Per Segantini

Un progetto in omaggio a Giovanni Segantini e al Premio a lui dedicato che compie cinquant'anni

La Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» e i Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno festeggiano il mezzo secolo del Premio Segantini, caratteristico appuntamento col quale la pittura fa bella mostra di sé nei vicoli e negli slarghi dell'antico rione Stranforio ad Arco (e la cui 50ª edizione si svolge domenica 26 maggio), con il progetto «Per Segantini», cartellone di iniziative che riporta alla memoria iniziative ed eventi che il territorio dell'Alto Garda e del Tennese ha dedicato in questo lungo periodo al grande artista nativo di Arco.


Il primo appuntamento, dal 18 maggio al 16 giugno, è una doppia mostra: una di pittura, «Segantini e la terra madre. Dialogo», allestita dal Gruppo Amici dell'Arte nelle sale degli Avvolti, una selezione di opere realizzate per l'occasione; e una di fotografie d'epoca dal titolo «Una storia per Segantini», a cura dell'ex Gruppo Arte Giovanni Segantini, nella sala delle Lunette.



Il Premio, istituito in memoria del celebre pittore di origine arcense Giovanni Segantini (Arco, 15 gennaio 1858 – monte Schafberg, 28 settembre 1899), ha una genesi complessa. Il primo evento a portare questo nome, nel 1966, fu l'iniziativa delle quattro municipalità di Arco, Riva del Garda, Nago-Torbole e Tenno e delle tre Aziende autonome di cura e soggiorno di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole con la Pro Loco di Tenno. Si trattava di un premio di pittura itinerante: la prima edizione si tenne a Riva del Garda, in Rocca, dal 25 settembre al 9 ottobre con cerimonia di premiazione il 28 settembre; le successive ruotarono tra questa e le sedi degli altri tre Comuni: il Casinò muicipale per Arco, il municipio per Nago-Torbole e il palazzo delle scuole per Tenno. La prima edizione fu una delle iniziative più importanti messe in campo per raccogliere fondi con cui realizzare la Casa degli Artisti da intitolare a Giacomo Vittone, che sarà poi inaugurata il 28 luglio 1967.



Nello stesso anno, il 1966, nasceva ad Arco, ideato e organizzato dal comitato San Bernardino, il Premio Stranfor, che ispirandosi alla celebre mostra all'aperto di via Margutta a Roma si caratterizzava appunto per l'esposizione delle opere dei concorrenti all'aperto nel rione Stranforio, cuore della città. Il premio ebbe il sostegno del Comune e dell’Azienda autonoma di cura e soggiorno di Arco, e delle locali Cassa Rurale e Cassa di Risparmio. Il premio nel 1978 subì una battuta di arresto e non venne effettuato, così come l'anno seguente. Riprese nel 1980 col nome attuale di Premio Segantini, dopo la fine di quello originario congiunto dei quattro Comuni, la cui ultima edizione fu nel 1974.



Per una comprensione del quadro storico complessivo di riferimento delle vicende artistiche locali legate al nome di Giovanni Segantini, importante è l'esperienza del Gruppo Giovanni Segantini di Arco, nato nel 1977 per ricordare e onorare il grande maestro, e vissuto nel breve ritaglio di circa un biennio, corrispondente al periodo di sospensione del Premio Stranfor. Tra le numerose e pregevoli iniziative, si ricorda in particolare la grande mostra di opere di Segantini, allestita nel 1978 per il 120° anniversario della nascita dell'artista, nella galleria del Gruppo al numero 42 di via Ferrera, inaugurata il 15 gennaio alla presenza della figlia di Segantini Bianca con la nipote Romana.



Il Premio Segantini è arrivato fino ai giorni nostri saltando, oltre alle due del 1978 e del 1979, altre due edizioni: quelle del 1993 e del 2010. La cinquantesima edizione, domenica 26 maggio, sarà preceduta, come avviene da tempo, da «Siamo tutti Segantini junior», disegni e narrazioni di storie per i bambini, il giorno precedente. Oltre al classico premio a tema libero, sono proposti ai concorrenti il premio speciale per acquerello «Albrecht Dürer» e il premio speciale della giuria degli artisti. Per il cinquantesimo compleanno sono proposti tre premi aggiuntivi straordinari: per artisti under 20 anni, per un paesaggio di Arco e alla memoria della poetessa e pittrice stranforina Gina Calzà. La premiazione si terrà la sera stessa, come sempre verso le 17, allo slargo nei pressi della fontana.



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