La pesca nelle acque alpine

Un'esperienza unica, dormire in rifugio e all'alba, pescare trote e salmerini

Trascorrere la notte in un rifugio di montagna, per poi svegliarsi alle prime luci dell’alba e addentrarsi nelle acque cristalline di un laghetto o di un torrente alpino. Ti prepari con calma, perché la vestizione è un vero e proprio rituale. Prima i waders, poi i boots e infine la canna da pesca. Pace, silenzio e una natura incontaminata. Questo è quello che ti circonda, mentre scegli la mosca più appropriata in base agli insetti che stanno volando e alle schiuse. Sei tu da solo, con la tua canna da pesca, immerso fino alla cinta nell’acqua limpida, che aspetti la tua trota. D’improvviso vedi scomparire la mosca e la cattura affiora dall’acqua. Ora la tua conquista, dopo essere stata immortalata, può essere rilasciata nel suo ambiente naturale. Un’esperienza unica, da provare se sei un pescatore avventuroso a caccia di nuove emozioni.

Lo puoi fare nei migliori spot del Trentino, come la Riserva Regorie, che si sviluppa sul Fiume Sarca e scorre nel cuore delle Giudicarie, a due passi dal Parco Naturale Adamello Brenta. Oppure nel Lago Nembia, un’oasi naturale, a ridosso delle fiabesche Dolomiti di Brenta. Un luogo davvero insolito e particolare, quasi "sospeso" tra mondi diversi.
Anche la Val Nambrone è famosa per i suoi laghetti alpini che regalano ai pescatori il brivido della pesca d’alta quota. Ed, infine, la Val di Fumo, il paradiso per pescare fario e salmerini dai colori infuocati. Qui si può pescare ai piedi del ghiacciaio dell’Adamello, un piccolo Canada alla portata di tutti.