Mostra: Filzerhof 1324 "La lunga eredità dei masi mòcheni"

Istituto Culturale Mòcheno  - Aperto tutti i giorni vedi orario

MOSTRA FILZERHOF 1324
LA LUNGA EREDITÀ DEI MASI MÒCHENI

La mostra racconta gli insediamenti dei coloni germanici dal loro arrivo ad oggi, attraverso documenti, immagini e mappe

Orari di apertura della mostra presso la sede dell'Istituto culturale mòcheno/Bersntoler Kulturinstitut a Palù del Fersina/Palai en Bersntol:


Tutti i giorni

Aprile, maggio, settembre e ottobre: 10.00 - 12.00, 14.00 - 16.00;

Giugno, luglio e agosto: 10.00 - 12.30, 15.30 - 18.00.
 

Orari di apertura del Filzerhof:

15.00-17.30

maggio: domenica

giugno: venerdì e domenica

luglio-agosto: martedì, giovedì, sabato, domenica

settembre: domenica

STORIA della MOSTRA ...
Il 19 luglio 1998 veniva inaugurato e aperto al pubblico il Filzerhof, un maso particolarmente significativo e ben conservato situato nel comune di Fierozzo/Vlarotz. La struttura museale ha consentito di rappresentare in maniera efficace i numerosi aspetti della vita della comunità mòchena, dai lavori agro-silvo-pastorali ai rituali.
Dopo l'acquisto avvenuto nel 1992, l'Istituto culturale ha provveduto ad un attento lavoro di restauro e al rifacimento con saperi e metodologie tradizionali di alcuni parti deteriorate quali ad esempio il tetto.
Nella stagione estiva - la struttura museale è aperta da maggio ad ottobre - ogni anno qualche migliaio di visitatori ha occasione di compiere un'immersione nella vita di un tempo guidato da un gruppo di giovani guide appositamente formate.
Gli studi a carattere etnografico e storico compiuti da allora, permettono ora di arricchire con ulteriori spunti le visite. 
Un approfondito esame della documentazione conservata nei vari archivi ha consentito di conoscere meglio il momento della nascita, le modalità di conduzione e di trasmissione dei masi mòcheni dai secoli XIII-XIV ad oggi. Almeno fino all'Ottocento i masi hanno rappresentato il centro nevralgico non solo della vita delle varie generazioni che ne hanno ereditato o acquisito il possesso, ma anche dei Signori che hanno utilizzato questo istituto giuridico per esercitare il proprio controllo sul territorio e per ricavarne rendite e prestazioni di vario genere. Ancora oggi permangono tracce significative di questa lunga eredità, sia a livello territoriale che a livello comunitario e famigliare.

In ognuno di questi elementi emerge anche il carattere distintivo della comunità mòchena: la lingua. Per questo, da adesso la visita al Filzerhof sarà arricchita da un apposito spazio dedicato proprio ad essa. Oltre agli elementi a carattere storico e geografico, il visitatore potrà avere elementi a carattere fonologico, toponomastico, grammaticale e naturalmente ascoltare dei brevi racconti. Si tratta di un'iniziativa a carattere fortemente innovativo per una realtà museale, proprio perché la lingua mòchena, pur seriamente minacciata, è però altrettanto viva e vivace.
I curatori Claudia Marchesoni, Tatiana Andreatta e Leo Toller sono anche riusciti ad individuare la data di nascita del Filzerhof: anno domini 1324. In questa prima investitura il Signore del Castello di Pergine ha affidato l'incarico a Endrigo figlio del Tessitore di Fierozzo di ... edificare et construere et terram dicti mansi fertilem reducere .... Nei documenti successivi al Trecento il maso prenderà il nome di Freidankhoff e a partire dall'Ottocento, appunto, di Filzerhof, cioè di lavoratore della lana e suo infeltrimento.

Istituto Culturale Mocheno Palù del Fersina
Maso Filzerhof