L' esperienza di una notte in quota

Rifugiati nel suono della musica!

Mescolanze di resina e aroma di caffè. Forse è ancora lo strascico del sogno appena fatto. Apri gli occhi. Non sei nella tua camera da letto, eppure ti senti a casa; ti sei appena risvegliato da una notte a 2.500 metri. Da piccolo sognavi sempre il secondo piano del letto a castello. È passato molto tempo, ma anche ora ti senti appagato da una notte insolita, trascorsa “in alto”. Non c’è fretta: pane, burro, marmellata, una tazza fumante di caffèlatte da gustare prima di iniziare la giornata.

Ti piace il ritmo cadenzato e lento della montagna: lo scroscio del torrente prosegue con costanza, gli escursionisti più mattinieri avanzano verso la cima. Scambi 2 parole con il gestore del rifugio, che ti ricorda tanto lo zio Ettore. Sarà per quel solco sulla guancia, ogni volta che sorride.
Entrambi state aspettando l’ora del pranzo. Infatti verso le 12 a due passi dal rifugio ci sarà un concerto di musica classica. Non dovrai fare la coda per il biglietto e la poltrona, né avere il pensiero del parcheggio o dell’abito da indossare. Qui, in cima a tutto, ogni cosa è più semplice.

Semplice come partecipare ad un concerto de I Suoni delle Dolomiti dormendo in quota la notte precedente o quella successiva: scopri nelle sezioni qui sotto i rifugi abbinati ai concerti!

Lusia

Lusia

Notte del 6 agosto