Autunno, stagione di itinerari culturali

A Trento una sosta al Castello del Buonconsiglio e nella iconica piazza Duomo spingendosi fino al Muse. A Rovereto tra festival e le nuove mostre del Mart e della Casa Futurista Depero. Castelli aperti fino a novembre in Val di Non

Trento e Rovereto sono mete ideali per un weekend o un ponte autunnale. Luoghi iconici come la Piazza Duomo a Trento e la piazza del MART a Rovereto possono diventare il punto di partenza per percorsi di visita tra luoghi più caratteristici, seguendo l'interesse per la storia, la cultura, o per immergersi nella natura a soli pochi minuti dal centro. Passioni da incrociare con la curiosità per un'esperienza "local", tra locali tipici, botteghe storiche e gastronomie.

Una visita a Trento non può che partire dal Castello del Buonconsiglio. Insieme alla Piazza Duomo è il simbolo della città e dal 1225 al 1803 fu la residenza dei Principi vescovi di Trento. Qui è già possibile scoprire il nuovo percorso di visita al Castello all’interno del Castelvecchio: nella Torre Granda è stata realizzata una sala dedicata alla figura di Cesare Battisti, qui ricordato come uomo, geografo, giornalista, storico, e politico europeista. Sempre in questa ala del castello si possono ora visitare le due sale dedicate alla storia delle genti trentine. Il riallestimento del museo è un work in progress che, seguendo un criterio cronologico, contestualizza di volta in volta il contenitore, ovvero gli ambienti del castello, con i contenuti e le raccolte. In Castelvecchio troveranno quindi posto le collezioni duecentesche-medievali, in Magno palazzo le opere rinascimentali e nella Giunta albertiana le opere barocche. Da non perdere la visita alla Torre dell'Aquila, dove si ammira il “ciclo dei mesi”, capolavoro del gotico internazionale. Al Buonconsiglio, fino al 28 ottobre, si può ammirare la Madonna in blu, una rarissima scultura in pietra policroma del Trecento, tra le pochissime testimonianze rimaste di scultura lapidea veronese del Trecento a Trento. È stata restaurata e ricondotta alle sue splendide cromie originali, su tutte la veste blu di azzurrite che ne fa un unicum nel panorama artistico nazionale. Una seconda mostra intitolata Sotto il cielo d’Egitto. Un capolavoro ritrovato di Francesco Hayez verrà inaugurata il 9 novembre e sarà visitabile fino al 24 febbraio 2019. www.buonconsiglio.it.

Dal Castello passando per la scenografica Piazza Duomo, dove si trova anche il Museo Diocesano Tridentino con i suoi capolavori dell’arte sacra, e attraversando la zona universitaria, in pochi minuti si raggiunge il nuovo quartiere delle Albere, disegnato da Renzo Piano. Qui si trova anche il Muse, il Museo delle Scienze. All'interno della struttura di vetro e acciaio improntata alla sostenibilità un originale percorso espositivo utilizza la metafora della montagna per raccontare la vita sul pianeta e sviluppare il tema della biodiversità attraverso un'esperienza molto interattiva. A luglio ha festeggiato i suoi primi cinque anni di apertura, nei quali sono transitati circa 3 milioni di visitatori. Fino al 6 gennaio 2019 qui si può visitare la mostra Genoma umano. quello che ci rende unici che grazie a un allestimento dal forte impatto scenografico affronta questioni fondamentali sul patrimonio genetico umano. Sempre al Muse, fino al 23 marzo 2019 si può visitare la mostra Ghiacciai, esposizione che offre una fotografia dei ghiacciai che ricoprono il pianeta. www.muse.it

Alle Gallerie di Piedicastello, ex tunnel della tangenziale riconvertiti in spazi culturali, per tutto l’autunno si susseguono mostre dedicate alla memoria dei conflitti mondiali del ‘900 che qui ebbero uno dei principali teatri. Fino al 2 dicembre L’ultimo anno 1917-1918 mette in scena la Grande Guerra sul fronte italo-austriaco nel suo momento più critico: installazioni, filmati e documentari d’epoca ricordano le battaglie e la vita dei civili. All’interno di questo insolito spazio espositivo sono altresì allestite le mostre Ferro, fuoco e sangue! Vivere la Grande Guerra (fino al 6 gennaio 2019) e I trentini nella guerra europea, 1914-1920 (fino al 15 dicembre).

La ciclabile della valle dell’Adige che corre tra frutteti e vigneti sull’argine sinistro del fiume Adige, e dalla quale è possibile osservare il via vai della vendemmia e della raccolta delle mele rappresenta un’ottima alternativa all’automobile per raggiungere Rovereto. Si può spezzare l’itinerario - circa 25 chilometri - con una sosta in uno dei due Bicigrill lungo il percorso, a Trento sud e a Nomi in Vallagarina.

Giungendo a Rovereto da nord, si percorre Corso Bettini con la bella successione di palazzi settecenteschi: Casa Piomarta, Casa Alberti, Palazzo dell'Annona e lo storico Teatro Zandonai, il più antico del Trentino. Tra questi edifici, sopra una piazza circolare si innalza la cupola in acciaio e cristallo del MART, il Museo di arte moderna di Rovereto e Trento, disegnato da Mario Botta. Tra le iniziative autunnali del MART, spicca la mostra dedicata alla figura di Margherita Sarfatti, giornalista, critica d’arte e promotrice dell’arte italiana tra le due guerre. Si tratta di un progetto di ricerca che si sviluppa in due diverse mostre, al Mart e al Museo del Novecento di Milano. Margherita Sarfatti. Il Novecento Italiano nel mondo, a cura di Daniela Ferrari (dal 22 settembre 2018 al 24 febbraio 2019) ricostruisce il ruolo della maggiore protagonista del dibattito su classicismo e modernità nel panorama artistico italiano e internazionale, grazie ai preziosi documenti del Fondo Sarfatti, conservato presso l’Archivio del ’900 del Mart.

In concomitanza con la mostra allestita al MART, il progetto espositivo della Casa d’Arte Futurista Depero affronta un aspetto particolare dell’attività critica di Margherita Sarfatti, precisamente il suo rapporto con il Futurismo negli anni del regime e con Filippo Tommaso Marinetti, grazie alla mostra Il maestro & Margherita. Marinetti, Sarfatti e il Futurismo di regime a cura di Nicoletta Boschiero dal 20 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019.

Sempre al MART, dal 6 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, viene proposta una ampia personale di Nathalie Djurberg & Hans Berg a cura di Lena Lessing in collaborazione con il Moderna Museet, Stoccolma e Malmö. www.mart.trento.it

 

Settembre, tempo di festival

A settembre l’offerta culturale di Rovereto si arricchisce di ben tre festival internazionali. Si inizia con il Festival Oriente – Occidente, dal 31 agosto all’ 8 settembre. Nato nel 1981, è uno dei più importanti festival europei di danza contemporanea e teatrodanza. Il tema di quest’edizione è “La Nuova Via della Seta”, punto di incontro tra culture diverse, unite dalla passione per la danza. Dal 20 al 23 settembre la città della Pace ospita la Settimana Mozartiana, quattro giorni per chi ama la musica classica internazionale. Il festival, che quest’anno ha come filo conduttore “il violino”, abbraccia varie città ma soprattutto Rovereto, che nell’inverno del 1769 accolse il bambino prodigio salisburghese al suo primo viaggio in Italia e lo vide esibirsi in pubblico nella chiesa di S. Marco. Cinema e ricerca archeologica sono i temi del Festival internazionale del Cinema archeologico in programma dal 2 al 6 ottobre, una rassegna dove la storia va a braccetto con la cultura e la salvaguardia del patrimonio mondiale.

 

Tutta la cultura (e molto altro) con una card

Anche in autunno per vivere e scoprire l'offerta culturale del Trentino c’è la Trentino Guest Card. È il passepartout per una vacanza realmente esperienziale durante la quale si visitano

musei e castelli, si fanno acquisti in cantine, botteghe, si prenotano terme e spa e molto altro. Muoversi gratuitamente sulla rete di trasporto pubblico urbano e extraurbano in Trentino e scoprire il territorio non è mai stato così facile. Per scoprire tutte le opportunità è disponibile e scaricabile una specifica app creata per Android e IOS. Chi soggiorna

nelle strutture aderenti, più di 1000 tra alberghi e b&b, ottiene la Trentino Guest Card gratuitamente, altrimenti si acquista negli Uffici Turistici: il prezzo è di 40 € a settimana.

 

Itinerari tra castelli e meleti

I meleti e i castelli scandiscono in maniera inconfondibile il paesaggio della Val di Non, meta ideale per un weekend autunnale. Specie quando è in corso la raccolta dei succosi frutti, o nei paesi se ne festeggia la conclusione, abbinandovi passeggiate, a piedi o in mountain bike tra i meleti fin sulla soglia dei castelli aperti al pubblico anche in autunno. Collocato su un’altura tra i frutteti ecco Castel Nanno che viene citato dal 1191. La forma particolare di questo maniero, con la caratteristica torretta centrale quadrata, sembra riprendere il profilo delle Dolomiti di Brenta sullo sfondo. Come il vicino Castel Valer, con la caratteristica torre ottagonale, è aperto tutti i giorni fino a metà settembre e poi fino al 4 novembre sabato, domenica e giorni festivi. Ogni domenica alle 11.00 è in programma anche una speciale visita riservata ai bambini. E fino al 28 ottobre è visitabile anche Castel Thun.

Ulteriori proposte qui