazione obbligatoria. Le persone già iscritte all’evento all’aperto riceveranno il giorno prima via email una specifica comunicazione con link per attivare la nuova prenotazione on-line per accedere al teatro (prenotazione on-line possibile fino alle ore 12.30 e fino ad esaurimento posti).

L’Accesso in sala avverrà presentando il voucher ricevuto al momento della prenotazione
Gli eventuali posti non prenotati saranno messi a disposizione per il ritiro del biglietto in distribuzione dalle ore 16 presso la biglietteria del teatro. Poiché i posti in teatro sono ridotti sia rispetto al numero reale che a quello dei posti disponibili all’aperto, la prenotazione avverrà sulla base del principio secondo il quale i primi a ri-prenotare avranno la possibilità di avere i posti riservati.

www.isuonidelledolomiti.it



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