Festa del Remat

In scena la festa tradizionale con cucina tipica, specialità di pesce di lago e accompagnamento musicale

Il nome significa, nel dialetto gardesano, "rete matta", cioè fuori di ogni limite, di ogni misura. Per le sue misure eccezionali, (era lunga oltre 400 metri e alta 35) era considerata la "regina" del lago e serviva esclusivamente per la pesca delle sardine. Era una rete sociale, cioè aveva più proprietari, da sei ad otto, poichè nessuno poteva permettersi il lusso di possedere una rete così costosa. Per pescare col remat servivano tre barche, due per le operazioni di pesca vera e propria con sei uomini, e una per esplorare il lago e per guidare la tratta, o calata della rete. Le grandi pescate di remat costituivano una gioia e una festa per utto il paese. In tutte le case si cucinavano le sardine appena pescate e tutte le vie si riempivano del gradito profumo di pesce fritto.