Pinocchio

Borgo Valsugana, Cinema Teatro del Centro Scolastico - ore 20.45

Sabato 6 gennaio 2018 ore 20.45, andrà in scena a Borgo Valsugana presso il Cinema Teatro del Centro Scolastico:

PINOCCHIO
Storia di un burattino

Banda Civica di Borgo Valsugana


Fiaba musicale per banda e voce narrante
tratta dal romanzo “Le Avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi
musica e libretto Enrico Tiso
con la Banda Civica di Borgo Valsugana e Matteo Ferrari
direttore Alessio Tasin
regia e adattamento Matteo Ferrari
disegno luci Michele Chiusole
disegno pupazzi e oggetti di scena Nadia Simeonova

Spettacolo fuori abbonamento

La Banda Civica di Borgo Valsugana in collaborazione con l’attore Matteo Ferrari propone uno spettacolo dal titolo PINOCCHIO, storia di un burattino. Si tratta di una fiaba musicale scritta da Enrico Tiso, dove la banda e il narratore sono i protagonisti di un viaggio nel racconto e nella musica, in compagnia di Geppetto, Il Grillo Parlante, la Fata Turchina e tutti i personaggi di questa conosciutissima storia. Gli spettatori saranno catturati da uno spettacolo unico nel suo genere, dove la musica fa da cornice alla narrazione e il testo narrativo completa e impreziosisce i brani musicali.

“Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” è un romanzo di Carlo Collodi (pseudonimo dello scrittore fiorentino Carlo Lorenzini) scritto a Firenze nel 1881, dal quale è stata tratta questa riduzione in forma di fiaba musicale. Il libro è un classico della letteratura per ragazzi, che è entrato a pieno titolo fra le grandi opere della letteratura italiana. Il romanzo ha come protagonista Pinocchio: un pupazzo di legno costruito dal falegname Geppetto. Collodi lo definisce impropriamente burattino (cioè un pupazzo che viene manovrato da sotto, infilandovi la mano dentro), pur essendo più simile a una marionetta (ovvero un pupazzo di legno che si manovra dall’alto, con i fili). Per un incredibile evento, il legno con cui è costruito Pinocchio è animato, per cui il burattino si muove autonomamente e ha tutte le capacità tipiche dei bambini. Il protagonista è fondamentalmente buono, ma cade spesso nella tentazione di farsi trascinare da brutte compagnie ed è incline alla menzogna. A causa di ciò si ritrova spesso nei guai, dai quali però riesce sempre a cavarsela. La sua caratteristica più nota è il suo naso, che si allunga a dismisura quando dice le bugie.
Collodi inizialmente pubblicò l’opera a puntate su un giornale per ragazzi. Dopo 8 episodi però, l’intenzione di Collodi era di concludere il racconto con il burattino che, impiccato, «stirò le gambe e, dato un gran scrollone, rimase lì come intirizzito ». Tuttavia, in seguito alle numerose proteste dei piccoli lettori, il giornale convinse Collodi a continuare la storia, giungendo al classico finale che oggi si conosce, con il burattino che assume le fattezze di un ragazzo in carne e ossa.
Con oltre 240 traduzioni in altrettante lingue, si tratta del libro più tradotto e venduto della letteratura italiana.

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