Sulle tracce dei dinosauri

Alla scoperta dei fossili tra la val di Fiemme e la Vallagarina

Sulle vette alpine che oggi offrono un habitat ideale per camosci e stambecchi, un tempo si estendeva un rigoglioso paesaggio tropicale dove i dinosauri regnavano incontrastati. Lo provano le numerose impronte fossili scoperte sulle Dolomiti: tracce così ben conservate da permettere di ricostruire in dettaglio la storia evolutiva dei grandi rettili che nel Triassico dominavano la Terra.

Il dominio dei dinosauri ebbe inizio 232 milioni di anni fa, in seguito a uno sconvolgimento climatico noto come episodio pluviale del Carnico, quando un rapido riscaldamento del pianeta trasformò molte zone aride in ambienti umidi. Numerose specie animali si estinsero, ma la vegetazione divenne lussureggiante e il nuovo ambiente favorì l’ascesa dei dinosauri, fino ad allora poco diffusi.

Trento - Muse - Museo delle Scienze di Trento

Lo ha svelato una ricerca coordinata dal MUSE, pubblicata dalla rivista scientifica Nature Communications

Lo ha svelato una ricerca coordinata dal MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, e pubblicata nel 2018 dalla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications. Studiando le impronte fossili rinvenute sulle Dolomiti, che possono essere datate con un’accuratezza senza uguali rispetto ai reperti che si trovano in altre parti del mondo, i ricercatori hanno potuto ricostruire letteralmente “passo dopo passo” la conquista del pianeta da parte dei dinosauri.

Ancora oggi è possibile compiere un viaggio a ritroso nel tempo e osservare le orme lasciate dai grandi rettili nelle rocce della gola del Bletterbach, un profondo canyon dolomitico che si trova in prossimità della Val di Fiemme, raggiungibile a piedi partendo da Andino o da Redagno.

I fossili di dinosauri sulle Dolomiti

Le impronte appartengono a dinosauri erbivori e carnivori vissuti circa 200 milioni di anni fa, nel Giurassico.

Un altro sito di grande interesse dove scoprire le tracce dei dinosauri sono le celebri formazioni calcaree dei Lavini di Marco, citate anche nella Divina Commedia, che si trovano alle pendici del monte Zugna, nei dintorni di Rovereto. Le impronte appartengono a dinosauri erbivori e carnivori vissuti circa 200 milioni di anni fa, nel Giurassico. Lungo il sentiero, percorribile a piedi in circa 30 minuti, alcuni pannelli esplicativi permettono di scoprire la storia geologica di questo straordinario sito preistorico. Da aprile a ottobre, il secondo sabato del mese, la Fondazione Museo Civico di Rovereto organizza anche visite guidate per adulti e bambini.

Pubblicato il 26/09/2019