500.000.000 ALBERI

Tutto sta in una semplice regola aurea: mai tagliare più legno di quanto la natura ne produca. Un principio elementare alla base della filiera che coltiva il bosco, lo trasforma e lo commercializza. Ad esempio dalle foreste della Val di Fiemme, in Trentino, vengono prelevati 45.000 - 50.000 alberi. Possono sembrare tanti, ma sono comunque meno di quelli che crescono in un anno. Il loro è un legno pregiato, grazie alla posizione geografica e al particolare microclima di questa zona. Una curiosità: sui tronchi di larice provenienti da questi boschi poggia ancora oggi la città di Venezia. Qui le piante crescono in maniera molto regolare e il legno sviluppa così una fibra particolarmente compatta e resistente, al punto che ad alcuni giovani imprenditori della valle è venuta l’idea di sostituire questo legno ai mattoni e al cemento armato solitamente utilizzati per edificare le case. E non costruiscono baite di montagna, ma palazzi di sei piani e alberghi con il Sistema Costruttivo Fiemme (SOFIE) sviluppato all’interno dell’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IVALSA), quindi con criteri biologici e antisismici fra i più sorprendenti.  Sempre in Trentino è nato ARCA, che sta per ARchitettura–Comfort–Ambiente ed è il primo sistema italiano di certificazione delle costruzioni e della componentistica in legno di alta qualità.