Le origini delle Dolomiti

Una storia cominciata 250 milioni di anni fa

L’antica storia delle Dolomiti ha inizio nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa. Può sembrare incredibile, ma dove oggi si innalzano le maestose cime dei Monti pallidi, a quel tempo si estendeva un placido mare tropicale, caldo e poco profondo.

Nel corso di milioni di anni, le conchiglie, i coralli e le alghe calcaree che lentamente si accumularono sul fondo del mare crearono atolli e barriere coralline. Era un ambiente molto simile a quello delle odierne Bahamas o dell’Australia orientale, sebbene il paesaggio venisse spesso sconvolto da terrificanti eruzioni vulcaniche.

Val di Fassa - Passo Sella - Rifugio Carlo Valentini

Il Gruppo del Sella, che oggi svetta maestoso sul panorama circostante, è sorto da un’unica antichissima barriera corallina.

Nel Giurassico, quando i grandi dinosauri dominavano la Terra, i sedimenti accumulati sul fondale formavano ormai uno strato di centinaia di metri che cominciò a compattarsi sotto il suo stesso peso, fino a trasformarsi in solida roccia calcarea.

In tempi più recenti, a partire da circa 20 milioni di anni fa, la collisione tra la placca tettonica europea e quella africana deformò questi antichi fondali rocciosi, innalzando montagne alte anche più di 3.000 metri. Terremoti, eruzioni e la forza erosiva del vento, del ghiaccio e delle piogge hanno infine scolpito il caratteristico paesaggio dolomitico, creando una selva di guglie, torri, pale e pinnacoli, nonché modellando cornicioni, cenge, tetti e plateau.

Le Dolomiti sono dunque lo straordinario risultato di un incessante processo geologico, oggi ancora in corso. Durante un’escursione si possono scorgere ovunque i segni del loro tumultuoso passato. Il Gruppo del Sella, per esempio, che oggi svetta maestoso sul panorama circostante, è sorto da un’unica antichissima barriera corallina.

Val di Fassa - Ciampedie - Catinaccio - Alba sulle Dolomiti

... è un minerale a base di carbonato di calcio e magnesio, la dolomite, a dare origine al fenomeno dell’enrosadira.

Mentre avventurandosi nella gola del Bletterbach, un canyon profondo 400 metri che si trova vicino alla Val di Fiemme, raggiungibile a piedi da Andino o da Redagno, si possono ripercorrere gli ultimi 40 milioni di anni della storia geologica delle Dolomiti semplicemente osservando dal basso verso l’alto la successione degli strati rocciosi.

Persino il romantico colore rossastro che spesso si accende sulle cime all’alba o al tramonto è una testimonianza dell’antica origine corallina delle Dolomiti. È infatti la particolare composizione di queste rocce di origine sedimentaria, ricche di un minerale a base di carbonato di calcio e magnesio, la dolomite, a dare origine all’affascinante fenomeno dell’enrosadira. La scoperta si deve al marchese Déodat de Dolomieu (1750-1801), un importante naturalista francese a cui le Dolomiti devono il loro nome.

Pubblicato il 24/09/2019