OASI VERDE

In Trentino tutela dell’integrità ambientale e conservazione delle biodiversità sono da sempre un importante fattore di sviluppo, in grado di migliorare la qualità della vita, sia per chi ci vive stabilmente, sia per quanti vogliono trascorre un periodo di vacanza. Che in Trentino si vive bene lo si percepisce visitandone il territorio, scoprendo bellezza e salubrità dei suoi paesaggi, a cominciare dalle Dolomiti, Patrimonio mondiale Unesco. Una condizione che viene puntualmente certificata da vari anni da indagini e classifiche, dal Sole24Ore, a Italia Oggi, che lo collocano al primo posto per quanto riguarda la qualità della vita, alle Bandiere blu e arancioni.

Parchi ed aree protette, “cassaforti” della biodiversità
La tutela del territorio e delle sue risorse naturali ha radici antiche in Trentino e questa attenzione si è tradotta nel tempo anche in politiche ambientali precorritrici che hanno favorito la creazione, quasi cinquant’anni fa, di due grandi Parchi naturali, l’Adamello-Brenta e Paneveggio – Pale di San Martino, oltre alla porzione trentina del Parco nazionale dello Stelvio. Accanto ai tre parchi, negli ultimi 30 anni è sorto un vero e proprio “Sistema delle aree protette del Trentino”: 73 tra Riserve naturali e biotopi provinciali, 222 riserve locali, 135 Sic Siti di importanza comunitaria, 19 ZPS Zone di Protezione Speciale e numerose aree di protezione fluviale, autentiche “casseforti” della biodiversità. A questa rete si sta per aggiungere la “Riserva della Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria”, un’ampia porzione di territorio che va dalle Dolomiti del Brenta al Lago di Garda, dove lo sviluppo sostenibile diventerà strumento di crescita del territorio. E sono oltre 120 le specie animali sottoposte a tutela secondo la direttiva europea “habitat”.
Queste zone di tutela rappresentano tutte insieme il 30% del territorio e sono oggi il cuore di una proposta verde che armonizza la conservazione con l’opportunità di vivere in maniera pienamente sostenibile queste oasi di natura pregiata, grazie ad attività organizzate come visite guidate nei diversi periodi dell’anno, momenti di educazione ambientale e laboratori didattici rivolti in particolare alla popolazione e agli ospiti più giovani.

Prendersi cura del territorio
E cosa c’è di più rigenerante nel cuore dell’estate di una passeggiata nella frescura che ci regala un bosco, respirando l’aria pulita a pieni polmoni. Fitte e omogenee le foreste trentine coprono il territorio per il 60% del totale. Annoverano circa mezzo miliardo di piante, vale a dire più di 1000 alberi per abitante, e forniscono quasi la metà della produzione nazionale di legname di qualità. Dal punto di vista forestale il Trentino può considerarsi all’avanguardia grazie alla pratica diffusa della selvicoltura naturalistica con suoi i criteri base: il rispetto degli alberi morti e l’attenzione costante nel mantenere boschi con piante di diversa età e ricchi di tutte le essenze vegetali autoctone sono pratiche che vanno nella direzione del mantenimento della biodiversità,
La stessa agricoltura di montagna persegue fortemente la sostenibilità, a garanzia della qualità dei prodotti e degli ambienti rurali, anch’essi luoghi di vita per molte specie animali e vegetali, oltre alla conservazione della biodiversità, ad esempio in ambito zootecnico con la razza bovina autoctona Rendena e la Pezzata mochena, una razza caprina.