Per il Trentino la sicurezza è al primo posto

In questa sezione potrai approfondire tutte le misure adottate dai nostri operatori e fornitori di servizi turistici per tutelare te e i tuoi cari.

AUTUNNO SUI LAGHI

Una vacanza sul lago si può disegnare in mille modi diversi: dolci passeggiate oppure oziosi picnic, avventure a misura di famiglia ma anche gli ultimi assaggi di sport acquatici e specialmente la pesca sportiva, approfittando degli ultimi tepori autunnali.

Garda, il lago per tutte le stagioni

Anche in autunno l'acqua resta l’elemento ideale di avvincenti attività sportive e outdoor. Il lago di Garda non ha bisogno di presentazioni: uno spettacolo da ammirare, insieme alla tipica vegetazione mediterranea, dalle sponde e dall'alto delle montagne che lo circondano. Ma ancor più bello viverlo a bordo di una tavola da windsurf o di una deriva spinte dalle raffiche di Ora o Pelèr, i venti gardesani che appassionati da tutto il mondo conoscono bene. Sulla sponda trentina non mancano scuole di vela, windsurf e kite-surf, così come i noleggi per scendere in acqua attrezzati di tutto punto; Riva del Garda, ma soprattutto Torbole sul Garda sono tra le località più famose per "scendere il vento" anche grazie alla qualità dei servizi offerti, per principiante ed esperti e per divertirsi in tutta sicurezza. Questi luoghi ospitano da anni grandi eventi internazionali che attirano surfisti da ogni parte d’Europa, per cimentarsi in questo specchio blu affacciato tra pareti di roccia e uliveti.

All'aria aperta per tutta la famiglia

Acque limpide, clima mite, prati sconfinati e spettacolari montagne a fare da sfondo: i laghi del Trentino regalano mille occasioni per un break a misura di famiglia e gite da fare con i bimbi, lì dove l’acqua che scende dalle montagne si trasforma in energia.

Proclamato “lago più bello d’Italia”, il lago di Molveno, nelle cui acque si specchiano le guglie delle Dolomiti di Brenta, è considerato anche un esempio di gestione virtuosa del territorio, con livelli altissimi quanto alla qualità dell’acqua, delle spiagge e dei servizi. In autunno, inoltre, può essere la meta per gli amanti dei giri di famiglia in mtb, già che tenendo il lago come campo base è possibile da lì partire lungo vari itinerari di esplorazione dell’altopiano della Paganella in sella alla mountain bike, dirigendosi senza alcuna fatica, per esempio, al lago di Nembia, magari per una pausa gourmet alla baita “Fortini di Napoleone”, ma anche per le famiglie con i bimbi più pigri limitandosi al classico giro del lago.

Il lago di Ledro con le sue spiaggette nascoste va scoperto pagaiando a bordo di una canoa, esperienza accattivante ed avventurosa per i più piccoli, specie al mattino prima che si alzino le brezze del pomeriggio, scivolando senza fatica sull’acqua del lago letteralmente immota. Per le famiglie golose e pigre c’è il lago di Serraia sull’altipiano di Pinè: basta una coperta sul prato a pochi passi dall’acqua per trascorrere uno spensierato momento pic-nic, oppure tuffarsi in uno dei deliziosi dessert proposti dall’Agrigelateria, che propone il meglio dei piccoli frutti dell’altipiano, fragole lamponi ribes e mirtilli a km 0, selezionati con cura e trasformati in deliziosi gelati. Anche le acque dei laghi di Caldonazzo e Levico in Valsugana si prestano per essere esplorate a bordo di una canoa fendendo la superficie a colpi di pagaia alla ricerca di approdi più nascosti altrimenti inaccessibili da dove ammirare il paesaggio o la fauna che popola le rive.

Un diamante turchese incastonato nel verde dei boschi: il lago di Tenno è un piacere per gli occhi e l’occasione per esplorare i dintorni, tra storia e gastronomia. Meta ideale per un pic-nic all’aria aperta sulle rive, il lago custodisce anche un particolare biotopo su una piccola isola e, per brevi periodi, quando il livello dell’acqua si abbassa, ne emerge anche una seconda, chiamata “Isola dell’86”, poiché è in quell’anno che è stata avvistata per la prima volta. Siamo a 570 metri sul livello del mare ma specialmente prossimi al borgo medievale di Canale di Tenno, uno dei borghi più belli d’Italia.

Pesca autunnale

Ultime opportunità in autunno per pescare sui fiumi, laghi e torrenti del Trentino. A disposizione vi sono oltre 2000 km di fiumi e torrenti e quasi 300 laghi e proprio la varietà di ambienti acquatici, fanno di questo territorio una destinazione ideale per pescare.

In quasi tutto il Trentino la stagione di pesca termina il 30 settembre, ma in diverse zone il periodo si prolunga anche oltre, fino a tutto ottobre e novembre. Fino al 31 ottobre si può lanciare la lenza sul corso della Sarca e del Chiese con esche artificiali (mosca e spinning) e tecnica no kill. Si può pescare inoltre nei laghi di Toblino e di Cavedine, nonché a due passi dalla città di Trento nel torrente Avisio, e a Mezzocorona, nel torrente Noce, tutti ottimi spot per la pesca alla trota. Basta indossare gli appositi “waders”, per muoversi liberamente nel corso d’acqua senza bagnarsi, e lanciare l’esca verso i punti dove più facilmente può stazionare il pesce, nelle acque più calme o sotto i massi affioranti.

Capitolo a parte merita la pesca al luccio, vera e propria sfida per i pescatori, e che nella stagione autunnale offre le occasioni migliori quando a numero di catture. Per affrontare questi voraci predatori di acqua dolce c’è bisogno di una buona tecnica e un po’ di freddezza, ma l’emozione non ha eguali. In Trentino ci sono laghi molto popolati, ideali per chi pratica la tecnica catch and release. Il Lago di Roncone in Valle del Chiese è uno dei laghi prealpini più noti nella zona sud-occidentale del Trentino. Si trova a 810 metri slm, poco a valle dell’omonimo paese, è facilmente accessibile anche con l’automobile e negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per gli amanti della pesca con tecniche a mosca ed a spinning. Il Lago piccolo di Terlago è un piccolo specchio naturale, a circa venti minuti di auto da Trento, a ridosso del piccolo paese di Terlago. Si tratta di un lago collinare poco profondo, molto frequentato dai pescatori che qui trovano lucci, persici, carpe, tinche e cavedani. Qui è consentita la pesca solo con esche artificiali (mosca, spinning e casting). La Fossa di Caldaro non è un lago, ma un corso d’acqua artificiale nella Piana Rotaliana che collega il lago di Caldaro (in Alto Adige) al fiume Adige. Qui si pesca in uno scenario insolito per il Trentino e anche questo corso d’acqua è un punto di riferimento per i pescatori, per la ricchezza della fauna ittica, lucci compresi.

Per conoscere tutte le opportunità a disposizione degli appassionati il riferimento rimane il portale www.trentinofishing.it.



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