CULTURA

Posto lungo il principale collegamento tra Nord e Sud Europa, il Trentino è sempre stato luogo aperto al confronto e allo scambio fra le diverse espressioni culturali che sul territorio hanno lasciato nei secoli testimonianze rilevanti, fra architetture, opere d’arte, tradizioni e riti. Del suo passato e del suo ruolo geopolitico sono testimoni i circa 200 castelli e tra questi veri e propri gioielli come Castel Thun, Castel Beseno, oltre al Castello del Buonconsiglio, ricchi di collezioni e opere d’arte, accanto a dimore nobiliari in numerosi centri storici.

Ma il territorio racconta anche una storia più recente, che coinvolse in maniera massiccia la stessa popolazione: la Grande Guerra, qui combattuta cento anni fa, non solo ha riunito il Trentino all’Italia, ma ha lasciato in eredità innumerevoli segni sul territorio, molti dei quali divenuti luogo di testimonianza e divulgazione di quella drammatica epopea. Con una rete di 19 musei, la presenza diffusa a ogni quota di fortificazioni, trincee, camminamenti, gallerie e altre opere dell’ingegneria militare che raccontano con immediatezza le vicende di un secolo fa, il Trentino può essere oggi considerato un vero e proprio “Parco della Memoria”.
Percorsi fra tradizione e contemporaneità vengono proposti nei musei più prestigiosi: il Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all’Adige con una delle più ricche collezioni etnografiche dell’arco alpino; il Mart, il Museo di arte contemporanea di Rovereto, uno dei più noti a livello europeo, disegnato dall’architetto Mario Botta; il Muse, il Museo delle Scienze progettato da Renzo Piano, capolavoro di architettura green con la sua narrazione immersiva e interattiva della natura.

In ciascuna di queste sedi si possono visitare nel corso dell’anno, ma in particolare nei mesi estivi, importanti mostre temporanee. Complessivamente la rete museale del Trentino conta circa 90 musei tra grandi e piccoli, mentre è altrettanto ricco il panorama delle manifestazioni più significative grazie ai numerosi festival internazionali. Castelli, forti, musei: queste tre reti territoriali sono oggi il cuore di un’offerta culturale che diventa una qualificata proposta turistica e il centro di un progetto di promozione integrata.
Per ciascuna rete sono stati creati strumenti di valorizzazione e fruizione ad hoc. Si tratta in particolare dell’iniziativa “Il Trenino dei Castelli”, affiancata quest’anno da una serie di proposte-vacanza realizzate direttamente dai territori coinvolti, le Apt di Trento, Val di Non e Val di Sole, e della “Museum Pass”, uno strumento che consente agli ospiti di creare itinerari personalizzati d’arte e cultura in Trentino, muovendosi liberamente e in maniera sostenibile con i mezzi pubblici – treno e autobus – e chiave d’accesso a musei, castelli e festival di Trento e Rovereto.

Tra le proposte culturali di punta c'è il festival “I Suoni delle Dolomiti”, dove natura e musica si incontrano in un abbraccio ideale, con esibizioni di affermati esponenti della musica classica, del jazz, della world music e della canzone d’autore. Luoghi straordinari e concerti straordinari che si intrecciano in estate sulle montagne elette dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.