A TRENTO E ROVERETO URBAN TREKKING CULTURALI

Passeggiando nel centro di Trento sosta obbligatoria nella iconica piazza Duomo, con la cattedrale romanica, la fontana del Nettuno e le case "dipinte" di epoca rinascimentale. E dal Muse si punta in direzione di Rovereto, Arcadia del Trentino, ma anche primo polo dell'innovazione. 

Valle dell'Adige - Trento - Piazza Duomo © 2015 Guido Castagnolli
Trento, castello del Buonconsiglio - estern © 2015 Gianni Zotta
Vallagarina - Rovereto - Piazza San Marco © 2015 Pio Geminiani
Vallagarina - Rovereto - Mart - Colazione della piazza del Mart © 2015 Carlo Baroni

Trento e Rovereto sono mete ideali per un weekend o un ponte di primavera. Da luoghi iconici come la Piazza Duomo a Trento e la piazza del MART a Rovereto ognuno si può creare un proprio percorso di visita tra luoghi più caratteristici, seguendo l'interesse per la storia, la cultura, o per immergersi nella natura a soli pochi minuti dal centro. Passioni da incrociare con la curiosità per un'esperienza "local", tra locali tipici, botteghe storiche e gastronomie.

Una visita a Trento non può che partire da Piazza Duomo. Qui l’effetto scenografico è sorprendente: case affrescate di epoca rinascimentale, una successione di palazzi dal delicato cromatismo, il Palazzo pretorio, con la svettante Torre civica. Al centro la fontana barocca del Nettuno e alle spalle la cattedrale dedicata a San Vigilio, esempio magistrale di stile romanico – lombardo. Si può quindi percorrere la via Belenzani, l'antica "contrada larga", una successione di palazzi cinquecenteschi, e poi girare a destra nella via Manci, "contrada longa", che propone ulteriori tesori architettonici rinascimentali e barocchi, fino al caratteristico "Cantone". Da qui in pochi minuti si giunge al Castello del Buonconsiglio. Insieme alla Piazza Duomo è il simbolo della città e dal 1225 al 1803 fu la residenza dei Principi vescovi di Trento. Ospita le collezioni provinciali e mostre temporanee. Il cuore della vita cittadina gravita sul "giro al sas", un antico quartiere abbattuto negli anni '30 per fare posto alla Piazza Cesare Battisti, sotto la cui pavimentazione si può visitare la città più antica, la romana "Tridentum". Il quadrilatero di strade che lo circondava sono oggi il luogo tradizionale del passeggio dei trentini, dello shopping nelle numerose botteghe storiche e del lifestyle tipicamente italiano.

Sempre da Piazza Duomo, attraversando la zona universitaria, in pochi minuti si raggiunge il nuovo quartiere delle Albere, disegnato da Renzo Piano. Qui si trova anche il Muse, il Museo delle Scienze. All'interno della struttura di vetro e acciaio improntata alla sostenibilità un originale percorso espositivo utilizza la metafora della montagna per raccontare la vita sul pianeta e sviluppare il tema della biodiversità attraverso un'esperienza molto interattiva.

Ma basta spostarsi di pochi chilometri dal centro storico per immergersi in un luogo davvero suggestivo riaperto da poco. È l’Orrido di Ponte Alto, un profondo canyon scavato dalle acque del torrente Fersina. Un'opera d’arte naturale che racchiude la bellezza di un luogo selvaggio, l’emozione dell’altezza e del vuoto, il valore scientifico e storico. Due antiche briglie danno origine a spettacolari cascate alte oltre 40 metri che si fanno strada tra gli strati di roccia rossa, creando scenografici giochi di luce. Comodamente raggiungibile in auto oppure con i bus extraurbani dalla città è visitabile accompagnati da una guida su prenotazione. Info: info@discovertrento.it - 0461 216000. L'APT di Trento ha ideato anche 15 Trekking Urbani tematici, itinerari a piedi nel centro storico o tra la città e i sobborghi in collina alla scoperta di luoghi legati alla storia e alla cultura: l'epoca romana, il Concilio tridentino, la città rinascimentale, le testimonianze della Grande Guerra.

E dopo aver passeggiato arriva finalmente l'ora di un aperitivo: nei locali di Piazza Duomo, lungo il giro al sas, oppure salendo in funivia (pochi minuti a piedi dal centro storico) a Sardagna per godere una spettacolare vista sulla città mentre si sorseggia un cocktail o un calice di TrentoDoc, un bicchiere di vino o un boccale di birra artigianale.

www.discovertrento.it

 

In bicicletta tra le fioriture

Volendo raggiungere Rovereto si può seguire anche la ciclabile della valle dell'Adige. Riservata a ciclisti e pedoni si sviluppa principalmente lungo l'argine del fiume Adige: 99 chilometri dal confine con la Provincia di Bolzano a quello con la provincia di Verona, attraverso 14 Comuni. All'altezza di Trento, la ciclovia percorre Lungadige Sanseverino dal quale in soli 5 minuti è possibile raggiungere la Piazza Duomo e il centro della città. Lungo i 25 chilometri pianeggianti del percorso si incontrano due Bicigril, a Trento Sud e Nomi, ideali per una sosta ristoratrice. E dopo la visita a Rovereto si può proseguire fino all'abitato di Borgosacco, dove la ciclabile si divide in due: il percorso principale prosegue lungo la valle dell'Adige, fino al confine con la provincia di Verona. Una bretella, invece, si stacca in direzione di Mori, costeggia il biotopo del lago di Loppio e scendere verso Torbole e Riva del Garda.

 

Nella città della Pace

Arrivando a Rovereto da nord si percorre Corso Bettini, la cui prospettiva oggi non è molto diversa da quella che potè osservare il giovane Wolfgang Amadeus Mozart (e un decennio dopo Johann Wolfgang Goethe) giungendo dalla "Via Imperiale". A valorizzarla è la bella successione di palazzi settecenteschi: Casa Piomarta, Casa Alberti, Palazzo dell'Annona e lo storico Teatro Zandonai, il più antico del Trentino. Tra questi edifici, sopra una piazza circolare si innalza la cupola in acciaio e cristallo del MART, il Museo di arte moderna di Rovereto e Trento, disegnato da Mario Botta. Simile ad un'astronave sospesa sopra i palazzi barocchi, sintetizza l'immagine attuale della città, agganciata alla sua storia e ad una lunga tradizione di cultura, ma più che mai proiettata in una realtà fatta di innovazione, ricerca avanzata, nei due hub del Polo Meccatronica e della Green Innovation Factory, incubatori di decine di startup.

Al MART fino al 2 aprile si può ancora visitare la mostra Realismo Magico, dedicata a questa tendenza artistica del primo Novecento italiano, e che propone capolavori pittorici di Carrà, de Chirico, Severini, Cagnaccio, Campigli, Donghi, Funi, Martini, Marussig, Morandi, Oppi, Sironi. Dal 21 aprile, invece, si potrà visitare la nuova esposizione Viaggio in Italia. I paesaggi dell’Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti. I panorami del Bel Paese, meta prediletta dei viaggiatori europei impegnati nel tradizionale Grand Tour, sono protagonisti di questa mostra dedicata alla pittura dell’Ottocento e che propone opere di Bezzi, Ciardi, De Nittis, Fattori, Fragiacomo, Gigante, Lega, Signorini.

Dal MART in pochi minuti a piedi si raggiunge il centro storico cittadino. Da Piazza Rosmini a Piazza Battisti, fino a Piazza del Podestà, si cammina tra vicoli e stretti campielli dove si affacciano numerose le botteghe storiche. Alzando lo sguardo si riconoscono le commistioni architettoniche e le influenze veneziane sulle facciate di chiese e palazzi, eredità del potere della Serenissima sulla città. Simbolo di questo periodo è il castello che domina l'accesso alla Vallarsa oggi sede del Museo italiano della Grande Guerra.

In direzione del castello meritano una sosta la chiesa barocca di San Marco - dove un giovanissimo Mozart nel 1769 tenne il suo primo concerto pubblico in Italia - e la Casa d'Arte Futurista Depero, unico museo al mondo fondato da un artista futurista. Queste sono alcune delle 15 tappe del tour cittadino tra arte, storia cultura e alcune soste golose, da percorrere guidati da un'app scaricabile gratuitamente sullo smartphone.

Tra il curioso e il goloso, il Museo del Caffè, un'esposizione unica di circa 300 strumenti utilizzati per la produzione e la lavorazione.

Le tappe finali del tour, raggiungibili in automobile, sono il Sacrario Militare di Castel Dante e la Campana dei Caduti sul colle di Miravalle, fusa con il bronzo dei cannoni dei paesi coinvolti nel Primo conflitto mondiale. Ogni sera diffonde i suoi rintocchi a ricordo dei caduti di tutte le guerre. Un luogo simbolico al quale si deve l'immagine internazionalmente riconosciuta di Rovereto quale "Città della Pace". www.visitrovereto.it

 

Trento e Rovereto: tutta la cultura (e molto altro) con una card

Per vivere e scoprire l'offerta culturale di Trento, Rovereto e dintorni c'è la Museum Pass. La card si acquista al prezzo di 22 euro in tutti i musei, presso le Aziende per il Turismo delle due città, oppure online (www.museumpass.it).

Oltre all’accesso prioritario nei musei, nei castelli e nei siti archeologici, consente di utilizzare gratuitamente per 48 ore autobus urbani ed extraurbani e treni regionali sulle tratte provinciali.