5 prodotti insoliti da gustare almeno una volta

Un viaggio per palati sofisticati, tra i sapori più originali della gastronomia trentina

Hai mai provato la carne di struzzo? E il carpione? Una vacanza in Trentino offre anche ai palati più fini l’opportunità di provare gusti e piatti inconsueti, espressione di un territorio capace di miscelare con sapienza tradizione e innovazione, anche a tavola!

La cura e la ricerca di ingredienti sempre nuovi, spesso rari, ma soprattutto sani, ha portato oggi in cucina tanti prodotti locali, spesso scovati o talora realmente ri-scoperti, che nelle mani dei nostri chef più curiosi, sono già oggi divenuti ingredienti “originali”. Vediamo insieme quali!

Lumache
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Lumache

La Helix pomatia è un mollusco comunemente, e impropriamente, chiamato "lumaca"; da sempre è apprezzata in gastronomia per la pezzatura e la carne bianca e saporita, tanto che i Francesi la appellano come “Gross blanc“. All’agritur “Do' Lumazi” (Albiano – cell. 338 782 8355) si possono gustare prelibatezze a base di “lumache trentine”, allevate a ciclo completo e biologico: escargots, lumache e polenta, barchette con lumache allo speck e noci, lumache in salsa rosa, vol-au-vent con lumache al gorgonzola e persino “Lumache da passeggio”!

 Carne di struzzo
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Carne di struzzo

Gli struzzi sono allevati in Valsugana da una quindicina di anni, in una zona collinare dal clima adatto. La carne di struzzo è una carne rossa, ma con bassi contenuti di grassi e di colesterolo, ricca di ferro e proteine. È l’ideale per una dieta sana ed equilibrata, leggera e altamente digeribile. Tenerissima, si presta ad ogni ricetta. Per gustarla a tutto tondo, dal filetto agli hamburger, dallo spezzatino al sugo ragù, il nostro consiglio è il ristorante “Due Mori” (tel. 0461 984251) in centro alla città di Trento.

Prezzemolo
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Prezzemolo

Esiste una specie particolare di prezzemolo da foglia denominato “Cronil”, ricco dell’olio essenziale che conferisce il caratteristico aroma ma che non contiene l’apiolo, una sostanza velenosa. Questa pregiata varietà ha rischiato di scomparire fino a quando è stata rinvenuta in una località che aveva ospitato le truppe del generale francese Vendome, nella zona di Brentonico. Per gustarlo andiamo al ristorante “Bosco dei Pini neri”, a Pozza di Trambileno (tel. 0464 868338), che ha creduto in questa scommessa!

Carpione
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Carpione

C’era una volta il carpione: un salmonide che vive misteriosamente soltanto nel lago di Garda, unicità questa che ancora oggi gli studiosi non hanno mai del tutto compreso. Sicuramente conoscono meglio questo pesce gli appassionati di gourmet, trattandosi del pesce di acqua dolce più pregiato al mondo. A rischio di sparizione, ha trovato infine protezione dalla nomina a Presidio Slow Food, ed è fortunato chi può ancora assaporarlo ai tavoli del ristorante “Vecchia Sorni”, a Lavis (tel. 0461 870541).

Corniole
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Corniole

Frutti ingiustamente dimenticati, le corniole sono le bacche rosse e succose del corniolo, un albero di bosco spontaneo molto conosciuto in fitoterapia. Queste bacche, che alla vista appaiono come delle ciliegie oblunghe e si caratterizzano per il colore rosso intenso, si contraddistinguono per il sapore acidulo, perfetto per la preparazione marmellate e salse agrodolci, molto apprezzate nell’accompagnare i piatti di carne o formaggi. Per gustarle, l’occasione migliore è far visita al ristorante dello chef pluristellato Alfio Ghezzi, la “Locanda Margon” a Trento.